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	<title>aldolat &#187; Risultati della ricerca  &#187;  truecrypt</title>
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	<description>Il blocco note personale di Aldo</description>
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		<title>TrueCrypt insicuro? Ad oggi ancora no</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 18:57:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Password]]></category>
		<category><![CDATA[TrueCrypt]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Tra gli avvisi di Google Alert che ricevo settimanalmente ce n&#8217;è uno dedicato a TrueCrypt. Nell&#8217;email di oggi c&#8217;era un titolo davvero interessante: &#8220;Disco Cifrato? Recupero password garantito&#8221;. TrueCrypt, che appunto serve a cifrare interi dispositivi o a creare porzioni &#8230; <a href="http://www.aldolat.it/2012/sicurezza/truecrypt-insicuro-oggi-ancora-no/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p><p><p><small>L'articolo <a href="http://www.aldolat.it/2012/sicurezza/truecrypt-insicuro-oggi-ancora-no/">TrueCrypt insicuro? Ad oggi ancora no</a> è apparso originariamente su <a href="http://www.aldolat.it">aldolat</a>. Rispettane le <a href="http://www.aldolat.it/info/licenza/">condizioni di licenza</a>.</small></p></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1776 colorbox-2745" title="truecrypt" src="http://www.aldolat.it/wp-content/uploads/2009/06/truecrypt-250x41.png" alt="" width="250" height="41" />Tra gli avvisi di Google Alert che ricevo settimanalmente ce n&#8217;è uno dedicato a TrueCrypt. Nell&#8217;email di oggi c&#8217;era un titolo davvero interessante: &#8220;Disco Cifrato? Recupero password garantito&#8221;. TrueCrypt, che appunto serve a cifrare interi dispositivi o a creare porzioni di disco cifrate, sembrerebbe essere arrivato al suo capolinea. L&#8217;<a href="http://punto-informatico.it/3423592/PI/News/disco-cifrato-recupero-password-garantito.aspx">articolo</a> di Punto informatico mi ha dato a questa impressione: leggendolo sembra che non ci sia niente da fare e ottenere la passphrase di un disco cifrato con un programma di casa Passware parrebbe un gioco da ragazzi.</p>
<p>Se però si dà una lettura alla <a href="http://www.lostpassword.com/hdd-decryption.htm">pagina dedicata a TrueCrypt</a> di <em><a href="http://www.lostpassword.com/kit-forensic.htm">Passware Kit Forensic</a></em> (il &#8220;super programma&#8221; che «decrypts TrueCrypt and FileVault volumes in minutes», <em>sic!</em>), ci si accorge dove sta la sua forza: o nell&#8217;impreparazione di chi usa TrueCrypt (e qui si può intervenire solo chiedendo/obbligando gli utenti a leggere i manuali) o in fattori esterni a TrueCrypt (crash del sistema operativo, riavvio forzato, spegnimento non corretto del PC). Infatti la pagina di Passware Kit Forensic dice esattamente:</p>
<blockquote><p>NOTE: If the target computer is turned off and the TrueCrypt/BitLocker volume was dismounted during the last hibernation, neither the memory image nor the hiberfil.sys file will contain the encryption keys. Therefore, instant decryption of the volume is impossible. In this case, Passware Kit assigns Brute-force attacks to recover the original password for the volume.</p></blockquote>
<p>Smontare, quindi, correttamente un disco cifrato, quando non lo si usa, porta l&#8217;utilità di quel software prossima allo zero. E in ogni caso, vanno sempre lette e comprese le <a href="http://www.truecrypt.org/docs/?s=security-requirements-and-precautions">istruzioni all&#8217;uso</a>, nella consapevolezza che anche un buon software come TrueCrypt ha i suoi limiti.</p>
<p><p><small>L'articolo <a href="http://www.aldolat.it/2012/sicurezza/truecrypt-insicuro-oggi-ancora-no/">TrueCrypt insicuro? Ad oggi ancora no</a> è apparso originariamente su <a href="http://www.aldolat.it">aldolat</a>. Rispettane le <a href="http://www.aldolat.it/info/licenza/">condizioni di licenza</a>.</small></p></p>]]></content:encoded>
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		<title>SpiderOak, backup online di alta qualità</title>
		<link>http://www.aldolat.it/2011/software/spideroak-backup-online-alta-qualita/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=spideroak-backup-online-alta-qualita</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Aug 2011 14:59:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Backup]]></category>
		<category><![CDATA[Condivisione]]></category>
		<category><![CDATA[Planet]]></category>
		<category><![CDATA[Sincronizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[SpiderOak]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>SpiderOak, un servizio di backup online, sincronizzazione e condivisione: semplice da usare e soprattutto veramente sicuro. <a href="http://www.aldolat.it/2011/software/spideroak-backup-online-alta-qualita/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p><p><p><small>L'articolo <a href="http://www.aldolat.it/2011/software/spideroak-backup-online-alta-qualita/">SpiderOak, backup online di alta qualità</a> è apparso originariamente su <a href="http://www.aldolat.it">aldolat</a>. Rispettane le <a href="http://www.aldolat.it/info/licenza/">condizioni di licenza</a>.</small></p></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.aldolat.it/wp-content/uploads/2011/08/spideroak.gif" alt="" title="spideroak" width="85" height="80" class="alignleft size-full wp-image-2614 colorbox-2613" />SpiderOak, per chi non lo conoscesse, è un servizio per il backup istantaneo dei propri file su un server esterno, lontano dal proprio PC. Funziona, per così dire, un po&#8217; come Dropbox, ma ha caratteristiche decisamente importanti che lo differenziano di molto rispetto al proprio concorrente più conosciuto.<br />
<span id="more-2613"></span></p>
<h2>Cosa fa</h2>
<p>SpiderOak permette il <strong>backup</strong> dei propri file sul web. Se si sfascia il computer su cui lavorate, i file di cui avete fatto il backup su SpiderOak sono salvi. Diversamente da Dropbox, potete scegliere voi quali cartelle del vostro disco volete tenere al sicuro <a class="simple-footnote" title="In realtà, anche su Dropbox è possibile aggiungere cartelle e file diversi, ma lo si fa creando un link al file originale." id="return-note-2613-1" href="#note-2613-1"><sup>1</sup></a>. Non solo: in SpiderOak ogni computer collegato al vostro account verrà identificato univocamente e non è richiesto che i file che stanno su uno debbano stare anche sugli altri.</p>
