Aggiungere un disco fisso interno Ext3 a Ubuntu

Capire come aggiungere un disco fisso interno Ext3 alla nostra Linux box.

Nota
Questo post nasce dopo una chiacchierata con Andynat su Gaim.

Oggi ho aggiunto un vecchio disco fisso interno da 20 Gb alla mia amata distro e ovviamente l’ho formattato in Ext3. Ora lo uso come disco di archivio per i miei file. Ad ogni avvio viene montato, mi appare l’icona sulla scrivania e ho i permessi di lettura e scrittura. Ecco come ho fatto io.

Prepariamo il disco

Una volta installato fisicamente il disco fisso nel case e avviata la macchina, il disco fisso non viene montato automaticamente dal sistema. Qualcuno potrebbe dire:

In Windows è più facile: basta installare il disco e te lo ritrovi pronto per l’uso!

E io rispondo:

Si è vero, forse in Windows è più facile… Ma in Linux sei solo e soltanto TU a decidere quello che la tua macchina deve fare e come lo deve fare. Linux non è scemo: sa che esiste il disco, ma attende che sia tu a dirgli cosa fare. Non fa nulla di testa sua.

Per cui, installato il disco, dobbiamo farglielo montare.
Nel mio caso, poiché era formattato con altro filesystem, per prima cosa ho proceduto alla cancellazione delle partizioni esistenti, creazione delle nuove partizioni e successiva formattazione Ext3.
Per fare questo ho usato Gparted. Lo trovate sotto Sistema / Amministrazione / Gnome Partition Editor. Se non lo avete, aprite il terminale e digitate:

sudo apt-get install gparted

Da Gparted potete selezionare i dischi installati (ecco che Linux sa già che il vostro nuovo disco è installato!), e fare tutte le operazioni che volete. Nel mio caso ho piallato tutto il disco nuovo e formattato con un’unica partizione primaria Ext3.
Fatta l’operazione, annotatevi il nome della partizione appena creata: ci servirà dopo. Nel mio caso il disco si chiama hdd, mentre la partizione appena creata si chiama hdd1.

Creiamo la directory dove montare il disco

Preparato il disco, creiamo la directory dove montare il disco.
Io ovviamente ho scelto di montarla dentro /media.
Da terminale:

sudo mkdir /media/MioNuovoDisco

dove MioNuovoDisco è un nome fittizio: voi mettete quello che vi piace di più.

Rendiamo la cartella scrivile

Ora, questa cartella è di proprietà esclusiva dell’utente root.
Siccome vogliamo usare il disco per poterci scrivere, dobbiamo dire a Linux che tutto ciò che sarà qui dentro deve essere leggibile e scrivibile.
Da terminale in un’unica riga:

sudo chown mioutente:miogruppo /media/MioNuovoDisco

cambiando:

  • mioutente:miogruppo con il vostro nome (account linux) e il vostro gruppo (io ho messo semplicemente aldo:aldo);
  • /media/MioNuovoDisco col nome che avete dato alla cartella

Definiamo il mount-point in /etc/fstab

Apriamo ora il file dove definiamo tutti i punti di mount dei vari filesystem:

sudo gedit /etc/fstab

e aggiungiamo alla fine del file qualcosa del tipo 1:

# Disco nuovo
/dev/hdd1 /media/MioNuovoDisco ext3 defaults 0 0

dove voi cambierete:

  • /dev/hdd1 con quello che vi ha detto prima gparted 2
  • /media/MioNuovoDisco con il nome della cartella che avete creato

Salvate e chiudete. Riavviate. Dopo il riavvio avrete sulla scrivania l’icona del nuovo disco formattato Ext3.

Note

  1. Al posto di /dev/hdd1 potete usare il nuovo modo di Edgy per identificare le partizioni tramite un’etichetta UUID. Se aprite il file /etc/fstab, la vedrete all’inizio della stringa che identifica le varie partizioni.
    Potete procedere così. Da terminale date:

    sudo vol_id -u /dev/hdd1

    sostituendo /dev/hdd1 con la partizione di cui volete conoscere l’etichetta. Ad es., nel mio caso, l’etichetta che mi dà è 77a80b28-f0a3-43dd-9c85-2dba0a400aa9
    Per cui la riga da inserire al posto di

    /dev/hdd1 /media/MioNuovoDisco ext3 defaults 0 0

    nel mio caso è questa:

