WordPress

Social Network: la struttura della mia rete di feed RSS

Questo è un post tecnico di 5 anni fa. Le istruzioni potrebbero non essere più valide.

Leggevo questa mattina un interessante (come di consueto) articolo di Francesco Gavello sul metodo e sui motivi per implementare un sideblog nel proprio diario online, dal titolo “Come (ma Soprattutto Perché) Implementare un Sideblog – 1° parte“. Nell’articolo l’autore invita ad aggiungere dei mini contenuti aggiuntivi di supporto ai post del blog, che richiamino in modo succinto i temi già trattati più diffusamente nel blog, anche se non necessariamente.

Da tempo volevo scrivere qualcosa di vicino a questo argomento e Francesco col suo post mi ha dato lo stimolo a farlo: vediamo in che modo mi sono organizzato.

I contenuti

Il mio approccio alla questione del sideblog, come si saranno accorti coloro che sfogliano Ubuntu block notes, è stato quello di aggiungere nella mia barra laterale i feed dei servizi più importanti che uso. Fare ciò ha significato snellire la sidebar da tutti i widget per me inutili e riempirla con contenuti aggiuntivi, che – anche se con argomenti non sempre inerenti al tema principale del mio blog – arricchiscono senz’altro questo mio diarietto. I principali servizi che uso sono Google Reader da cui condivido alcune delle mie letture, Tumblr coi suoi mini post e Delicious coi miei segnalibri; a questi si aggiungono anche i miei “statuses” su Twitter e Identi.ca, e qualcos’altro ancora, come la segnalazione degli articoli “speciali” già pubblicati nel mio blog. Usare questi servizi è estremamente semplice: mi basta condividere solo un brano di un articolo che leggo (e magari aggiungerci una nota personale) premendo un pulsante su Google Reader, oppure scrivere un mini post o fare una citazione o segnalazione di link su Tumblr usando il bookmarklet, e così via anche per Delicious. In questo modo si mantiene senz’altro più vivo e ricco il proprio blog con nessuna fatica, anche se sono contenuti che appaiono e man mano scompaiono dal blog stesso.

Il metodo

Con questo approccio non faccio uso del database, che conterrà quindi solo i miei articoli. E ciò causa l’inconveniente che queste “note a margine” non compaiano nel feed principale, quello del blog. Per questo motivo ho ripensato la struttura dei miei feed RSS: ora per tutti c’è un unico feed che fa da collettore, quello di Twitter. Grazie al servizio di Twitterfeed, tutti i feed vengono raccolti e inviati a Twitter, apponendo all’inizio di ciascuno un tag (ad es., [post], [delicious], [gReader], ecc.) per l’identificazione della fonte del messaggio inviato. In altre parole, abbonandosi al mio account Twitter, si riceveranno tutti gli avvisi circa la mia attività online: articoli, mini articoli, letture, segnalibri, statuses. Ecco un diagramma esplicativo:

Il flusso dei miei feed RSS

C’è da dire che, comunque, anche su Friendfeed vengono ripostati tutti gli aggiornamenti: uso Friendfeed però solo per le discussioni in tempo reale (eccezionale da questo punto di vista). Identi.ca, invece, lo uso solo per gli aggiornamenti in inglese e generalmente relativi solo a Linux & Co.

Conclusione

In conclusione, quindi, sono d’accordo con quanto scritto da Francesco nel suo post. Una differenza sostanziale che colgo è che il mio sideblog non viene costruito all’interno di WordPress, ma su servizi esterni. Addirittura è il feed di Twitter a fare la parte principale di contenitore completo.

Ad essere sincero, quando iniziai a pensare a questi contenuti extra, cercai di implementare qualcosa come quello che Filippo “Pollycoke” Pappalardo fa nel suo “Espresso” o come Remo “Mefisto” Quintino fa nel suo Quicklook, ma lasciai perdere per alcune scelte tecniche che avrei dovuto utilizzare. Alla fin fine mi sta bene così e ne sono attualmente soddisfatto. E comunque non è assolutamente detto che il metodo da me scelto sia il migliore: è solo quello che oggi sto usando.

  1. Pingback: Francesco Gavello ~
      • Ho provato a creare uno script che aggrega digg, delicious e google reader shared items, e a usarlo per un po':
        http://balau82.wordpress.com/2009/05/16/python-feed-to-wordpress/

        Poi mi sono accorto che postare anche solo un round-up ogni 2 giorni mi annegava gli articoli “veri” in un mare di round-up.

        Ora preferisco scrivere nel blog solo i post “importanti” e tenere tutto il resto (link sharing e micro-blogging) in una colonna a lato, tramite twitter.

        • È vero: il problema dell'”annegamento” c’è, specie per chi condivide molti extra.

          Si potrebbe risolvere in WordPress escludendo dall’index.php gli articoli degli extra e mostrarli in una pagina con un template ad-hoc dove mostri solo la categoria degli extra. Nel feed principale, comunque, tutti gli articoli verranno trasmessi, sia quelli “importanti” che quelli da fonti esterne.

  2. Ciao Aldo, trovo il tuo articolo interessante tanto da prenderci spunto per la mia sidebar ;)
    Non hai specificato però (o mi è sfuggito ?) quale metodo (servizio, script, widget…) usi per pubblicare i contenuti nella sidebar del tuo blog. Ho provato il widget di FF ma oltre a non pubblicare la fonte e non essere “seo friendly” (essendo un codice JavaScript), non mi convince graficamente.
    Usi anche tu Mysyndicaat ?
    Grazie.

    s.

    • Ciao Steviefix,
      per pubblicare i contenuti extra nella sidebar uso solamente istruzioni PHP, scritte a mano, ad esclusione soltanto di Google Reader dove uso un plugin.

      Il motivo che mi ha spinto su questa strada è proprio il problema che rilevi tu stesso: spesso i plugin non convincono graficamente o comunque non si adattano al tema del blog. In più usando questa via impari dal vivo mille cose nuove. :)

      Sono contento che l’articolo ti sia servito. :smirk:

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