Informazioni su Aldo

Aldo Latino usa con entusiasmo Linux nella distribuzione Ubuntu, è un appassionato di WordPress e si diletta a fare il blogger. Altre info... | Wishlist

TrueCrypt insicuro? Ad oggi ancora no

Tra gli avvisi di Google Alert che ricevo settimanalmente ce n’è uno dedicato a TrueCrypt. Nell’email di oggi c’era un titolo davvero interessante: “Disco Cifrato? Recupero password garantito”. TrueCrypt, che appunto serve a cifrare interi dispositivi o a creare porzioni di disco cifrate, sembrerebbe essere arrivato al suo capolinea. L’articolo di Punto informatico mi ha dato a questa impressione: leggendolo sembra che non ci sia niente da fare e ottenere la passphrase di un disco cifrato con un programma di casa Passware parrebbe un gioco da ragazzi.

Se però si dà una lettura alla pagina dedicata a TrueCrypt di Passware Kit Forensic (il “super programma” che «decrypts TrueCrypt and FileVault volumes in minutes», sic!), ci si accorge dove sta la sua forza: o nell’impreparazione di chi usa TrueCrypt (e qui si può intervenire solo chiedendo/obbligando gli utenti a leggere i manuali) o in fattori esterni a TrueCrypt (crash del sistema operativo, riavvio forzato, spegnimento non corretto del PC). Infatti la pagina di Passware Kit Forensic dice esattamente:

NOTE: If the target computer is turned off and the TrueCrypt/BitLocker volume was dismounted during the last hibernation, neither the memory image nor the hiberfil.sys file will contain the encryption keys. Therefore, instant decryption of the volume is impossible. In this case, Passware Kit assigns Brute-force attacks to recover the original password for the volume.

Smontare, quindi, correttamente un disco cifrato porta l’utilità di quel software prossima allo zero. È necessario quindi smontare sempre il disco cifrato quando non lo si usa. E in ogni caso, vanno sempre lette e comprese le istruzioni all’uso, nella consapevolezza che anche un buon software come TrueCrypt ha i suoi limiti.

Speciale FCM su Python volume 3

Ecco a voi la terza serie di articoli su Python, così come sono stati pubblicati a suo tempo, ma in un unico, comodo file.

La pagina da dove sfogliare la raccolta è questa. Il link per scaricare il PDF lo trovate in fondo a quella pagina.

Se vi siete persi le precedenti serie, le pagine sono questa e questa.

Jetpack e le statistiche perse

A quanto pare non ho più le statistiche di 5 anni di questo blog, statistiche che andavano dal febbraio 2007 fino al 6 gennaio 2012 e che teneva wordpress.com. Me ne sono accorto per caso, non essendo un fanatico di questi dati. Oggi aprendo la pagina delle statistiche (ogni tanto lo faccio), vedo che risalgono al massimo al 7 gennaio scorso. Non so cosa sia successo e non dipende dal passaggio al nuovo hosting.

Cercando in rete, ho trovato un thread sul forum di wordpress.org dove altri hanno riscontrato questo stesso problema. Uno degli intervenuti suggerisce di controllare nel database MySQL l’id del blog che viene collegato al proprio account su wordpress.com perché pare che l’ultimo aggiornamento di Jetpack lo cambi. Controllo ed effettivamente è successo questo anche a me. Ho aperto infatti i file .sql dei vari backup che faccio giornalmente e infatti fino al 6 gennaio ha un certo blog_id mentre a partire dal 7 ne trovo un altro. Questi backup sono quelli che avevo su Aruba, ecco perché dicevo che il cambio di hosting non c’entra nulla.

Ho provato a modificare l’id del blog a mano, nulla; ho provato a cambiare anche i token associati all’utente e al blog, nulla. Ho provato, infine, a eliminare del tutto Jetpack disinstallandolo ed eliminando i dati, nulla. Ho provato a installare il vecchio WordPress.com Stats, visto che la tabella coi suoi vecchi dati c’è ancora (e conserva il vecchio blog_id) ma la dashboard mi dice: “Your WordPress.com account is not authorized to view the stats of this blog.”. Se provo, infine, ad andare su https://dashboard.wordpress.com/wp-admin/index.php?page=stats&blog=xxxyyy (dove “xxxyyy” è il blog_id) non ho i permessi per visualizzare la pagina.

Ho contattato l’assistenza di wordpress.com, ma non so perché qualcosa mi dice che sarà invano. Speriamo di no.

A voi è successo?

Aggiornamento: problema risolto qui.