    UUID=77a80b28-f0a3-43dd-9c85-2dba0a400aa9  /media/MioNuovoDisco  ext3  defaults  0  0

    Se non avete installato vol_id, lo trovate nel pacchetto volumeid:

    sudo apt-get install volumeid

    Sul forum di ubuntu-it.org trovate uno script interessante per capire come aggiungere le varie partizioni a /etc/fstab.
    In pratica lo script analizza tutti i volumi e le partizioni, vede se sono già inseriti nel file /etc/fstab e, solo se non lo sono, vi propone la riga o le righe da aggiungere al file. Lui non modifica assolutamente nulla: solo vi proporrà la riga che dovrete inserire voi. Provatelo.

  2. Qui trovate un’istruttiva spiegazione dell’fstab (suggerimento di r00t).

Autore: Aldo Latino

Aldo Latino usa con entusiasmo Linux nella distribuzione Ubuntu, è un appassionato di WordPress e si diletta a fare il blogger. Ha anche una lista dei desideri. Per altre informazioni visita la sua .

38 pensieri riguardo “Aggiungere un disco fisso interno Ext3 a Ubuntu”

  1. Andy, che ne dici?
    Solo con Linux sto veramente assaporando la bellezza della collaborazione! Sto capendo ogni giorno di più cosa significa il termine africano “ubuntu”.
    E’ incredibile come un sistema operativo porti dentro di sé risvolti etici di proporzioni enormi: usare ubuntu (o comunque qualsiasi distro) è davvero formativo.

  2. Attenzione: attribuirti la proprietà dell’intero medium può essere un grosso baco di sicurezza (oltre che una vera rottura, specie se vuoi applicare disk quota et simiia).

    La maniera migliore imho di ottenere lo stesso risultato senza compromettere la sicurezza è:

    1) crearti una directory sul medium
    2) chown-arti :) quella directory
    3) farti dei link simbolici nella tua /home/utente.

    P.S. Anch’io ho aggiunto per Natale un disco rigido alla mia rete, anch’esso di 20 GB… 300 :-D

  3. #in Windows è più facile: basta installare il disco e te lo ritrovi pronto per l’uso!#

    Non è sempre così: se il disco è nuovo ti viene chiesto se vuoi attivare la partizione e formattarlo ma sicuramente non lo fà senza chiedertelo.

    #E io rispondo:
    Si è vero, forse in Windows è più facile… Ma in Linux sei solo e soltanto TU a decidere quello che la tua macchina deve fare e come lo deve fare. Linux non è scemo: sa che esiste il disco, ma attende che sia tu a dirgli cosa fare. Non fa nulla di testa sua.#

    Ovvio che se metti un disco nel case non è per zavorrare il pc , ma credo che sia per usarlo.

  4. Ciao Enrico,
    capisco ciò che vuoi dire e ti quoto.
    Il senso di ciò che ho scritto vuole mettere in risalto che in Linux gli automatismi sono ridotti all’osso e sono sempre innocui: proprio perché sei tu a governarlo. In Windows, purtroppo, da qualche anno non è così: e sempre più M$ controllerà i suoi utenti, costringendoli a fare come vuole lei. Il caso specifico del disco fisso può essere una bazzecola, ma è importante la filosofia che sta alla base del discorso.

  5. Ciao!
    Mi è servito molto il tuo articolo e ora ho il mio hd ext3 bell’e pronto da usare…
    Una sola curiosità…. Se io volessi creare un altro utente come posso fare in modo che anche lui possa usare questo disco?
    La proprietà è esclusiva?
    Non riesco a trovare questa info da nessuna parte…. E’ giusto per capire ccome potrei fare.
    Grazie
    Manuela

  6. Ciao Manuela,
    considera questo ragionamento.
    Quando sotto /media hai creato la directory in cui montare il disco a chi l’hai assegnata e che permessi hai dato?
    Ti faccio un esempio. Il mio hd esterno Ext3 viene montato sulla directory /media/Titano. Ora, se do:
    ls -l /media
    mi restituisce:
    drwxr-xr-x 12 aldo aldo 4096 2008-01-09 15:37 Titano
    Se sai leggere la riga, capirai che ti dice (ti elenco solo alcune cose):
    d = tipologia dell’elemento (in questo caso directory)
    rwx = l’autore ha tutti i permessi su quella directory
    r-x = il gruppo ha permessi di lettura e attraversamento, ma non di scrittura
    r-x = tutti gli altri hanno permessi di lettura e attraversamento, ma non di scrittura
    aldo = il proprietario è aldo
    aldo = il gruppo è aldo
    Ora, in questo caso, solo aldo può fare tutto su quella directory, mentre gli altri hanno possibilità limitate.
    Da qui capisci che, se assegni al gruppo – cui appartiene la directory di montaggio – anche i permessi di scrittura su quella directory, allora tutti gli appartenenti a quel gruppo potranno avere tutti i permessi su quel disco.
    In sostanza, se assegni il nuovo utente anche al gruppo cui appartiene la directory di montaggio e a questo gruppo fornisci anche i permessi di scrittura su quella directory, il nuovo utente potrà leggere/scrivere/attraversare il nuovo disco.