<p>Vi consente di <strong>sincronizzare</strong> i file che volete con tutti computer che avete. A differenza di Dropbox dove si sincronizza una cartella e tutto il suo contenuto su tutti i computer collegati all&#8217;account oppure di parte di quella cartella, qui potete creare dei punti di sincronizzazione, ad esempio la propria cartella di musica.</p>
<p>Vi consente di <strong>condividere</strong> i file che volete con chi volete. Anche in questo caso si creano dei punti di condivisione.</p>
<p>SpiderOak effettua il <strong>versioning</strong> dei vostri file: potete cioè risalire alle versioni precedenti di un determinato file. Il sistema, inoltre, non fa il backup dell&#8217;intero file, ma solo delle parti modificate, risparmiando quindi sullo spazio occupato.</p>
<h2>Come lo fa</h2>
<p>Questo mi sembra il punto fondamentale che fa la differenza rispetto a Dropbox. Mentre in quest&#8217;ultimo i file vengono cifrati solo durante il loro trasferimento verso i suoi server, in SpiderOak i file vengono cifrati prima del loro trasferimento e rimangono in questo stato anche sui suoi server. Neanche i tecnici di SpiderOak hanno accesso ai file in chiaro. In aggiunta, questi tecnici non possono vedere nemmeno i nomi dei file, ma una serie senza senso di caratteri. <strong>Vera privacy</strong>, insomma. È evidente che questa privacy dipende dalla propria password, che è necessario scegliere con cura e non perdere. Per intenderci, i file sul vostro computer sono in chiaro e, al momento del trasferimento, vengono cifrati e inviati, ma rimangono in chiaro sul PC di partenza.</p>
<p>Su Dropbox, invece, i file sono in chiaro per i tecnici sui suoi server. Per questo motivo si ricorre spesso all&#8217;ottimo TrueCrypt per conservare i file al sicuro su quei server. Con SpiderOak, invece, TrueCrypt è superfluo se utilizzato per questo fine.</p>
<h2>Quanto spazio fornisce</h2>
<p>Se vi registrate senza alcun referrer (cioè una persona che vi presenti), vi danno 2 gigabyte. Se al contrario usate il link di un referrer, lo spazio immediato sarà di <strong>2 gigabyte + 1 gigabyte extra</strong>. Il gigabyte extra sarà regalato anche al referrer.</p>
<p>Lo spazio aggiuntivo gratuito può crescere <strong>fino a 50 gigabyte</strong>, 1 gigabyte per ogni persona presentata. Su Dropbox, invece, si parte da 2 gigabyte + 250 megabyte aggiuntivi per ogni amico, fino a un massimo di 10 gigabyte gratis.</p>
<h2>Costi</h2>
<p>Assolutamente gratuito il tutto e a vita, compresi i 50 gigabyte che potete raccogliere presentando altre persone. Si paga solo se si decide di acquistare spazio extra e il prezzo è proprio la metà rispetto a Dropbox.</p>
<h2>OK, mi registro</h2>
<p>Se vi sembra interessante, fate clic su questo link:<br />
<a href="https://spideroak.com/download/referral/9f0d8eda0eea0124a92395adb56e0529">https://spideroak.com/download/referral/9f0d8eda0eea0124a92395adb56e0529</a><br />
e, come già detto, vi saranno dati 2 gigabyte + 1 aggiuntivo.</p>
<p>Buon backup!</p>
<div class="simple-footnotes"><p class="notes">Note</p><ol><li id="note-2613-1">In realtà, anche su Dropbox è possibile aggiungere cartelle e file diversi, ma lo si fa creando un link al file originale. <a href="#return-note-2613-1">&#8617;</a></li></ol></div><p><p><small>L'articolo <a href="http://www.aldolat.it/2011/software/spideroak-backup-online-alta-qualita/">SpiderOak, backup online di alta qualità</a> è apparso originariamente su <a href="http://www.aldolat.it">aldolat</a>. Rispettane le <a href="http://www.aldolat.it/info/licenza/">condizioni di licenza</a>.</small></p></p>]]></content:encoded>
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		<title>TrueCrypt 6.2a</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Jun 2009 13:40:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Aggiornamento]]></category>
		<category><![CDATA[Planet]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[TrueCrypt]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il 15 giugno scorso è stata rilasciata la versione 6.2a di TrueCrypt. Consigliato come sempre l&#8217;aggiornamento di questo genere di applicazioni, visto che hanno a che fare con la sicurezza. Per chi scarica la versione per Ubuntu, riporto i passaggi &#8230; <a href="http://www.aldolat.it/2009/sicurezza/truecrypt-6-2a/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p><p><p><small>L'articolo <a href="http://www.aldolat.it/2009/sicurezza/truecrypt-6-2a/">TrueCrypt 6.2a</a> è apparso originariamente su <a href="http://www.aldolat.it">aldolat</a>. Rispettane le <a href="http://www.aldolat.it/info/licenza/">condizioni di licenza</a>.</small></p></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1776 colorbox-1775" title="truecrypt" src="http://www.aldolat.it/wp-content/uploads/2009/06/truecrypt-250x41.png" alt="truecrypt" width="224" height="36" />Il 15 giugno scorso è stata rilasciata la versione 6.2a di TrueCrypt. Consigliato come sempre l&#8217;aggiornamento di questo genere di applicazioni, visto che hanno a che fare con la sicurezza.</p>
<p>Per chi scarica la versione per Ubuntu, riporto i passaggi per effettuarne l&#8217;aggiornamento:</p>
<ol>
<li>scaricare il pacchetto dalla pagina <a href="http://www.truecrypt.org/downloads" target="_blank"><span class="external">Downloads</span></a></li>
<li>decomprimerlo</li>
<li>eseguire il file estratto in un terminale con <code class="block">./truecrypt-6.2a-setup-ubuntu-x86</code></li>
<li>sulla finestra che appare fare clic su <tt>Install TrueCrypt</tt>, quindi accettate la licenza</li>
<li>sulla finestra di Gdebi fare clic su <tt>Installa pacchetto</tt>.</li>
</ol>
<p>Se desiderate conservare il file <tt>.deb</tt>, al punto 4 scegliete di estrarre il file e spostatelo da <tt>/tmp</tt> alla directory di vostra scelta.</p>
<p><p><small>L'articolo <a href="http://www.aldolat.it/2009/sicurezza/truecrypt-6-2a/">TrueCrypt 6.2a</a> è apparso originariamente su <a href="http://www.aldolat.it">aldolat</a>. Rispettane le <a href="http://www.aldolat.it/info/licenza/">condizioni di licenza</a>.</small></p></p>]]></content:encoded>
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		<title>TrueCrypt 6.1a</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Dec 2008 22:40:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Crittografia]]></category>
