Un argomento che mi sta a cuore e che esula dal normale tran-tran tecnologico. Non ho mai ceduto alla tentazione di scrivere cose esterne a questi argomenti, ma questa volta “cedo” volentieri. Questo documento è stato prodotto da un gruppo di laici e di preti siciliani (di cui conosco personalmente alcuni firmatari, laici e preti) perché la Chiesa si apra al dialogo col mondo, nello spirito del Concilio Vaticano II. È evidente quanta strada bisogni ancora fare in questa direzione. Ho aderito all’appello e vi invito a farlo.
Leggo, condivido e sottoscrivo (il grassetto è mio):
Appello per una chiesa più solidale e compassionevole
Molti fatti con i quali veniamo a contatto ci dicono che oggi la Chiesa tende progressivamente a isolarsi dal mondo contemporaneo. Molti uomini e donne, specie giovani, avvertono, da parte loro, una radicale estraneità dalla Chiesa.
Tra Chiesa e società sembra essersi determinata una drammatica frattura su questioni importanti come la libertà di coscienza, i diritti umani (fuori e dentro la Chiesa), il pluralismo religioso, la laicità della politica e dello Stato.
La Chiesa appare ripiegata su se stessa, chiusa e incapace di dialogare con gli uomini e le donne del nostro tempo. Siamo molto preoccupati per le conseguenze negative che tale perdurante situazione produce per l’annuncio del Vangelo.
Per questo, ci sembra saggio riprendere e rilanciare la feconda intuizione di Giovanni XXIII nel suo discorso di apertura del Concilio Vaticano II: quella di «un balzo in avanti» della chiesa per una testimonianza in grado di rispondere «alle esigenze del nostro tempo».
Il tentativo in atto di contenere lo Spirito del Concilio è, a nostro avviso, un grave errore che, se perseguito fino in fondo, non può che aumentare in modo irreparabile lo steccato tra Chiesa e società, Vangelo e vita, annuncio e testimonianza.
A noi sembra che l’insistere su visioni e norme anti-storiche o non biblicamente fondate o, talvolta, anti-cristiane, non aiuti la credibilità ecclesiale nell’annuncio del regno di Dio.
Vanno ripensati, ad esempio, le questioni riguardanti l’esercizio della collegialità episcopale e del primato papale, i criteri nella nomina dei vescovi che salvaguardino il pluralismo, la condizione dei divorziati, dei separati e delle persone omosessuali, l’accesso delle donne ai ministeri ecclesiali, la dignità del morire non terrorizzati.
Vogliamo una Chiesa che non imponga mai a nessuno le proprie convinzioni sui problemi dell’etica e della politica e si fidi solo della forza libera e mite della fede e della grazia di Dio. Vogliamo una Chiesa che pratichi la compassione e trovi nella pietà la sua gloria.
E faccia sue le parole che il santo padre Giovanni XXIII incise sul frontone del Concilio: «Oggi la sposa di Cristo preferisce usare la medicina della misericordia piuttosto che della severità. Essa ritiene di venire incontro ai bisogni di oggi non rinnovando condanne ma mostrando la validità della sua dottrina…
La Chiesa vuol mostrarsi madre amorevole di tutti, benigna, paziente, piena di misericordia e di bontà, anche verso i figli da lei separati». Vogliamo una Chiesa che sappia dialogare con gli uomini e le donne e le loro culture, senza chiusure e condizionamenti ideologici, e impari ad ascoltare e a ricevere con gioia le cose vere e buone di cui gli interlocutori sono portatori.
La verità e la bontà sono di Dio, il quale le dà a tutti gli uomini e non solo ai cristiani. Vogliamo che al centro della Chiesa venga messo il Vangelo e la sua radicalità.
Solo così la Chiesa potrà essere vista e sperimentata come “esperta in umanità”. È tempo che, senza paura, nella Chiesa e nella città prendiamo la parola da cristiani adulti e responsabili, pronti a rendere conto della speranza cristiana.Palermo 25 febbraio 2009
Promotori dell’appello sono alcuni sacerdoti e laici, non solo palermitani. Primi firmatari, in ordine alfabetico:
Giuseppe Barbera (laico), Nino Fasullo (prete), Rosellina Garbo (laica), Rosario Giuè (prete), Tommaso Impellitteri (laico), Teresa Passatello (laica), Teresa Restivo (laica), Franco Romano (parroco), Zina Romeo (laica), Rosanna Rumore (laica), Cosimo Scordato (prete), Francesco Michele Stabile (parroco).
L’appello finora ha raccolto più di 300 adesioni. Tra cui i seguenti preti: Aurelio Antista (prete), Liborio Asciutto (parroco), Gregorio Battaglia (prete), Alberto Neglia (prete), Egidio Palombo (prete), Giovanni Calcara (frate), Gianni Novelli (prete).
Chi vuole aderire a questo appello può farlo scrivendo una mail a chiesacitta@libero.it oppure a rivistasegno@libero.it.
Ho letto con molto interesse e rammarico queste righe …
Mi stupisco che al giorno di oggi esista ancora qualcuno (purtroppo sono tanti lo so …) che riponga fiducia e speranza in un’istituzione che come sappiamo nella storia si e’ macchiata di mille crimini …
Io nn entro nel merito della spiritualita’ personale che ogniuno di noi “deve” coltivare nella + intima libertà bensì faccio appello alla capacità percettiva di ogniuno di noi perche’ ci si renda conto che la chiesa e’ marcia e lo e’ x un unico motivo e’ portatrice di un messaggio falsato e strumentalizzato atto a creare un popolo mite che accusa i colpi “porgendo l’altra guancia”.
Il Valngelo non e’ reale, la bibbia non e’ reale: la “nostra” e’ un misto di credenze egizio-pagane riadattate nel tempo e fusa con il vecchio testamento … solo per farti un esempio ti posso dire che esistono altre 10 e + figure con le solite caretteristiche attibuite a Gesu (nato il 25 dic da vergine con 12 alievi crocifisso e risorto … )
La religione come istituzione e’ uno dei metodi di controllo delle masse + antico del mondo e la chiesa nello specifico e’ uno stato con grosse banche che esercità il suo potere temporare a 360° su tutta quella fetta di mondo che ha marchiato col suo crocifisso ( dall’africa a sud america, dall’oceania al giappone) cancellando le culture precendenti (la cui pluralità avrebbe potuto insegnarci + di tutto il vangeli e la bibbia)
La cosa soprendente e’ che una persona che segue la tecnologia porti quest’appello sul suo blog. Mentre nella mia mente tecnologia e chiesa sono in netta antitesi.
Beh mi scuso per aver turbato questo spazio con il mio sfogo e mi auspico di poter aprire una discussione e un momento di riflessione e non di essere magari censurato.
Se qualcuno avesse voglia di approfondire il discorso sulle origini della religione propongo questo documentario, che tra l’altro tratta molti altri temi interessanti.
http://www.zeitgeistmovie.com/
Macché! Passo raramente nella pagina dello spam e per caso mi sono accorto del tuo commento. :)
Non condivido quello che hai scritto, ma lo pubblico volentieri. In ogni caso, il post non è stato scritto per aprire una discussione. Questo è e rimane un blog tecnologico.
Ciao!