Nautilus: bug in Jaunty?

nautilusSin da quando ho aggiornato a Jaunty mi sono accorto di un comportamento strano di cui non riesco a trovare la causa e per questo mi appare come un bug. Niente di grave, solo un po’ di fastidio. Cerco di spiegarlo in poche parole.

Io sono un fanatico della home come desktop e dell’utilizzo delle cartelle in modalità spaziale. In queste due condizioni, che uso praticamente da sempre, Nautilus non sposta un elemento da una cartella, che sta sulla home, alla home (che ora fa da desktop) ma ne fa una copia. Vale a dire, se voglio spostare un file da una sottocartella della home verso la home stessa, questo file viene copiato e non spostato, come ci si aspetterebbe.

Il 20 aprile di quest’anno segnalai il bug su Launchpad e, dopo una breve discussione, fu chiesto di segnalarlo su Gnome. Oggi ho approfittato di un attimo per farlo e l’ho segnalato anche su Bugzilla. Prima di farlo, però, ho messo sottosopra la mia home per tentare di capire chi potesse generare questo strano comportamento: ho pensato anche a una errata impostazione nel file ~/.config/user-dirs.dirs, ma non sembrerebbe essere lì. Non trovando nulla e con tutti i dubbi del caso, ho aperto la segnalazione anche su Gnome.

Sarebbe davvero gradito se qualcuno volesse provare a riprodurre i pochissimi passi e farmi sapere cosa ottiene.

Condizioni per riprodurre il comportamento

Poche e semplici le condizioni per farlo. Potete provarlo su una macchina virtuale o su un altro PC oppure createvi un utente provvisorio. Ecco comunque i passi:

  1. Aprite gconf-editor e andate su Apps > Nautilus > Preferences e mettete il segno di spunta su desktop_is_home_dir (condizione n. 1).
  2. Aprite una cartella qualunque sulla scrivania e andate su Modifica > Preferenze e nella scheda Comportamento disabilitate la voce “Aprire sempre in finestre di esplorazione” (condizione n. 2).
  3. Uscite dalla sessione e riloggatevi.
  4. Aprite una cartella contenente dei file e cercate di spostarne uno sulla scrivania (che ora è la vostra home).
  5. Il file dovrebbe essere spostato invece che copiato.

Grazie a chiunque voglia segnalarmi i risultati ottenuti.

Note
Update. Un aggiornamento che io credo sia in qualche modo collegato a questo “bug”. Un’altra funzione che uso è quella del colorare lo sfondo di alcune cartelle. Mi sono accorto che, volendo cambiare il colore di una nuova cartella, non riesco a farlo più: il pattern o box colorato mi torna indietro. Se invece lo trascino sulla scrivania o su altri elementi, appare il “+” (ed in effetti se lo trascino sulla scrivania, questa si colora). Ho provato su un account di test e lo faccio come sempre. Idee dopo questo update?

Aggiungere Twitter al feed RSS di WordPress

Come inserire nel proprio feed RSS un pulsante per il retweet dei propri post su Twitter, in modo facile e senza l’uso di alcun plugin.

Avrete notato che nella barra laterale di sinistra ho inserito il pulsante per il retweet dei miei articoli, utilizzando il servizio di TweetMeme. Diciamo che ho spostato ormai verso Twitter tutta l’attività dei network che utilizzo: tutto quello che combino nella rete (post sul blog, segnalibri su Delicious, letture condivise da Google Reader, post su Tumblr, ecc.) viene ripostato sempre su Twitter, ad esclusione di Identi.ca dove scrivo quasi esclusivamente in inglese e per questo motivo non ho reindirizzato la copia dei messaggi su Twitter.

Per integrare Twitter nel blog ho utilizzato il plugin di TweetMeme, anche se lo stesso scopo si poteva ottenere senza il suo uso. Questo plugin consente di inserire automaticamente il widget negli articoli (all’inizio o alla fine o in entrambi i posti), nelle pagine statiche e nel feed RSS. Nel mio caso ho dovuto inserirlo manualmente perché lo volevo nella sidebar di sinistra. In questo modo mi sono precluso la possibilità di inserirlo automaticamente quantomeno in coda ad ogni articolo del feed di Ubuntu block notes.
Leggi tutto “Aggiungere Twitter al feed RSS di WordPress”