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		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[TrueCrypt]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Quasi quasi mi sfuggiva! È disponibile già da molti giorni la nuova versione di TrueCrypt per il nostro pinguino, così come per i sistemi operativi alternativi. L&#8217;aggiornamento introduce migliorie, correzioni di errori e una sicurezza aumentata. Quindi l&#8217;upgrade è caldamente &#8230; <a href="http://www.aldolat.it/2008/sicurezza/truecrypt-61a/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p><p><p><small>L'articolo <a href="http://www.aldolat.it/2008/sicurezza/truecrypt-61a/">TrueCrypt 6.1a</a> è apparso originariamente su <a href="http://www.aldolat.it">aldolat</a>. Rispettane le <a href="http://www.aldolat.it/info/licenza/">condizioni di licenza</a>.</small></p></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.aldolat.it/wp-content/uploads/2007/04/tc.png" alt="tc.png" title="tc.png" width="230" height="299" class="alignleft size-full wp-image-230 colorbox-1402" /><span class="dropcap">Q</span>uasi quasi mi sfuggiva! È disponibile già da molti giorni la nuova versione di <a href="http://www.aldolat.it/tag/truecrypt/">TrueCrypt</a> per il nostro pinguino, così come per i sistemi operativi alternativi. L&#8217;aggiornamento introduce migliorie, correzioni di errori e una sicurezza aumentata. <strong>Quindi l&#8217;upgrade è caldamente consigliato!</strong></p>
<p>Per il changelog fate clic <a href="http://www.truecrypt.org/docs/?s=version-history" target="_blank">qui</a>, mentre il download è disponibile <a href="http://www.truecrypt.org/downloads.php" target="_blank">qui</a>. Vi ricordo che l&#8217;archivio compresso per Ubuntu contiene un file eseguibile che, una volta lanciato, vi consente di decomprimere il <tt>.deb</tt>. In sostanza, scaricate il file, decomprimetelo e da terminale eseguite il file decompresso con</p>
<pre class="brush: bash; title: ; notranslate">./truecrypt-6.1a-setup-ubuntu-x86</pre>
<p>Alla domanda se installarlo ho preferito rispondere di creare il file <tt>.deb</tt>. Spostate, quindi, il <tt>.deb</tt> da <tt>/tmp</tt> alla home con</p>
<pre class="brush: bash; title: ; notranslate">mv /tmp/truecrypt_6.1a-0_i386.deb ~/</pre>
<p>Quindi potete installarlo al solito con</p>
<pre class="brush: bash; title: ; notranslate">sudo dpkg -i truecrypt_6.1a-0_i386.deb</pre>
<p><p><small>L'articolo <a href="http://www.aldolat.it/2008/sicurezza/truecrypt-61a/">TrueCrypt 6.1a</a> è apparso originariamente su <a href="http://www.aldolat.it">aldolat</a>. Rispettane le <a href="http://www.aldolat.it/info/licenza/">condizioni di licenza</a>.</small></p></p>]]></content:encoded>
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		<title>Dropbox con Linux e TrueCrypt</title>
		<link>http://www.aldolat.it/2008/desktop/dropbox-con-linux-e-truecrypt/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=dropbox-con-linux-e-truecrypt</link>
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		<pubDate>Fri, 12 Sep 2008 09:30:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Desktop]]></category>
		<category><![CDATA[Backup]]></category>
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		<category><![CDATA[TrueCrypt]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Proprio ieri mi è successa una cosa mai vista e, per la verità, pensavo che non sarebbe mai capitata a me: in poche parole, dopo un aggiornamento di Windows eseguito a luglio scorso, non sono più riuscito ad accedere a &#8230; <a href="http://www.aldolat.it/2008/desktop/dropbox-con-linux-e-truecrypt/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p><p><p><small>L'articolo <a href="http://www.aldolat.it/2008/desktop/dropbox-con-linux-e-truecrypt/">Dropbox con Linux e TrueCrypt</a> è apparso originariamente su <a href="http://www.aldolat.it">aldolat</a>. Rispettane le <a href="http://www.aldolat.it/info/licenza/">condizioni di licenza</a>.</small></p></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="dropcap">P</span>roprio ieri mi è successa una cosa mai vista e, per la verità, pensavo che non sarebbe mai capitata a me: in poche parole, dopo un aggiornamento di Windows eseguito a luglio scorso, non sono più riuscito ad accedere a ben due partizioni, quella di sistema di Windows e quella dei documenti suoi (che stanno su una separata, appunto). Non che voglio attribuire la responsabilità a Windows: probabilmente è veramente giunto il momento di <em>cambiare un PC vecchio di 7 anni</em>. Sono comunque riuscito a ripristinare il sistema, ma alcuni documenti di archivio per me importanti sono andati distrutti. E sempre ieri leggevo su <a href="http://lifehacker.com/5048670/dropbox-leaves-private-beta-invite-no-longer-necessary" target="_blank">Lifehacker</a> che Dropbox lasciava la sua fase di beta privata per entrare in quella pubblica. &#8220;Cosa è Dropbox?&#8221;, mi sono chiesto: dopo aver letto, ho visto che era quello che faceva per me.</p>
<p><a href="http://www.getdropbox.com/" target="_blank">Dropbox</a> è un servizio per il <em>backup istantaneo online di una specifica cartella del proprio disco e la sua sincronizzazione</em>: tutto ciò che fate all&#8217;interno della cartella locale si riflette immediatamente su quella online e viceversa. E non solo: se avete più PC e desiderate avere una cartella in sincronia fra tutti loro, Dropbox ne permette la sincronizzazione in maniera semplice e trasparente.<br />
Il servizio tiene traccia anche dei cambiamenti e dei file cancellati: se avete cancellato un file in locale, potete ripristinarlo riprendendolo dal &#8220;cestino online&#8221;; oppure se volete ritornare a una precedente versione del file, potete scorrerne la cronologia. Ovviemente, come già fanno altri servizi di storage online, potete condividere una cartella con altre persone. Mi sembra davvero interessante, considerato anche che vi offre gratuitamente 2 gigabyte di spazio, secondo me sufficiente per l&#8217;archiviazione dei documenti che <strong>non</strong> dobbiamo perdere.</p>
<h3>Dropbox e Ubuntu</h3>
<p><img src="http://www.aldolat.it/wp-content/uploads/2008/09/dropbox.png" alt="" title="dropbox" width="302" height="372" class="alignleft size-full wp-image-1126 colorbox-1124" />Proprio ieri è stato rilasciato il pacchetto deb per Ubuntu Hardy Heron, specifico per Gnome. Esiste anche il repository, non ancora autenticato.<br />
L&#8217;installazione è semplice e dopo averla eseguita, sarà necessario riavviare Nautilus, per il quale Dropbox installa anche un plugin. L&#8217;installer vi creerà una cartella nella vostra Home col nome &#8220;Dropbox&#8221; e quella sarà la cartella sincronizzabile. Potete comunque scegliere se usarne una diversa. Troverete anche una nuova icona nell&#8217;area di notifica. Tutte le informazioni le trovate comunque nella pagina dedicata all&#8217;<a href="http://www.getdropbox.com/install" target="_blank">installazione</a> e nella pagina <a href="http://www.getdropbox.com/faq" target="_blank">FAQ</a>.</p>
