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Posts in Sidebar 1.7

A piccoli passi il plugin Posts in Sidebar sta crescendo e ieri ha raggiunto la versione 1.7 con alcune aggiunte che faranno piacere di certo a qualche utente. Ho visto infatti che c’è un base di utenza affezionata che interagisce sia tramite il forum sia via email e, oltre a richieste di supporto, lanciano idee assolutamente condivisibili. Il più delle volte ho cercato di accontentarli: un esempio è questo post.

Oltre a migliorie varie, le novità di questa versione sono:

  • la possibilità di prelevare non solo i post “classici”, ma anche i post personalizzati (i Custom post types) e le pagine statiche;
  • ora il contenuto del post può essere mostrato nella sua pienezza, proprio come WordPress lo mostra quando si legge la pagina del post singolo (utile, a mio avviso, per post composti solo da un video, ad esempio);
  • è possibile adesso definire un testo per il classico “Continua a leggere…”, anziché vedere solo la freccia a destra (il carattere →);
  • è possibile anche mostrare l’autore del post, il cui nome può essere collegabile alla pagina del suo archivio di post (questa è stata, come il punto precedente, più una dimenticanza che altro, ma essendo nato il plugin per scopi inizialmente personali non mi era necessario mostrare l’autore del post);
  • il plugin è stato tradotto in francese, grazie a Thérèse Lachance.

In una prossima versione, che dovrei rilasciare a breve, troverete anche l’opzione per prelevare post con un certo formato: ad esempio, sarà possibile prelevare post che abbiano “Video” oppure “Galleria” come loro formato. Questa funzione è già implementata nella versione in sviluppo 1.8 su GitHub, ancora quindi da revisionare.

Un’altra funzionalità che ho intenzione di aggiungere è quella di prelevare i post mediante le tassonomie personalizzate (Custom taxonomies).

BlackBerry Z10

bb10Ho un BlackBerry Curve 8300 dal 2007 e ne sono un utente soddisfatto. Quando nel 2008 lo mostrai a un mio carissimo amico che doveva cambiare il suo glorioso Nokia, ne restò impressionato e ne comprò uno. Comprò un Bold che lo ha accompagnato nel suo lavoro (e non solo) in modo eccellente. Ancora oggi mi ringrazia e mi dice che nella sua vita professionale ci sono tre colonne portanti: una di queste è il suo BlackBerry. Non so quante altre persone ho contagiato dopo di lui, magari senza volerlo: più o meno tutti ancora oggi usano dispositivi di casa Rim.

Il mio Curve ormai è davvero obsoleto, ma si difende alla grande nel suo punto di forza: la qualità dei materiali (ho fatto la guerra su quella tastiera e ancora non cede) e la qualità del software (telefono e email soprattutto).

Oggi è uscito il nuovo BlackBerry Z10. In bocca al lupo, caro BlackBerry!

In ordine di importanza per me, ecco cosa mi piace del nuovo modello.
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htaccess made easy

Chiunque abbia un blog o un sito qualsiasi su un proprio dominio avrà avuto forse a che fare con il famigerato file .htaccess o quantomeno ne avrà sentito parlare. Questo file, di cui anche in questo blog qua è là si è parlato, è quello che permette di modificare la configurazione del proprio server a livello di singole directory. È talmente potente da permetterci tantissime operazioni sulle funzionalità di Apache e tutti possono trarre beneficio da semplici modifiche su un file di testo. Certamente è bene sapere cosa si sta facendo perché un solo carattere sbagliato potrebbe mandare in errore un intero dominio. Le pubblicazioni in merito non mancano, ma ve ne voglio segnalare una in particolare.

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Concedete una pausa al file functions.php

Ryan, di WPCandy, chiama il file functions.php di WordPress the poor guy e scrive che si merita una pausa. E ha ragione. Qualche mese fa scrissi un post invitando coloro che aggiungono funzioni aggiuntive al proprio blog utilizzando questo file a crearsi un plugin apposito che le contenga. Nel suo post Ryan tratta questo argomento e lo estende in maniera interessante.

Segnalibri al 9 novembre 2012

Apple & GUI

Jony Ive non è stato certo il primo a notare che il design di iOS è fermo da anni e che non è più adatto ai dispositivi su cui è installato. Molti altri esperti di grafica hanno criticato apertamente Forstall per la sua scelta di mantenere un approccio classico in cui icone ed elementi grafici richiamano le cose reali, al di qua dello schermo (lo “skeumorfismo”). Questo sistema fu adottato nei primi anni delle interfacce grafiche e aveva un senso, perché permetteva a chi usava i computer di capire a che cosa servissero i programmi facendo riferimento alla propria esperienza con le cose del mondo reale. È opinione di molti designer che ora si debba andare oltre, anche perché molte delle soluzioni grafiche oggi usate fanno riferimento a oggetti che non usiamo più nella vita di tutti i giorni, come appunto le agendine, i calendari di carta e via discorrendo.

L’idea è che gli utenti si siano abituati e che quelli più giovani non abbiano nemmeno bisogno di riferimenti alle cose reali, visto che sono nati già in un periodo in cui esistevano le interfacce grafiche. Microsoft con Windows 8 ha seguito questa strada, creando un sistema operativo completamente rivisto dal punto di vista della grafica. Certo, le icone con simboli particolari come una busta per il programma delle email restano, ma sono estremamente essenziali e non rimandano più esplicitamente alla realtà fisica delle cose.

Emanuele Menietti, Come sta cambiando Apple, “Il Post”, 31 ottobre 2012.

Il blocco note di Aldo