TrueCrypt 6.0 per Linux

Questo è un post tecnico di 9 anni fa. Le istruzioni potrebbero non essere più valide.

Grandiosa novità per il nostro pinguino! Se siete utilizzatori del software di crittografia TrueCrypt, sicuramente vi farà piacere sapere che è uscita la versione 6.0 del noto software per la creazione di volumi cifrati. La novità più ghiotta è la possibilità, finalmente, anche per Linux (e Mac) di poter creare un volume nascosto all’interno di un volume standard di TrueCrypt, la cui presenza non può essere rilevata in alcun modo facilmente! Ciò significa che se qualcuno vi costringe a rivelare la passphrase del volume standard di TrueCrypt, in cui voi avete immesso alcuni file pseudo-sensibili, voi tranquillamente potete dargliela, perché non saprà mai della presenza di un altro volume nascosto all’interno contenente i veri dati sensibili! :D

Un’altra funzione inserita, che se la memoria non m’inganna era assente nella precedente versione, è la possibilità di cifrare una chiavetta USB o un dispositivo esterno. [edit: già dalla v. 5 era possibile farlo :) ]

Per tutte le altre novità, date un’occhiata a questa pagina. Prima di chiudere, leggete attentamente le istruzioni prima di usare il volume nascosto.

Un software spettacolare, che cresce e migliora sempre di più: fatene buon uso.

Note
[edit] Ho provato la nuova funzione del volume nascosto: va che è una meraviglia e ripeto la sua genialità! A breve seguirà un tutorial sull’uso, perché ci sono delle precauzioni da considerare se vogliamo garantirne l’assoluta sicurezza.

Autore: Aldo Latino

Aldo Latino usa con entusiasmo Linux nella distribuzione Ubuntu, è un appassionato di WordPress e si diletta a fare il blogger. Ha anche una lista dei desideri. Per altre informazioni visita la sua .

6 pensieri riguardo “TrueCrypt 6.0 per Linux”

  1. Ciao Antonio, ;)

    fai bene a linkare!
    Riguardo alla possibilità di cifrare l’intero device, è una funzione che non ho usato con la v. 5… e infatti leggendo ho trovato che era possibile! :D

    Per il tutorial del volume cifrato leggi il post successivo: non è proprio un tutorial, ma alcuni suggerimenti nell’uso.

  2. Cifrare un intero device è sconsigliato, è meglio creare dei file contenitore, che sono anche più semplice di backuppare.

    Trucrypt è utilissimo, anche se a mio avviso il volume nascosto per un utente comune è inutile e non mi sembra molto geniale nella pratica.

    sapendo che viene utilizzato truecrypt per criptare i dati, si sa anche che c’è la possibilità che ci siano volumi nascosti. E poi credo che con un attenta analisi dei volumi, si vedono a grandi linee le dimensioni occupate da esso, anche se non se ne conosce o vede il contenuto.

    Poi, per una persona comune, le probabilità che qualcuno ti viene a puntare la pistola per sapere la tua password di truecrypt, sono pressochè simili a quelle che ti colpisca un meteorite.

  3. Cifrare un intero device è sconsigliato

    Perché? Anche Linux permette la cifratura dei filesystem.

    Trucrypt è utilissimo, anche se a mio avviso il volume nascosto per un utente comune è inutile e non mi sembra molto geniale nella pratica.

    Sì, è vero che per un utente qualunque la funzione del volume nascosto è poco utile; al contrario invece di altre situazioni dove l’uso della crittografia è assolutamente importante: lì si vede quanto geniale (a mio modo di vedere) sia tale funzionalità del volume nascosto. Penso a situazioni dove le libertà fondamentali dell’uomo siano costantemente violate oppure alle aziende che debbano tenere al sicuro i propri progetti dallo spionaggio. Sono casi limite, ma frequenti nel mondo: essi traggono beneficio dalla funzionalità del volume nascosto. Gli utenti “normali” possono tranquillamente continuare ad usare TC come hanno sempre fatto.

    Poi, come dici tu stesso, se si intende violare un volume TC, si sa che ci potrebbe essere un volume nascosto: solo che non si ha la prova della sua esistenza. Non ci sono elementi per dedurlo.

  4. Ciao Aldo, ho un problema con TC e Ubuntu. Sul forum di TrueCrypt non ho trovato risposte e anche la tua guida sul wiki di Ubuntu non affronta il problema. In sostanza, in ufficio non potrò usare linux finché non riesco a far montare a TrueCrypt il file con i miei documenti criptati che si trova su un server. Quando clicco su “Select file” la maschera che si apre non mi permette di accedere alle risorse di rete come invece avviene per la versione per WinXP; sotto Ubuntu sembra che TrueCrypt non possa uscire dalla root. Mi sapresti indicare qualcosa da leggere al riguardo? Grazie, Andrea

I commenti sono chiusi