<h3>Dropbox e TrueCrypt</h3>
<p>Quando creiamo una sottocartella all&#8217;interno di Dropbox o mettiamo un file o ne modifichiamo uno, questi elementi viaggiano attraverso connessione cifrata e questo ci garantisce la riservatezza durante il viaggio dei file alla loro destinazione. Ma una volta giunti là, possiamo stare certi che nessuno ci metterà il naso senza il nostro consenso? Probabilmente nessuno avrà interesse ai nostri file, ma noi per metterci un ferro dietro la porta possiamo usare <a href="http://www.aldolat.it/tag/truecrypt/">TrueCrypt</a>.<br />
È sufficiente, infatti, <em>creare un file contenitore all&#8217;interno della cartella Dropbox</em> e usare questo file come cartella principale. Una volta che avete finito di usare il file di TrueCrypt e non appena smontate il file contenitore, Dropbox rileverà la modifica e invierà le modifiche al server. Attenzione, lui invierà solo le modifiche: il che significa che se avete un file contenitore di 1 giga, <em>non invierà nuovamente tutto il file, ma solo le modifiche</em>.</p>
<p>Che dire di più? Pare funzionare benissimo in Hardy!</p>
<h3>Condivisione tra due utenti</h3>
<p><em>Un aggiornamento dopo aver pubblicato l&#8217;articolo.</em> Mi è giunta una email da parte di un mio amico in cui mi si informava che egli aveva condiviso con me una cartella all&#8217;interno della sua cartella Dropbox e mi si chiedeva se accettare o meno. Dopo aver accettato, mi sono ritrovato con una cartella in più dentro la mia Dropbox, col risultato che quello che io metto nella mia cartella lui se lo ritrova istantaneamente (pesantezza del file permettendo) nella sua e viceversa. Certamente un modo molto comodo di scambiarsi file. :)</p>
<p><p><small>L'articolo <a href="http://www.aldolat.it/2008/desktop/dropbox-con-linux-e-truecrypt/">Dropbox con Linux e TrueCrypt</a> è apparso originariamente su <a href="http://www.aldolat.it">aldolat</a>. Rispettane le <a href="http://www.aldolat.it/info/licenza/">condizioni di licenza</a>.</small></p></p>]]></content:encoded>
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		<title>TrueCrypt 6.0 e il volume nascosto /2</title>
		<link>http://www.aldolat.it/2008/sicurezza/truecrypt-60-e-il-volume-nascosto-2/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=truecrypt-60-e-il-volume-nascosto-2</link>
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		<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 14:12:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>A completamento del precedente post su TrueCrypt, ecco un video in italiano su come creare un volume nascosto. <a href="http://www.aldolat.it/2008/sicurezza/truecrypt-60-e-il-volume-nascosto-2/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p><p><p><small>L'articolo <a href="http://www.aldolat.it/2008/sicurezza/truecrypt-60-e-il-volume-nascosto-2/">TrueCrypt 6.0 e il volume nascosto /2</a> è apparso originariamente su <a href="http://www.aldolat.it">aldolat</a>. Rispettane le <a href="http://www.aldolat.it/info/licenza/">condizioni di licenza</a>.</small></p></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="dropcap">M</span>i è stato chiesto di spiegare in dettaglio la creazione di un volume nascosto all&#8217;interno di un volume standard di <a href="http://truecrypt.org/" target="_blank">TrueCrypt</a>. In aggiunta a quanto avevo scritto nel <a href="http://www.aldolat.it/sicurezza/truecrypt-60-e-il-volume-nascosto/">precedente post</a>, eccovi un video dei passi da seguire. Spero sia più chiaro di un post tradizionale. :)</p>
<p><object style="display:block; margin:0 auto;" type="application/x-shockwave-flash" data="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=1572633&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=1&amp;color=00ADEF&amp;fullscreen=1" width="460" height="372">
				<param name="movie" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=1572633" />
				<param name="FlashVars" value="playerMode=embedded" />
				<param name="wmode" value="transparent" />
				</object></p>
<p class="note">Ricordate: <strong>il volume esterno e quello interno devono avere password diverse!</strong> A seconda di quale password sarà stata immessa all&#8217;atto dell&#8217;apertura del file-contenitore, si aprirà o la parte esterna o la parte interna.<br />
Per ulteriori informazioni, specie sull&#8217;uso e la protezione del volume nascosto, date un&#8217;occhiata alla <a href="http://www.truecrypt.org/docs/" target="_blank">documentazione online</a> di TrueCrypt (in inglese).</p>
<p><p><small>L'articolo <a href="http://www.aldolat.it/2008/sicurezza/truecrypt-60-e-il-volume-nascosto-2/">TrueCrypt 6.0 e il volume nascosto /2</a> è apparso originariamente su <a href="http://www.aldolat.it">aldolat</a>. Rispettane le <a href="http://www.aldolat.it/info/licenza/">condizioni di licenza</a>.</small></p></p>]]></content:encoded>
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		<title>TrueCrypt 6.0 e il volume nascosto</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Jul 2008 20:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>TrueCrypt consente la creazione di volumi virtuali cifrati dove conservare i nostri dati al sicuro da sguardi indiscreti. Ma offre anche la possibilità di creare volumi nascosti, irrilevabili se non si sa che esistono. Una lettura chiarirà meglio il concetto. <a href="http://www.aldolat.it/2008/sicurezza/truecrypt-60-e-il-volume-nascosto/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p><p><p><small>L'articolo <a href="http://www.aldolat.it/2008/sicurezza/truecrypt-60-e-il-volume-nascosto/">TrueCrypt 6.0 e il volume nascosto</a> è apparso originariamente su <a href="http://www.aldolat.it">aldolat</a>. Rispettane le <a href="http://www.aldolat.it/info/licenza/">condizioni di licenza</a>.</small></p></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="help">Per un aiuto su come procedere passo passo nella creazione di un volume nascosto, potete vedere lo <a href="http://www.aldolat.it/sicurezza/truecrypt-60-e-il-volume-nascosto-2/">screencast apposito</a>.</p>
<p style="text-align: left;"><span class="dropcap">H</span>o già illustrato per sommi capi in un <a href="http://www.aldolat.it/sicurezza/truecrypt-5-istruzioni-per-luso/">articolo precedente</a> come creare con TrueCrypt (=TC) un volume cifrato. In questo piccolo post spiego brevemente come sfruttare la geniale funzione del <strong>volume nascosto</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">In breve, possiamo creare un volume standard di TC che contenga al suo interno un altro volume, di cui solo noi conosciamo l&#8217;esistenza e che non è per nulla facile individuare (se non impossibile). Riguardo la quasi impossibilità di individuare il volume nascosto, dice così la guida utente:</p>
