Full Circle Magazine n. 30

Abbiamo pubblicato il numero 30 della rivista Full Circle nel sito internazionale. Per il download del PDF fate clic sui link riportati in basso.

Dal sommario

  • Programmare in Python, parte 4
  • Applicazioni per topi da biblioteca
  • La mia storia: Ubuntu risuscita il portatile di una pensionata
  • La mia opinione: Le distro per Acer Aspire One
  • Recensione: Sony PRS-505 Ebook Reader
  • Intervista ai MOTU: Thierry Carrez
  • Donne Ubuntu: Intervista a Belinda Lopez
  • Top 5: Strumenti di scrittura

Link

Puoi sfogliare a pieno schermo l’ultimo numero dalla pagina dedicata in questo blog.

Buona lettura! ;)

Aruba e Delicious /2

Ho già scritto un mini post qui qualche giorno fa: in breve, non si riesce a prelevare i propri segnalibri su Delicious per ripubblicarli sul blog se questo blog è ospitato su Aruba.

Ho contattato Aruba e, dopo aver loro effettuato delle prove, mi hanno confermato che il feed di Delicious è recuperabile molto di rado (vero, a volte lo si preleva ma il più delle volte no). La causa, mi hanno detto, potrebbero essere le eccessive richieste ai server di Delicious oppure un vero e proprio blocco degli IP di Aruba da parte di Delicious. Mi hanno quindi invitato a chiedere informazioni a Delicious che io ho appena inviato. Per la seconda causa non so dirlo: ho chiesto lumi a Delicious; ma per la prima, pur essendo vero che Delicious può restituire un errore 503, non è questa la causa di questo problema, perché ho provato anche con altri blog ospitati su Aruba e con pochi lettori e con feed diversi dal mio: ciò che si ottiene sempre (o quasi sempre) è un errore nel recupero del feed.

In sostanza: in localhost si recupera correttamente il feed; su server diversi da Aruba (o almeno quelli che ho provato io) si recupera bene il feed; mentre sul mio blog e su quello di altri cui ho accesso amministrativo non si riesce proprio a prelevarlo. E non solo il mio feed Delicious ma anche qualsiasi altro feed Delicious.

Delicious mi ha risposto che, essendo il loro feed recuperabile da hosting diversi da Aruba, vuol dire che è Aruba la causa. Aruba mi rimanda a Delicious. Bel ping pong.

Ma può essere che una configurazione particolare del server di Aruba causi questo specifico problema? E quale può essere secondo voi?

Report di cracking

Oggi, 22 gennaio 2010, alle 13,09, un criminale ha messo il naso tra i file del blog e delle altre piattaforme installate e ne ha modificati alcuni, rendendo il blog inutilizzabile. Me ne sono accorto verso le 16, quando vedo la home completamente bianca. Al posto del codice HTML c’era una lunga serie di numeri.
Entro via FTP e trovo che l’unico file modificato nella root dopo una certa data era wp-config.php. Presentava come prima riga:

<?php eval(base64_decode('aWY... ecc.

Visto che tutte le altre erano corrette, elimino la riga ma si presenta un ulteriore problema. Apro la pagina home e risulta ancora bianca; il sorgente della pagina diceva:

<script language="javascript">$a="Z63dZ3... ecc.

Il criminale aveva modificato ovviamente altri file. Scarico in locale tutta l’installazione di WordPress e con

grep "Z63dZ3" -nir . > ~/modificati

mi cerco tutti file che contengono la stringa. L’elenco è il seguente:

  • /wp-admin/index-extra.php
  • /wp-admin/index.php
  • /wp-includes/default-filters.php
  • /wp-includes/default-embeds.php
  • /wp-includes/default-widgets.php
  • /index.php

Ne apro uno e trovo all’inizio del file:

<?php ob_start('sec... ecc.

Tutti contenevano la medesima riga. Li sistemo e il blog torna online. Ovviamente aggiorno l’intera installazione.

Oltre ai file di WordPress ha modificato i file:

  • per bbPress, il file index.php;
  • per MediaWiki, i file index.php e index.php5. Qui ha aggiunto il file mailcheck.php nella directory root di MW.

Tempo impiegato per scoprire i file manipolati: ~5 minuti.
Tempo impiegato per rimettere online il tutto: ~1 ora, comprensivo di analisi varie.

Tradurre il blog in un’altra lingua

Se volessimo rendere multilingua il nostro blog, potremmo installare uno dei diversi plugin disponibili per WordPress: ne cito solo due, WPML Multilingual CMS e qTranslate, tramite i quali possiamo tradurre manualmente il testo, tenendolo sotto controllo. Ma per chi non vuole intraprendere la fatica del compito di traduzione o non ha il tempo per farlo, si può delegare Google a questo compito. Non sarà una traduzione perfetta, ma almeno chi non parla l’italiano comprenderà in buona parte cosa ci sia scritto. Se lo si vuole si può implementare la soluzione così come Google la propone, ma si può scegliere anche un modo diverso, che io ho implementato in Ubuntu block notes.

La cosa interessante, secondo me, è fornire l’indirizzo che si sta visualizzando e non semplicemente l’URL del nostro blog: in quest’ultimo caso, infatti, il lettore dovrebbe andare a ripescarsi l’articolo cercandolo tra gli altri. Con un po’ di attenzione possiamo fornirgli sempre l’indirizzo corretto che lui stava visualizzando nel momento in cui ha premuto il pulsante di traduzione.

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Acrobat.com e Google Maps: shortcode per WordPress

Dopo la serie su YouTube ecco altri due shortcode da usare in WordPress. Ricordo che gli shortcode in WordPress, nel caso degli esempi di questo articolo e detto in maniera semplice, consentono di incorporare codice web di servizi come Google e Acrobat. Se, ad esempio volete pubblicare una mappa di Google Maps, Google vi fornisce un pezzo di codice da incollare nella pagina web, qualcosa del tipo:

<iframe width="425" height="350" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.it/maps?hl=it&amp;ie=UTF8&amp;ll=37.540222,13.95813&amp;spn=4.555009,9.788818&amp;z=7&amp;output=embed"></iframe><br /><small><a href="http://maps.google.it/maps?hl=it&amp;ie=UTF8&amp;ll=37.540222,13.95813&amp;spn=4.555009,9.788818&amp;z=7&amp;source=embed" style="color:#0000FF;text-align:left">Visualizzazione ingrandita della mappa</a></small>

Se volete modificare le dimensioni della mappa restituita, dovete modificare i due parametri width e height.

Tutto questo, però, può essere semplificato con uno shortcode, più semplice da utilizzare e gestire. Vediamo come farlo per Google Maps e Acrobat.com.
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Aruba e Delicious

Sembra che, da ieri o giù di lì, il feed di Delicious sia recuperabile a tratti o, il più delle volte, per niente se si è ospitati su Aruba. Il che rende inutilizzabile il mio plugin su questo servizo di hosting, così come la ripubblicazione dei miei ultimi segnalibri nella sidebar in home. Suggerimenti più che graditi.