Asides

Fedora

Il titolo di questo post, “Fedora”, voleva essere un po’ più forte, ma forse non è il caso di stendere classifiche, anche perché non ne ho da stilare. Fatto sta che con Fedora questo notebook dell’era paleozoica (ha meno di 4 anni, ma per il duro mercato informatico è già molto vecchio) vola. GNOME 3 e Unity su Ubuntu sono un macigno (provato fino all’altro ieri) che questo PC si rifiuta di usare: te lo fa capire quando sposti una finestra in giro per lo schermo o se apri un menu a tendina. Banali operazioni su altri sistemi operativi, che qui diventano un dramma.

Da un anno, invece, uso KDE su Fedora e la ventola gira solo quando strettamente necessario (leggasi raramente, anche con Akonadi e altre amenità simili attive). Da alcuni giorni, poi, sto provando GNOME 3 e anche questo DE fa la sua bella figura in quanto a velocità di esecuzione e temperatura dello chassis.

E non è più un dramma aprire un banale menu a tendina. Semmai il dramma pare essere se restare in KDE o tornare a GNOME.

Asides

Guida illustrata per installare Ubuntu

Ricevo e pubblico molto volentieri questa segnalazione del Prof. Antonio Cantaro, autore di una nuova guida illustrata per l’installazione passo passo di Ubuntu:

Installare Ubuntu è cosa semplice e veloce. I pochi passi necessari sono mostrati dalla guida in modo chiaro e con tutte le schermate illustrative che vi si presenteranno al computer durante l’installazione. Si è pure indicato il modo con cui procurarsi Ubuntu, come ottenete un CD o pen-drive avviabili e come lanciare il sistema operativo in modalità live. La guida, libera e gratuita, è stata scritta con semplicità d’esposizione e molta chiarezza, per essere alla portata di tutti, anche di chi è alle prime armi.

Davvero alla portata di tutti.

Asides

Paola

Umanità verso gli altri.
Credere in un legame universale di condivisione che unisce l’intera umanità. 1

Questo blog sostiene la protesta di Paola e la invita comunque a nutrirsi. Il Corriere della Sera la contatti subito e metta fine a questa forzata e triste decisione.

Se stai bene tu, Paola, sta bene anche l’intera Comunità.

Note

  1. Questo è Ubuntu.

Software

Tesseract, un valido OCR per Ubuntu

Oggi dovevo correggere un testo dattiloscritto e anziché riscriverlo a mano ovviamente ho pensato di utilizzare un sistema di Optical Character Recognition, che onestamente su Linux non ho mai usato. Una rapida occhiata al Wiki e ho trovato il consiglio: usare Tesseract. Si è comportato molto bene: se potessi votarlo darei un bel 9+. Essendo un fax, il testo non era per niente di alta qualità, ma seguendo i consigli della pagina citata circa le modifiche da apportare al file, Tesseract ha convertito un’immagine in testo editabile e con errori prossimi allo zero. Consigliato.

Per nota personale mi appunto quel che ho fatto:

sudo apt-get install tesseract-ocr tesseract-ocr-eng tesseract-ocr-ita

Quindi ho modificato l’immagine, ne ho cambiato la modalità a Indicizzata a 1 bit e l’ho salvata in TIF. Poi il fatidico comando:

tesseract input.tif output -l ita

Asides

A Monza il PC lo costruiscono a scuola

Interessante e, a quanto pare, efficace iniziativa in una scuola media di Monza, dove i ragazzi si costruiscono il PC da sé:

La costruzione, in 5 incontri pomeridiani da 2 ore ciascuno, di un computer per ogni partecipante, che rimane di sua proprietà al termine del corso stesso e usa il sistema operativo libero Ubuntu.

Stop, A Monza il computer si costruisce a scuola.

Via M. Fioretti su Lista Promozione di Ubuntu-it.