<blockquote style="text-align: left;"><p>Even when the outer volume is mounted, it is impossible to prove whether there is a hidden volume within it or not, because free space on any TrueCrypt volume is always filled with random data when the volume is created and no part of the (dismounted) hidden volume can be distinguished from random data.</p></blockquote>
<p style="text-align: left;"><span id="more-690"></span></p>
<p style="text-align: left;">In sostanza, noi creiamo due file-contenitori:</p>
<ol style="text-align: left;">
<li>un contenitore esterno che finge di essere il contenitore dei file sensibili; al suo interno si trovano alcuni file pseudo-sensibili;</li>
<li>un contenitore dei dati veramente sensibili; questo contenitore viene creato all&#8217;interno del precedente.</li>
</ol>
<p style="text-align: left;">Eccovi uno schema grafico:</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-691 colorbox-690" title="hidden-volume" src="http://www.aldolat.it/wp-content/uploads/2008/07/hidden-volume.png" alt="" width="500" height="349" /></p>
<p style="text-align: left;">Nel primo caso ci troviamo di fronte al volume standard di TC: un modo per mettere al sicuro i file. Il problema sorge però se un malvivente ci punta una pistola e ci intima di aprire il file cifrato (detto per inciso e a scanso di equivoci: se la magistratura ci impone di aprire i nostri file è ovvio che dobbiamo consegnare tutti i file, compresi quelli del contenitore nascosto): a quel punto per salvarci la pelle siamo costretti a consegnare tutto.<br />
Invece col secondo sistema, mentre il malvivente ci chiede di aprire il file cifrato, noi sappiamo che, anche se aperto, il malvivente vedrà solo alcuni file che in realtà a noi servono poco e non saprà mai dell&#8217;esistenza del volume cifrato nascosto all&#8217;interno. Non ha alcuna prova dell&#8217;esistenza del volume nascosto. Solo chi l&#8217;ha creato sa che c&#8217;è. A quel punto possiamo ringraziare i creatori di TC. È chiaro che dobbiamo mascherare quei file pseudo-sensibili facendoli sembrare file importanti: ma qua sarà la vostra fantasia a lavorare.</p>
<h3 style="text-align: left;">Funzionamento</h3>
<p style="text-align: left;">Come avviene il montaggio del contenitore esterno o di quello interno? Al momento della creazione dei due contenitore (c&#8217;è un wizard apposito) scegliete con cura due passphrase che dovranno essere diverse! È qui il punto focale. A seconda di quale passphrase avrete inserito, TC aprirà il contenitore esterno o quello interno. TC infatti agisce così: con la passphrase inserita TC tenterà prima di aprire il contenitore esterno; se fallisce, tenta di vedere se c&#8217;è un volume nascosto guardando nei settori a lui dedicati; se c&#8217;è tenta di aprirlo con quella passphrase.</p>
<h3 style="text-align: left;">Alcune considerazioni di sicurezza</h3>
<ol style="text-align: left;">
<li>Per aprire il volume nascosto, assicuratevi di aver smontato il contenitore esterno.</li>
<li style="text-align: left;">Quando <em>leggete</em> i dati di un volume di TC che contenga un volume nascosto non correte alcun rischio; ma se voi (o il sistema operativo) intendete <em>scrivere</em> su un volume standard che contenga un volume nascosto, <strong>assicuratevi di proteggere il volume nascosto</strong>. Per farlo, al momento del montaggio del volume esterno, fate clic sul pulsante &#8220;Mount Options&#8230;&#8221; e mettete la spunta su &#8220;Protect hidden volume against damage&#8230;&#8221; e immettete la passphrase del volume nascosto. Questa operazione consentirà a TC di leggere quanto grande sia il volume nascosto e di evitare la scrittura su quei settori del disco.<br />
Questa operazione non viene registrata in alcun modo: per cui dovete mettere la spunta ogni volta che aprite il contenitore esterno.<br />
Fate caso anche ad una particolarità. Quando eseguite questa operazione, TC annoterà, sulla schermata principale, che avete aperto un contenitore esterno (&#8220;Outer&#8221; nella colonna &#8220;Type&#8221;)<br />
<img class="alignnone size-full wp-image-693 colorbox-690" title="truecrypt-outer" src="http://www.aldolat.it/wp-content/uploads/2008/07/truecrypt-outer.png" alt="" width="500" height="449" /><br />
Ovviamente, se un malvivente vi chiede di aprire il contenitore di TC, <strong>non</strong> dovete aprire il contenitore esterno in questo modo.</li>
<li style="text-align: left;">Non mettete mai l&#8217;estensione .tc al file contenitore di TC, anzi non mettete alcuna estensione: TC riconoscerà correttamente i suoi file.</li>
<li style="text-align: left;">Nulla vi impedisce di usare il contenitore esterno così come fareste con un contenitore normale di TC; l&#8217;importante è che seguiate le indicazioni del punto 2.</li>
</ol>
<p><p><small>L'articolo <a href="http://www.aldolat.it/2008/sicurezza/truecrypt-60-e-il-volume-nascosto/">TrueCrypt 6.0 e il volume nascosto</a> è apparso originariamente su <a href="http://www.aldolat.it">aldolat</a>. Rispettane le <a href="http://www.aldolat.it/info/licenza/">condizioni di licenza</a>.</small></p></p>]]></content:encoded>
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		<title>TrueCrypt 6.0 per Linux</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Jul 2008 15:53:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[TrueCrypt]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Grandiosa novità per il nostro pinguino! Se siete utilizzatori del software di crittografia TrueCrypt, sicuramente vi farà piacere sapere che è uscita la versione 6.0 del noto software per la creazione di volumi cifrati. La novità più ghiotta è la &#8230; <a href="http://www.aldolat.it/2008/sicurezza/truecrypt-60-per-linux/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p><p><p><small>L'articolo <a href="http://www.aldolat.it/2008/sicurezza/truecrypt-60-per-linux/">TrueCrypt 6.0 per Linux</a> è apparso originariamente su <a href="http://www.aldolat.it">aldolat</a>. Rispettane le <a href="http://www.aldolat.it/info/licenza/">condizioni di licenza</a>.</small></p></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-230 colorbox-689" title="tc.png" src="http://www.aldolat.it/wp-content/uploads/2007/04/tc.png" alt="" width="230" height="299" /><span class="dropcap">G</span>randiosa novità per il nostro pinguino! Se siete utilizzatori del software di crittografia TrueCrypt, sicuramente vi farà piacere sapere che è uscita la <strong>versione 6.0</strong> del noto software per la creazione di volumi cifrati. La novità più ghiotta è la possibilità, finalmente, anche per Linux (e Mac) di poter creare <strong>un volume nascosto all&#8217;interno di un volume standard di TrueCrypt</strong>, la cui presenza non può essere rilevata <del datetime="2008-07-05T16:27:47+00:00">in alcun modo</del> facilmente! Ciò significa che se qualcuno vi costringe a rivelare la passphrase del volume standard di TrueCrypt, in cui voi avete immesso alcuni file pseudo-sensibili, voi tranquillamente potete dargliela, perché non saprà mai della presenza di un altro volume nascosto all&#8217;interno contenente <strong>i veri dati sensibili!</strong> :D</p>
