Shiki Colors e qualche problema con Firefox

Gnome Colors logo

Se siete utilizzatori del tema Shiki Colors del progetto Gnome-Colors, di cui esiste un comodo repository (sempre aggiornato) su Launchpad, vi sarete accorti che con il tema predefinito di Firefox (e qualche altro) si hanno alcune incompatibilità. Ecco degli esempi: a sinistra l’aspetto prima della cura, a destra dopo.

La selezione di un URL

La creazione di un segnalibro

Il menu di suggerimento degli URL

La barra di riempimento del plugin Fission

Come si può vedere alcuni problemi sono proprio insopportabili. Per questo motivo, ho contattato l’autore del progetto Gnome-Colors, Victor Castillejo, che a razzo mi ha risposto e, con estrema gentilezza, mi ha anticipato che nella prossima release stabile il problema sarà risolto; nel frattempo, però, potevo fare qualcosa. Nella versione SVN del tema c’è un file userChrome.css: basta aggiungerne il contenuto nel proprio userChrome.css (se lo si ha) o altrimenti copiarlo nella propria directory ~/.mozilla/firefox/*utente*/chrome. Riavviare Firefox e godersi un’interfaccia rinata. :mrgreen:

Per ottenere l’ultima revisione, è sufficiente estrarla con:

svn checkout http://gnome-colors.googlecode.com/svn/trunk/ gnome-colors-read-only

Il file userChrome.css si trova in gnome-colors-read-only/shiki-colors.

Jaunty Pride

Ecco come su Jaunty si presenta il mio desktop Gnome in tutto il suo splendore:

desktop_20090425

Non ho molto da dire, se non che lo sto testando da due mesi e ci lavoro benissimo. È, credo, l’unico desktop scuro che mi abbia convinto in pieno.

Il tema è Dust nella versione Bordered, vale a dire con uno spessore dei bordi delle finestre maggiore (fig. 4) per consentire un più facile ridimensionamento. Il tema Dust lo trovate già su Jaunty, ma la variante Bordered va installata a parte e potete prelevarla dal progetto su Launchpad (la variante è inclusa nel pacchetto -extras).

Il tema delle icone è Gnome-Colors, nella variante Human. È distribuito in 4 colori differenti, tutti molto belli e usabili, e lo trovate su gnome-look.org. Piacevole il fatto che sono specificate icone diverse per file di testo diversi (testo puro, php, diff e altri).

Il font utilizzato per tutto l’ambiente desktop è il Droid, che trovate nei repository e che nel mio sistema sta sostituendo egregiamente il Lucida Grande, altrettanto bello e pulito. Droid è stato disegnato specificamente per lo schermo e in particolare per i palmari della piattaforma Android, sui quali garantisce un’ottima leggibilità. Maggiori dettagli nel comunicato stampa di Ascender Corporation.

Lo sfondo, infine, si chiama Ubuntu Meta, che si intona a pennello nel contesto.

[update] Ho cambiato lo sfondo con questo, di cui ho fatto anche una versione in 4:3.

Ecco alcune immagini.

Unica pecca è la parte alta delle finestre quando queste non sono in primo piano: il contrasto è veramente poco e a volte faccio fatica a trovare l’icona giusta per minimizzare o chiudere una finestra.