Se volessimo rendere multilingua il nostro blog, potremmo installare uno dei diversi plugin disponibili per WordPress: ne cito solo due, WPML Multilingual CMS e qTranslate, tramite i quali possiamo tradurre manualmente il testo, tenendolo sotto controllo. Ma per chi non vuole intraprendere la fatica del compito di traduzione o non ha il tempo per farlo, si può delegare Google a questo compito. Non sarà una traduzione perfetta, ma almeno chi non parla l’italiano comprenderà in buona parte cosa ci sia scritto. Se lo si vuole si può implementare la soluzione così come Google la propone, ma si può scegliere anche un modo diverso, che io ho implementato in Ubuntu block notes.
La cosa interessante, secondo me, è fornire l’indirizzo che si sta visualizzando e non semplicemente l’URL del nostro blog: in quest’ultimo caso, infatti, il lettore dovrebbe andare a ripescarsi l’articolo cercandolo tra gli altri. Con un po’ di attenzione possiamo fornirgli sempre l’indirizzo corretto che lui stava visualizzando nel momento in cui ha premuto il pulsante di traduzione.