<p><span style="text-decoration: line-through;">Un&#8217;altra funzione inserita, che se la memoria non m&#8217;inganna era assente nella precedente versione, è la <strong>possibilità di cifrare una chiavetta USB o un dispositivo esterno</strong>.</span> [edit: già dalla v. 5 era possibile farlo :) ]</p>
<p>Per tutte le altre novità, date un&#8217;occhiata a <a href="http://www.truecrypt.org/docs/?s=version-history" target="_blank">questa pagina</a>. Prima di chiudere, <strong>leggete attentamente le istruzioni prima di usare il volume nascosto</strong>.</p>
<p>Un software spettacolare, che cresce e migliora sempre di più: <a href="http://www.truecrypt.org/downloads.php" target="_blank">fatene buon uso</a>.</p>
<p class="help"><strong>[edit]</strong> Ho provato la nuova funzione del volume nascosto: va che è una meraviglia e ripeto la sua genialità! A breve seguirà un tutorial sull&#8217;uso, perché ci sono delle precauzioni da considerare se vogliamo garantirne l&#8217;assoluta sicurezza.</p>
<p><p><small>L'articolo <a href="http://www.aldolat.it/2008/sicurezza/truecrypt-60-per-linux/">TrueCrypt 6.0 per Linux</a> è apparso originariamente su <a href="http://www.aldolat.it">aldolat</a>. Rispettane le <a href="http://www.aldolat.it/info/licenza/">condizioni di licenza</a>.</small></p></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>TrueCrypt 5, istruzioni per l&#8217;uso</title>
		<link>http://www.aldolat.it/2008/sicurezza/truecrypt-5-istruzioni-per-luso/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=truecrypt-5-istruzioni-per-luso</link>
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		<pubDate>Fri, 28 Mar 2008 15:03:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Crittografia]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Guide del blog]]></category>
		<category><![CDATA[Planet]]></category>
		<category><![CDATA[TrueCrypt]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Una guida completa all'uso di TrueCrypt 5.0. Sebbene non sia l'ultima versione del software, fa tuttavia comprendere le basi del funzionamento di questo splendido software per la tutela dei dati personali. <a href="http://www.aldolat.it/2008/sicurezza/truecrypt-5-istruzioni-per-luso/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p><p><p><small>L'articolo <a href="http://www.aldolat.it/2008/sicurezza/truecrypt-5-istruzioni-per-luso/">TrueCrypt 5, istruzioni per l&#8217;uso</a> è apparso originariamente su <a href="http://www.aldolat.it">aldolat</a>. Rispettane le <a href="http://www.aldolat.it/info/licenza/">condizioni di licenza</a>.</small></p></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con l&#8217;uscita di <a href="http://www.aldolat.it/software/truecrypt-50-per-ubuntu-linux/">TrueCrypt 5</a> per Linux finalmente anche il nostro amato pinguino ha una interfaccia utente facile e semplice: adesso gestire i nostri file personali contenenti dati sensibili è alla portata di tutti. Chiunque abbia a cuore la propria privacy mette in campo quel minimo di accortezze per tutelarla e i software come TrueCrypt ci consentono di farlo in maniera facile e veloce.</p>
<p>In questo post, concepito come una guida, corredata di molti screenshot, cercherò di far capire come usare questo software per l&#8217;esigenze di tutti i giorni, tralasciando parti più complesse, che esulano da questa guida. Alcuni utenti mi hanno chiesto di scrivere qualcosa in merito, anche perché l&#8217;interfaccia per Linux non è stata ancora localizzata in italiano.</p>
<p>Ma vediamo subito come fare.<br />
<span id="more-538"></span></p>
<h3>Installazione</h3>
<p>Recatevi sul <a href="http://www.truecrypt.org/downloads.php" target="_blank">sito del progetto</a> e scaricatevi la versione adatta alla vostra macchina (generalmente Ubuntu x86 oppure x64 per quelle a 64 bit). Scaricato il file, decomprimetelo, aprite la cartella generata e fate doppio clic sul file .deb.</p>
<p>Una volta installata l&#8217;applicazione, non troverete una voce nel vostro menu delle applicazioni e potete crearla voi stessi oppure lanciare ogni volta TrueCrypt (d&#8217;ora in poi TC) da terminale digitando:</p>
<pre class="brush: bash; title: ; notranslate">truecrypt</pre>
<p class="note">Potete creare un launcher per TC in due modi.<br />
<strong>1.</strong> Fate clic destro sul desktop e poi clic su Crea lanciatore. Nel campo Nome scrivete TrueCrypt, mentre in Comando scrivete truecrypt.<br />
<strong>2.</strong> Aprite il menu Sistema / Preferenze / Menù principale e da li scegliete la sezione del menu dove creare il launcher per TC.</p>
<h3>Creiamo il nostro primo contenitore</h3>
<p><img class="alignleft colorbox-538" src="http://www.aldolat.it/wp-content/uploads/2008/03/tc01.png" alt="tc01.png" />Lanciamo TC da terminale o dal launcher appena creato. Notiamo che assieme all&#8217;applicazione è apparsa una piccola icona nell&#8217;area di notifica (in alto vicino all&#8217;orologio; la vedete anche qui a lato). Questa è la schermata vuota, senza alcun contenitore aperto:</p>
<p align="center"><img class="colorbox-538"  src="http://www.aldolat.it/wp-content/uploads/2008/03/tc02.png" alt="tc02.png" /></p>
<p class="note">Il <strong>file contenitore</strong> (o <strong>contenitore</strong>) è un normalissimo file che si potrà montare sulla scrivania come se fosse un disco esterno. Una volta montato grazie alla relativa password più lunga del solito, potrete metterci tutti i file che volete: TrueCrypt cifrerà i file in tempo reale, in maniera trasparente e senza che ve ne accorgiate. Quando avrete finito di usarlo, lo potrete smontare come fate di solito con i dischi fissi esterni e il contenuto di quel file contenitore sarà inaccessibile fino a quando non lo rimonterete di nuovo.</p>
