I “repository” (abbreviati spesso con “repo”) sono una sorta di contenitore in cui gli sviluppatori di software depositano i loro pacchetti per la distribuzione agli utenti. Aggiungendo un repository alla propria lista, si potranno installare tutti i pacchetti contenuti in esso con un semplice clic o con un facilissimo comando da terminale, senza doverlo scaricare manualmente tramite il browser e senza lanciarne l’installazione a mano. In più, si verrà avvisati automaticamente quando una nuova versione sarà resa disponibile.
I repository sono generalmente firmati con la chiave OpenPGP dello sviluppatore, a garanzia che il pacchetto proviene proprio dalle “mani” di chi vogliamo noi (cioè lo sviluppatore): in questo modo si è sicuri che nessuna terza persona si è introdotta tra noi e il creatore del software. Per questo motivo bisogna importare nel proprio gestore di pacchetti (ad esempio “Synaptic”) la chiave con cui lo sviluppatore firma il suo codice (se lo sviluppatore lo fa).
In Ubuntu ci sono già alcuni repository attivi e le rispettive chiavi: sono quelli ufficiali da cui preleviamo Ubuntu e i suoi aggiornamenti, compresi tantissimo software presente in esso. Ma aggiungendo un repository nuovo potremmo trovare, ad esempio, software più aggiornato rispetto ai repository ufficiali (può capitare che i pacchetti presenti nel repo personale dello sviluppatore sia più recente di quello presente nei repository ufficiali) oppure altro software completamente nuovo e non presente negli altri.
Per ragioni di sicurezza, bisogna sempre porre attenzione a quali repository aggiungiamo. Fidatevi solo delle fonti certe. Se avete dubbi, chiedete informazioni alla comunità.
Vediamo come aggiungere un repository tramite due possibilità: o mediante il terminale o mediante il gestore di pacchetti Synaptic.
Aggiungere un repository da terminale
Apriamo il terminale da Applicazioni > Accessori > Terminale. Digitiamo:
sudo gedit /etc/apt/sources.list
Il file /etc/apt/sources.list contiene la lista di tutti i repository attivi (e non) nella nostra macchina. Aprendolo vedremo che alcune righe cominciano con un cancelletto (#): queste righe sono dei commenti, vale a dire che se una riga comincia con questo carattere, il sistema ignorerà tutta la riga fino al successivo ritorno a capo (invio). Altre righe, invece, iniziano con deb http://...: queste righe sono quelle che danno la posizione del repository su Internet e che lo attivano. Fate attenzione poi che in ogni riga di repository viene indicato il nome in codice della versione di Ubuntu per cui quel repository è valido. Ad esempio, nella riga:
deb http://archive.canonical.com/ubuntu jaunty partner
vediamo la parola “jaunty”; il che vuol dire che questo repository è dedicato solo a Ubuntu 9.04 “Jaunty Jackalope”. Allo stesso modo se un repository ha la parola “intrepid” vuol dire che è destinato per gli utilizzatori di Ubuntu 8.10 “Intrepid Ibex”. Generalmente si può utilizzare un repository per una versione precedente in una successiva (ad esempio, un repository per Intrepid potrebbe essere usato in Jaunty), ma non al contrario (cioè un repository per Jaunty non può essere usato in Intrepid). Per questo motivo esiste un repository ufficiale, detto “Backports”, in cui i pacchettizzatori rendono disponibili alcuni pacchetti per future versioni di Ubuntu a chi usa versioni precedenti.
Adesso vogliamo aggiungere un nuovo repository, per cui aggiungeremo un riga deb con un suo commento iniziale (su due righe) per ricordarci di cosa si tratta.
Andiamo alla fine del file e incolliamo il repository di Medibuntu, prelevato dalla loro pagina specifica:
# Medibuntu - Ubuntu 8.10 "Jaunty Jackalope"
# https://help.ubuntu.com/community/Medibuntu#Adding%20the%20Repositories
deb http://packages.medibuntu.org/ jaunty free non-free
deb-src http://packages.medibuntu.org/ jaunty free non-free
Salviamo il file e chiudiamo Gedit. Adesso importiamoci la chiave con cui gli sviluppatori di Medibuntu firmano i pacchetti.
Sempre dal loro sito, preleviamo l’indirizzo della loro chiave OpenPGP e la importiamo nel nostro gestore di pacchetti:
wget http://packages.medibuntu.org/medibuntu-key.gpg
Importiamo adesso la chiave nel gestore:
sudo apt-key add medibuntu-key.gpg
Eliminiamo dal nostro disco il file della chiave scaricata:
rm medibuntu-key.gpg
Ora, il gestore dei pacchetti non sa ancora che abbiamo aggiunto un nuovo repository; per questo motivo ora ne forzeremo la lettura. Nel terminale digitiamo:
sudo apt-get update
Vedremo scorrere tutta la lista e alla fine, se ci sarà una nuova versione di uno dei pacchetti già installati, ci verrà segnalato e ci verrà chiesto se aggiornarlo. Rispondiamo positivamente alla domanda (se vogliamo aggiornarlo) e il gestore dei pacchetti eseguirà il comando.
Se invece abbiamo aggiunto il nuovo repository per installare (non aggiornare) un pacchetto nuovo, daremo il comando nel terminale:
sudo apt-get install nome-pacchetto
dove nome-pacchetto sta per il nome del software da installare.
Aggiungere un repository da Synaptic
Tutte queste operazioni possono essere eseguite anche tramite interfaccia grafica, senza l’utilizzo del terminale. L’applicazione che ci consente queste operazioni si chiama Synaptic e si trova in Sistema > Amministrazione > Gestore pacchetti Synaptic.
È possibile gestire i propri repository anche aprendo la voce di menu Sistema > Amministrazione > Sorgenti software.
Apriamolo, quindi, facendo clic sull’apposita voce del menu di Ubuntu:

