Quando il feed RSS di WordPress fa i capricci

Ricordo che anni fa capitò anche a me. Allora non ero così a mio agio nei meandri di questo CMS e la cosa mi spiazzò. In parole semplici, il feed RSS di WordPress non veniva convalidato dai browser e nemmeno da FeedBurner, rimanendo quindi irraggiungibile per i lettori: c’era un errore nel parsing del file XML. Ricordo bene che il problema era dovuto a qualche riga vuota all’inizio (o alla fine) del file, ma non ricordo come ne uscii. Avrò senz’altro cercato aiuto su Google e, a giudicare dalla mole di risultati che ne escono fuori, sembra un problema capitato a tanti altri.

Questo problema si è presentato in questi giorni in un blog (che non amministro) e, chiaramente, il primo consiglio che si dà in questi casi è quello di disabilitare tutti i plugin, mettere il tema standard di WordPress (oggi TwentyTen, domani sarà TwentyEleven) e forzare l’aggiornamento della cache di FeedBurner (se si usa questo servizio). Nonostante questi passaggi, il problema persiste. Consiglio, quindi, di aggiornare a WordPress 3.1.2, visto che vengo anche a sapere che la versione in uso era la 3.1.1, ma niente da fare. Ottenuto l’accesso via FTP, decido di procedere a un aggiornamento manuale. Mentre osservavo l’upload dei file, lo sguardo mi cade sul file wp-config.php che — ovviamente — viene saltato nell’aggiornamento e mi domando:

E se fosse lui, il problema?

Intuizione corretta! Finito l’upload di tutti i file del core, compresi quelli del tema TwentyTen, e constatato che neanche questa soluzione era efficace, mi butto sul file in questione. Con un piacere quasi sadico mi accorgo che il file si chiudeva in questo modo:

?>
// riga vuota
// riga vuota

cioè con il tag di chiusura di PHP 1 più due righe vuote alla fine del file. Elimino il tag di chiusura del file: le righe vuote alla fine del file non mi interessano più, una volta che quel tag è stato eliminato e uploado il file corretto.

Magia!

Bonus extra. Dai uno sguardo al tuo file wp-config.php che magari ti porti dietro da anni e accertati che le righe delle chiavi di sicurezza siano 8. Se non sono 8, prelevale dal WordPress.org secret-key service e sostituisci quelle che hai in quel file. Per entrare, poi, in bacheca dovrai autenticarti nuovamente.

Note

  1. Tra l’altro, mi chiedo, perché in WordPress è così onnipresente questo tag di chiusura?

Feed RSS

quando legge i #feed e il post è troncato perché rimanda al blog per la lettura integrale, è quasi sicuro che lo salta #sapevateloless than a minute ago via web

Shortcode per YouTube rivisto e migliorato

Ho rimesso mano a uno shortcode di cui vi avevo già scritto e che si è rivelato davvero comodo, quello per l’inserimento di un video di YouTube in un post. Le modifiche che ho apportato rispetto a quello già pubblicato riguardano due aspetti:

  1. la possibilità di far partire il video da un punto preciso;
  2. l’inserimento del poster frame del video se il post viene letto via feed.

Niente di particolarmente complicato, quindi, ma mi pare sempre interessante condividere con voi quanto combino.

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Social Network: la struttura della mia rete di feed RSS

Leggevo questa mattina un interessante (come di consueto) articolo di Francesco Gavello sul metodo e sui motivi per implementare un sideblog nel proprio diario online, dal titolo “Come (ma Soprattutto Perché) Implementare un Sideblog – 1° parte“. Nell’articolo l’autore invita ad aggiungere dei mini contenuti aggiuntivi di supporto ai post del blog, che richiamino in modo succinto i temi già trattati più diffusamente nel blog, anche se non necessariamente.

Da tempo volevo scrivere qualcosa di vicino a questo argomento e Francesco col suo post mi ha dato lo stimolo a farlo: vediamo in che modo mi sono organizzato.
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Aggiungere Twitter al feed RSS di WordPress

Avrete notato che nella barra laterale di sinistra ho inserito il pulsante per il retweet dei miei articoli, utilizzando il servizio di TweetMeme. Diciamo che ho spostato ormai verso Twitter tutta l’attività dei network che utilizzo: tutto quello che combino nella rete (post sul blog, segnalibri su Delicious, letture condivise da Google Reader, post su Tumblr, ecc.) viene ripostato sempre su Twitter, ad esclusione di Identi.ca dove scrivo quasi esclusivamente in inglese e per questo motivo non ho reindirizzato la copia dei messaggi su Twitter.

Per integrare Twitter nel blog ho utilizzato il plugin di TweetMeme, anche se lo stesso scopo si poteva ottenere senza il suo uso. Questo plugin consente di inserire automaticamente il widget negli articoli (all’inizio o alla fine o in entrambi i posti), nelle pagine statiche e nel feed RSS. Nel mio caso ho dovuto inserirlo manualmente perché lo volevo nella sidebar di sinistra. In questo modo mi sono precluso la possibilità di inserirlo automaticamente quantomeno in coda ad ogni articolo del feed di Ubuntu block notes.
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Aggiornare .htaccess al nuovo indirizzo di FeedBurner

I feed principali di questo blog sono gestiti da FeedBurner che, come saprete, è stata acquisita da Google. Proprio ieri, leggendo alcune pagine del servizio, mi sono ricordato che a breve tutti i feed sarebbero stati spostati verso il nuovo indirizzo, se non erro entro la fine di febbraio prossimo. Mi sono deciso dunque a trasferire subito i feed, visto che Google dava la possibilità di farlo. Il passaggio è stato assolutamente indolore: solo per un paio di feed ho atteso qualche minuto in più perché essi fossero di nuovo raggiungibili.

In questo passaggio ho dovuto aggiornare anche alcune regole presenti nel mio .htaccess, in particolare quella che mi reindirizza le richieste di abbonamento ai feed verso FeedBurner e quella che mi protegge dall’hotlinking. Vi riporto le modifiche eseguite perché magari vi può tornare utile.
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3 funzioni per WordPress senza l’uso di alcun plugin

wordpress-logoWordPress, splendida piattaforma open source orientata al blogging, consente di estenderne le potenzialità installando plugin per uno specifico scopo. Installare un plugin è spesso l’unica soluzione per poter avere una particolare funzione, necessaria nel nostro blog; ma in tanti casi è sufficiente mettere mano al codice del nostro tema per poter implementare la stessa identica funzione senza installare nulla di aggiuntivo (come ho più volte scritto: qui, qui e qui). Ecco 3 esempi.
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