<p align="left">Sotto il menu, quella serie di dischi numerati sta a indicare che in ogni <em>slot</em> potete caricare un contenitore diverso, fino a un massimo di 32 dischi virtuali cifrati montati contemporaneamente. La parte inferiore, invece, è quella che ci interessa in questo momento.</p>
<p align="left">Per creare il nostro primo contenitore, facciamo clic sul pulsante <em>Create volume</em>. Si aprirà il wizard per la sua creazione:</p>
<p align="center"><img class="colorbox-538"  src="http://www.aldolat.it/wp-content/uploads/2008/03/tc03.png" alt="tc03.png" /></p>
<p align="left">Lasciate le impostazioni standard. e fate clic su <em>Next</em>.</p>
<p class="nota">La seconda voce <em>Create a hidden TrueCrypt volume</em> è molto importante e utile. Purtroppo in Linux non è ancora abilitata. In sostanza questa funzione permette di creare un volume nascosto dentro il volume standard di TC: il volume nascosto conterrà i veri dati riservati, mentre in quello standard metterete solo qualche file farlocco. Immaginate che qualcuno vi costringa ad aprire un volume cifrato e voi lo aprite: il malvivente non si accorgerà (ragionevolmente) che i dati che vede sono finti riservati e che invece quelli veri stanno nascosti in un secondo disco nascosto dentro il primo. Per maggiori informazioni cliccate sul link <em>What is a hidden volume?</em></p>
<p align="center"><img class="colorbox-538"  src="http://www.aldolat.it/wp-content/uploads/2008/03/tc04.png" alt="tc04.png" /></p>
<p align="left">Selezionate dove creare il contenitore. Scegliete pure la vostra home e inserite un nome per il file. Fate clic su <em>Next</em>.</p>
<p align="center"><img class="colorbox-538"  src="http://www.aldolat.it/wp-content/uploads/2008/03/tc05.png" alt="tc05.png" /></p>
<p align="left">Scegliete la dimensione del volume che conterrà i vostri dati e fate clic su <em>Next</em>.</p>
<p class="alert">Scegliete ora una dimensione ragionevole, perché in seguito non potrete ridimensionarla. Se dopo che avrete riempito il contenitore con i vostri file, vi accorgete che è troppo poco capiente, dovrete crearne un altro e spostare i file dal più piccolo al più capiente</p>
<p align="center"><img class="colorbox-538"  src="http://www.aldolat.it/wp-content/uploads/2008/03/tc06.png" alt="tc06.png" /></p>
<p align="left">Scegliete il tipo di algoritmo da utilizzare per la cifratura dei dati. Le impostazioni che trovate vanno benissimo. Fate clic su <em>Next</em>.</p>
<p align="center"><img class="colorbox-538"  src="http://www.aldolat.it/wp-content/uploads/2008/03/tc07.png" alt="tc07.png" /></p>
<p align="left">Eccoci nel <strong>momento cruciale dell&#8217;operazione</strong>, dove si gioca la sicurezza di tutto l&#8217;impianto di TC. Se scegliete una password facile da indovinare, renderete inutile qualunque software crittografico, fosse anche di grado militare. <strong>Scegliete con cura la password, difficilissima da indovinare ma al tempo stesso facile per voi da ricordare.</strong> Fate clic su <em>Next</em>.</p>
<p class="note">La password dovrà contenere solo caratteri ASCII. Ecco l&#8217;elenco dei caratteri ammessi:<br />
<img class="colorbox-538"  src="http://www.aldolat.it/wp-content/uploads/2008/03/tc08.png" alt="tc08.png" /><br />
Oltre alla password, potete anche dire a TC che cifri i dati mediante un <strong>keyfile</strong>. Un keyfile è un qualunque file (una foto, ad esempio) utilizzato per questo scopo. Il keyfile dovrà inoltre essere disponibile ogni volta che dovrete aprire il volume di TC.</p>
<p class="warning"><strong>Non</strong> dovete assolutamente perdere la vostra password né il keyfile (se lo usate), altrimenti non potrete accedere più al vostro volume cifrato! <strong>Non c&#8217;è alcun modo di recuperare i dati chiusi dentro il volume di TC!</strong></p>
<p align="center"><img class="colorbox-538"  src="http://www.aldolat.it/wp-content/uploads/2008/03/tc09.png" alt="tc09.png" /></p>
<p align="left">Lasciate le impostazioni predefinite e fate clic su <em>Next</em>.</p>
<p align="center"><img class="colorbox-538"  src="http://www.aldolat.it/wp-content/uploads/2008/03/tc10.png" alt="tc10.png" /></p>
<p align="left">Inizia la formattazione del volume. Prima di iniziare, TC ha bisogno di raccogliere quanti più dati casuali possibili. Per far questo muovete a caso il mouse nella finestra di TC senza cliccare su nulla. Fatelo per un po&#8217; di secondi; alla fine fate clic su <em>Format</em>. Inizierà il processo di formattazione:</p>
<p align="center"><img class="colorbox-538"  src="http://www.aldolat.it/wp-content/uploads/2008/03/tc11.png" alt="tc11.png" /></p>
<p align="left">Alla fine del processo di formattazione del volume verrete avvisati con questa finestra:</p>
<p align="center"><img class="colorbox-538"  src="http://www.aldolat.it/wp-content/uploads/2008/03/tc12.png" alt="tc12.png" /></p>
<p align="left">Fate clic su <em>Ok</em> e quindi su <em>Exit</em> in quella successiva:</p>
<p align="center"><img class="colorbox-538"  src="http://www.aldolat.it/wp-content/uploads/2008/03/tc13.png" alt="tc13.png" /></p>
<p align="left">Vi ritroverete nella schermata iniziale e se osservate la cartella dove avete detto a TC di creare il contenitore, troverete un file con icona bianca delle dimensioni che avevate scelto. Quello è il file che dovrete montare per poterlo usare.</p>
<h3>Montiamo il volume</h3>
<p align="left">Sulla finestra principale (che dovreste avere dinanzi) fate clic sul pulsante <em>Select file</em>. Selezionate il file dalla finestra di scelta e premete <em>Apri</em>. Sempre dalla finestra principale di TC fate clic su <em>Mount</em>. TC vi chiederà la password che avevate scelto in precedenza:</p>
<p align="center"><img class="colorbox-538"  src="http://www.aldolat.it/wp-content/uploads/2008/03/tc14.png" alt="tc14.png" /></p>
<p align="left">Se non avete usato alcun keyfile, lasciate le caselle di spunta non selezionate e cliccate su <em>Ok</em>.</p>
<p class="note">TC monta ogni volume in <tt>/media/</tt>, creando per noi tutte le directory che ci servono e numerandole a partire da 1. Quando si smonterà il volume, TC provvederà a cancellare queste directory. Se avete già creato una vostra directory personalizzata, in questa schermata fate clic su <em>Options</em>, dove potrete specificare in quale directory montare il volume:<br />
<img class="colorbox-538"  src="http://www.aldolat.it/wp-content/uploads/2008/03/tc15.png" alt="tc15.png" /></p>
<h3>Smontiamo il volume</h3>
<p>Per smontare il volume, è sufficiente selezionare il volume dallo slot in cui è montato e fare clic sul pulsante <em>Dismount</em>. Se avete un solo volume montato o se volete smontare tutti quelli montati, potete anche fare clic su <em>Dismount All</em>.</p>