    Ciao.

    P.S. Attraversare una directory (simbolo x) vuol dire passare attraverso essa dentro altre directory. Invece, quando la x è associata a un file, significa poterlo eseguire.

  7. Ciao Aldo :-)
    Piccolo aiutino, se possibile!
    Premetto che uso Ubuntu da due settimane quindi sono meno che zero
    Ho seguito con la massima attenzione le istruzioni che hai indicato, ma non mi compare nessuna icona sulla scrivania.
    Dove avrò sbagliato?
    Qualche suggerimento?
    Grazie
    Raffaela
    P.S.: superfluo forse dirti ceh il tuo sito è OK :-)

  8. Se vuoi che il sistema lo monti in automatico, devi inserirlo nel file /etc/fstab.
    Comunque sposta la tua richiesta nel forum. Grazie! ;)

  9. Grazie a te per l’attenzione.;-)
    Perdona, se ho fatto un uso improprio del”commento”.
    Posterò nel forum come mi hai suggerito
    CiaoCiao
    Raffaela

  10. Nessun problema, Raffaela! Nel bailamme del restyling del blog, avevo dimenticato di inserire la riga alla fine delle “Linee guida per il commento” e lo ho messe dopo che hai postato tu. Ergo, sono io che devo essere perdonato! ;)

  11. Ciao Aldo ;-)
    Tra un perdono e l’altro…. sto apettando l’avviso di notifica per l’iscrizione al Forum,
    dove potrò dare matto sfogo alle mie richieste di aiuto:-)))
    A presto
    CiaoCiao
    Raffaela

  12. Anche qui, voglio ringraziare Aldo che, nel forum, è stato:
    estremamente disponibile, gentile, paziente, esaustivo.
    Raffaela

  13. Ho seguito tutte le istruzioni. Adesso l’unità è montata e riesco a visualizzarne il contenuto, ma non ho il permesso di scriverci. Come posso fare? Grazie

      1. seguendo la procedura avevo fatto anche quel passaggio, ma non riuscivo comunque ad avere il permesso di scrittura su quell’unità.

        poi ho risolto con un altro comando:
        sudo chmod 777 /media/MioNuovoDisco
        e ora funziona

        1. In questo modo assegni permessi sbagliati a tutto il disco.

          Il comando

          sudo chown mioutente:miogruppo /media/MioNuovoDisco

          assegna solo a te e al tuo gruppo i permessi corretti.

          Sei sicuro di aver sostituito “mioutente:miogruppo” col tuo nome di login e col tuo gruppo? (in genere coincidono).

          Su questo problema dei permessi ci sono incappati tanti altri prima di te e in tutti i casi sbagliavano a inserire il nome utente o quello del gruppo.

  14. una domanda: funziona sto procedimento con gli hard disk SATA? io ho già un hard disk con installato kubuntu da 160 giga e ne ho un altro da 250 giga, sempre sata, funziona sto procedimento o devo settare qualcosa tipo il primo hd con installato kubuntu devo metterlo master e l'altro da 250 giga devo metterlo slave?

    1. Certo: l'articolo non ha nulla a che vedere con i tipi di dischi. Occhio però che rispetto a 4 anni fa oggi gli hard disk sono identificati con sda, sdb, ecc. Poi, con i SATA non serve più smanettare con impostazioni Master e Slave. Se il 250 giga ti serve come archivio, ti basta montarlo, creare le partizioni e formattarlo (se necessario) e impostare il file <tt>/etc/fstab</tt>.