Dalla finestra che si è aperta facciamo clic su Impostazioni > Archivi dei pacchetti:

Dalla finestra che si è aperta, facciamo clic sulla scheda “Software di terze parti”:

e quindi un altro clic su pulsante “Aggiungi…” posto in basso a sinistra.

Nella finestra che si apre dobbiamo inserire la riga deb di cui parlavamo nel precedente paragrafo, nel caso di Medibuntu è:
deb http://packages.medibuntu.org/ jaunty free non-free
Facciamo clic su “Aggiungi sorgente”. Passiamo ora ad aggiungere la chiave di autenticazione dei pacchetti. Facciamo clic sulla scheda “Autenticazione”:

Lasciamo momentaneamente queste finestre aperte e apriamo Firefox (o comunque il browser che usiamo) e scarichiamo il file della chiave di Medibuntu. Incolliamo come indirizzo questa riga:
http://packages.medibuntu.org/medibuntu-key.gpg
Alla domanda del browser diciamogli di scaricare il file e depositatelo nella scrivania o nella vostra home. Chiudete Firefox e tornate a Synaptic.
Fate clic, ora, sul pulsante “Importa file chiave…” posto in basso a sinistra. Dalla finestra che si apre scegliamo il file scaricato poco prima (medibuntu-key.gpg). La chiave ora sarà aggiunta alla lista già presente. Fate clic sul pulsante “Chiudi”.
Tornati alla finestra principale di Synaptic, dobbiamo dirgli di aggiornare la lista dei canali software (i repository): fate clic sul pulsante “Aggiorna” in alto a sinistra:

Synaptic aggiornerà il suo archivio e, alla fine, fate clic su “Marca tutti gli aggiornamenti”. Se vi saranno aggiornamenti, il pulsante “Applica” diverrà cliccabile (altrimenti resterà grigio): in questo caso potrete aggiornare i pacchetti premendolo.
Per aggiungere software non ancora installato, vi basterà navigare tra i pacchetti presenti nel riquadro grande di Synaptic, oppure, magari più agevolmente, chiudendo Synaptic e facendo clic sulla voce del menu di Ubuntu “Applicazioni / Aggiungi/Rimuovi…”.
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