<h3>Organizziamo i preferiti</h3>
<p>L&#8217;interfaccia di TC ci consente anche di organizzare i nostri volumi senza doverci ricordare dove sia il file e dove, eventualmente, montarlo. Montiamo il file, selezioniamolo dallo slot e apriamo il menu <em>Favorites</em> / <em>Add selected volume</em>:</p>
<p align="center"><img class="colorbox-538"  src="http://www.aldolat.it/wp-content/uploads/2008/03/tc16.png" alt="tc16.png" /></p>
<p align="left">TC memorizzerà le impostazioni attuali del volume montato e ci consentirà di montarlo la prossima volta con un solo clic.</p>
<h3>Preserviamo il file da cancellazioni accidentali</h3>
<p align="left">Nel nostro volume cifrato ci sono dati importanti che non dobbiamo perdere per alcuna ragione. Per questo possiamo preservarlo da cancellazioni non volute. Io ho fatto così:</p>
<ol>
<li>ho creato una cartella da super-user:
<pre class="brush: bash; title: ; notranslate">sudo mkdir nome-cartella</pre>
</li>
<li>ho smontato il volume da TC e ho spostato il file-contenitore dentro la cartella:
<pre class="brush: bash; title: ; notranslate">sudo mv volume-truecrypt nome-cartella/</pre>
</li>
<li>ho aggiunto l&#8217;attributo <strong>immutabile</strong> alla cartella:
<pre class="brush: bash; title: ; notranslate">sudo chattr +i nome-cartella</pre>
</li>
</ol>
<p>Se questo attributo non c&#8217;è, anche voi (senza essere super-user) potete cancellare la cartella creata dal super-user nella vostra <tt>/home</tt>. Con questo attributo, invece, neanche al super-user è consentito cancellare, spostare, rinominare questa cartella. Si dovrà togliere l&#8217;attributo <tt>i</tt> alla cartella con</p>
<pre class="brush: bash; title: ; notranslate">sudo chattr -i nome-cartella</pre>
<p>per poterla cancellare, spostare, rinominare. In questo modo TC potrà lavorare con quel file contenitore e voi sarete sicuri di non poter cancellare o sovrascrivere accidentalmente il prezioso contenitore.<br />
Ovviamente, <strong>è doveroso farvi sempre una copia di backup di questo file</strong> su un supporto che custodite con cura e al riparo da occhi indiscreti.</p>
<h3>Per chi preferisce la riga di comando</h3>
<p>Per chi necessita o preferisce utilizzare TC da riga di comando non deve più dare i comandi così come faceva fino alla versione 4.3a, ma dovrà aggiungere anche l&#8217;opzione <tt>text</tt>. Ad esempio:<br />
Sintassi dei comandi:</p>
<pre class="brush: bash; title: ; notranslate">truecrypt --text --help</pre>
<p>Per creare un file contenitore:</p>
<pre class="brush: bash; title: ; notranslate">truecrypt --text -c</pre>
<p>Per montarlo:</p>
<pre class="brush: bash; title: ; notranslate">truecrypt --text -m (opzioni)</pre>
<p>ecc.</p>
<h3>Per saperne di più</h3>
<ul>
<li><a href="http://www.truecrypt.org/docs/" target="_blank">Documentazione</a></li>
<li><a href="http://www.truecrypt.org/faq.php" target="_blank">FAQ</a></li>
<li><a href="http://www.truecrypt.org/docs/keyfiles-technical-details.php" target="_blank">Cosa sono i keyfile</a></li>
<li><a href="http://www.truecrypt.org/docs/hidden-volume.php" target="_blank">Cosa è un volume nascosto</a> (hidden volume)</li>
<li><a href="http://forums.truecrypt.org/" target="_blank">Forum</a></li>
</ul>
<p><p><small>L'articolo <a href="http://www.aldolat.it/2008/sicurezza/truecrypt-5-istruzioni-per-luso/">TrueCrypt 5, istruzioni per l&#8217;uso</a> è apparso originariamente su <a href="http://www.aldolat.it">aldolat</a>. Rispettane le <a href="http://www.aldolat.it/info/licenza/">condizioni di licenza</a>.</small></p></p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Truecrypt 5.0 per Ubuntu Linux</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Feb 2008 16:58:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[TrueCrypt]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.aldolat.it/2008/02/06/truecrypt-50-per-ubuntu-linux/</guid>
		<description><![CDATA[<p>Come promesso, anche se con lieve ritardo, è uscita la versione 5.0 dell&#8217;ormai famoso software di creazione di volumi cifrati: TrueCrypt. Esiste un deb già pronto per essere usato nella propria Ubuntu-box; eventualmente sono disponibili i sorgenti per la compilazione &#8230; <a href="http://www.aldolat.it/2008/sicurezza/truecrypt-50-per-ubuntu-linux/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p><p><p><small>L'articolo <a href="http://www.aldolat.it/2008/sicurezza/truecrypt-50-per-ubuntu-linux/">Truecrypt 5.0 per Ubuntu Linux</a> è apparso originariamente su <a href="http://www.aldolat.it">aldolat</a>. Rispettane le <a href="http://www.aldolat.it/info/licenza/">condizioni di licenza</a>.</small></p></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://www.aldolat.it/wp-content/uploads/2007/04/tc.png" class="alignleft colorbox-477" height="299" width="230" />Come promesso, anche se con lieve ritardo, è uscita la <strong>versione 5.0</strong> dell&#8217;ormai famoso software di creazione di volumi cifrati: TrueCrypt. Esiste un deb già pronto per essere usato nella propria Ubuntu-box; eventualmente sono disponibili i sorgenti per la compilazione in proprio.</p>
<p>Che dire di questo software? Già ho detto: basta fare clic sul <a href="http://www.aldolat.it/tag/truecrypt/">tag truecrypt</a> per sapere di che si tratta. Ma ciò che mi preme segnalare è che (escludendo l&#8217;ottimo <a href="http://www.aldolat.it/?s=easycrypt" target="_blank">EasyCrypt</a>) <strong>ora TrueCrypt su Linux ha finalmente la sua GUI ufficiale</strong>, la sua interfaccia grafica! :D</p>
<p align="center"><img class="colorbox-477"  src="http://www.aldolat.it/wp-content/uploads/2008/02/tc5gui.png" alt="tc5gui.png" /></p>
<p align="left">Avete tutti i comandi (o quasi?) di TrueCrypt a portata di clic! La lingua disponibile è ancora solo quella inglese: la traduzione italiana (incompleta) è usabile solo nella versione per Windows.</p>
<p align="left">Per il download recatevi <a href="http://www.truecrypt.org/downloads.php" target="_blank">qui</a> e scorrete in basso fino alla sezione per Linux. Scegliete la versione per Ubuntu e scaricatevi l&#8217;archivio compresso. Decomprimetelo e fate doppio clic sul file deb.</p>
<p>Buona cifratura e custodia della propria privacy!</p>
<p><p><small>L'articolo <a href="http://www.aldolat.it/2008/sicurezza/truecrypt-50-per-ubuntu-linux/">Truecrypt 5.0 per Ubuntu Linux</a> è apparso originariamente su <a href="http://www.aldolat.it">aldolat</a>. Rispettane le <a href="http://www.aldolat.it/info/licenza/">condizioni di licenza</a>.</small></p></p>]]></content:encoded>
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