      1. non capisco… mi da 2 hard disk identici… uno da 136gb e l'altro da 160gb… nn so…

        SATA1 [MAXTOR(numerodiserie)]
        SATA2 [MAXTOR[numerodiserieugualealprecedente)]
        gli altri SATA3 e SATA4 non mi rileva nulla

          1. si, cmq ora me lo rileva ho dovuto mettere come jumper il SATA power secondario… ho un pc strano… ora provo il procedimento e vedo se funziona… ah cmq ora gparted mi rileva /dev/sdb come il mio secondo hard disk k ho messo e le partizioni sono unallocated… devo fare le partizioni prima di iniziare il procedimento della guida?

          2. Se nel disco nuovo (sdb) non ci sono dati, crea una o più partizioni e quindi segui la guida.

            Si intende che, se crei più partizioni e se vuoi montarle tutte all'avvio del sistema, devi seguire quanto detto nel post per ogni partizione.

          3. Fatto, bella guida davvero! l'hard disk funziona alla grande infatti quando apro la mia scrivania su kubuntu sulla destra lo vedo "Disco fisso da 232.9Gb" :D grazie di tutto… ripeto, ottima guida! ah cmq cliccando col destro sull'icona dell'hard disk con scritto "smonta hard disk", come faccio a rimontarlo se dovessi sbagliare a cliccare?

          4. Non uso Kubuntu, ma se non sbaglio Dolphin dovrebbe avere una barra laterale a sinistra con tutte le partizioni montabili: clic destro e lo monta. O credo che anche dal pannello in basso, usando l'icona a forma di CD si dovrebbe fare la stessa cosa. Ma potrei sbagliarmi.

            Sono contento che la guida ti sia servita. ;)

          5. azz ho un altro problema… scusami! mi sa k sarà l'ultimissima cosa!
            non riesco ad incollare gli elementi dentro l'hard disk, come se fosse bloccato… dentro l'hard disk c'è una cartella lost+found ma vabbè lasciamo perdere… ad esempio voglio trasferire la mia musica dentro l'hard disk nuovo, faccio copia dal vecchio hard disk ma non riesco ad incollare i file, mi rimane un tasto incliccabile!

          6. Hai saltato una parte della guida! :D Quella col titolo "Rendiamo la cartella scrivile". Non puoi scrivere perché essa appartiene all'utente root (l'amministratore).

            Hai due strade: o ti assegni tutto il disco (ma non te lo consiglio, anche se il post dice così ;) oppure crea una cartella nel disco e ti assegni quella.

            Ti spiego come fare per la seconda strada.

            Nel terminale scrivi:

            sudo mkdir nome-cartella /media/nome-del-disco

            Questo comando crea la cartella nel disco.

            Ora la assegnamo a te:

            sudo chown -R tuo-nome:tuo-nome /media/nome-del-disco

            Ora puoi infilare tutta la tua musica dentro la cartella appena creata.

            Se vuoi invece assegnarti necessariamente tutto il disco, segui la procedura del post.

            Nota. La cartella Lost+Found è una cartella di sistema che Linux crea in ogni partizione Ext.

          7. fatto! ora va' tutto alla perfezione, grazie ancora! :D

            PS: avevo sbagliato a digitare il nome del disco… il disco creato si chiama disk mentre io l'avevo erroneamente chiamato hdd o sda!

  15. ho seguito tutto alla perfezione;pero una volta riavviato il computer ubuntu fa partire il recovery del disco in maniera automatica ma dopo mezz’ora ho deciso di saltarla;è normale che ci impieghi cosi tanto???grazie

    1. Può dipendere da diversi fattori, non escluse la velocità della CPU e la quantità di informazioni da controllare.

  16. Ciao, ho un problema simile :D
    Ho un hard disk da un TB e vorrei semplicemente collegarlo a ubunto senza particolari complicazioni. Sono nuovo su ubunto (neanche 24h) e quando lo collego mi da questo errore

    Error mounting: mount: wrong fs type, bad option, bad superblock on /dev/sdc1,
    missing codepage or helper program, or other error
    In some cases useful info is found in syslog – try
    dmesg | tail or so

    L’hard disk è visualizzato, ma non riesco ad accedervi, come faccio?
    PS: i dati che ho sopra sono molto importanti e non voglio formattarlo.

    Grazie in anticipo

    1. Ciao,
      si tratta di un disco USB esterno? È formattato in NTFS? Lo hai scollegato da Windows senza smontarlo correttamente?

      P.S. Il tuo nuovo sistema operativo si chiama Ubuntu e non ubunto. ;)

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