Un pagina Wishlist per WordPress usando Delicious

Sul blog di Suzupearl ho letto di un’idea che mi è piaciuta parecchio. In breve: utilizzando i bookmark di Delicious e un tag potremmo creare automaticamente un elenco di cose desiderate sul nostro blog, elenco che può servire a noi stessi come anche ai nostri amici per un’idea regalo. Mi è sembrata interessante e ne ho preso spunto per un esercizio. Barbara di Suzupearl ha seguito la strada del Javascript, mentre io quella del PHP. Da segnalare, come giustamente sottolinea l’autrice, che l’ispirazione le è giunta grazie a Nicola D’Agostino e alle sue slide presentate al MicroCamp nel 2008.
Leggi tutto “Un pagina Wishlist per WordPress usando Delicious”

Ubuntu Pure Remix 9.04

Ricevo e pubblico con molto piacere il rilascio di un remix della nostra Ubuntu realizzato da un giovanissimo italiano appassionato di Software Libero e grafica: Andrea “The Lazza” Lazzarotto. Quello che Andrea ha fatto è una ripacchettizzazione della distro Ubuntu, cui ha aggiunto tante altre applicazioni che alla fine vengono installate o quantomeno provate: la ISO da scaricare pesa infatti 1.4 giga, contro i 700 mega di quella ufficiale.

Quello che si ha in mano è una vera e propria Ubuntu, cui Lazza ha aggiunto alcuni repository extra e qualche applicazione in più (un bel po’, devo dire): per il resto il sistema installato segue il normale processo di manutenzione. Come lui stesso scrive:

si tratta semplicemente di Ubuntu 9.04 con diversi programmi aggiuntivi e varie opzioni preconfigurate. Una volta che l’avrai installato ti troverai semplicemente con Ubuntu come se l’avessi installato dal cd ufficiale, con la differenza che troverai tutto il software che ti serve per ogni evenienza. Avrai anche un look diverso di default. Tuttavia i pacchetti sono quelli di Ubuntu (a parte qualche repository esterno, specifico comunque per questa distribuzione), e gli aggiornamenti del sistema anche. Né più né meno.

Un paio di screenshot per vedere l’aspetto grafico di Ubuntu Pure Remix:

pure-remix-0

pure-remix-3

Maggiori dettagli sul post dell’autore. Bravo Andrea! ;)

Cambiare i permessi a file e directory ricorsivamente

Abbiamo mille file e cento cartelle cui dobbiamo cambiare i permessi? Ecco come farlo senza difficoltà col terminale.

Con l’operazione effettuata ieri, ho guadagnato un sacco di spazio dove poter mettere una serie complessa (ma rigorosamente ordinata) di directory e file. Questa serie l’ho prelevata da un vecchio backup su un disco fisso esterno e tutti i permessi erano in 777. Di ripristinare da GUI i permessi corretti non se ne parlava proprio (sono diventato molto pigro, ultimamente…) per cui mi sono cercato il modo per farlo da terminale.

I permessi dovevano essere 755 per le directory e 644 per i file. Il comando

chmod 755 -R *

non fa distinzione tra file e directory e cambia indistintamente i permessi a ogni cosa; neanche la sintassi

chmod 644 -R *.txt

ci aiuta perché si ferma solo alla directory dove viene eseguito. Probabilmente con una pipe si potrebbe fare, ma non ho approfondito 1.

Il comando che mi ha aiutato in una frazione di secondo è find (da GUI avrei impiegato qualche ora). Nelle pagine di manuale addirittura è riportato espressamente il comando che serve in questo caso:

find . -type f -exec file '{}' ';'

che nel mio caso diventa

find . -type f -exec chmod 644 '{}' ';'

Vediamo di capire cosa stiamo dicendo al sistema:

trovami (find) in questa directory (.) 2 tutti gli oggetti di tipo file (-type f) quindi esegui il comando (-exec) chmod 644 a ciò che hai trovato ('{}' ';') 3.

Per le directory il comando cambia in questo modo:

find . -type d -exec chmod 755 '{}' ';'

Io rimango sempre meravigliato della potenza del terminale, non so voi…

Note

  1. Magari Shaytan di Linux e dintorni ci saprebbe dire di più
  2. E find va anche nelle sottodirectory.
  3. Da notare le virgolette singole che forzano il sistema a non interpretare quei simboli come punteggiatura. Il punto e virgola finale chiude gli argomenti per il comando eseguito (chmod). Si potrebbe usare al posto delle virgolette anche il backslash, per cui il comando verrebbe:
    find . -type f -exec chmod 644 \{\} \;
    Come mi aspettavo, alcuni lettori del blog hanno inviato nei commenti altri metodi per fare la stessa cosa. Li riporto qui e li ringrazio per il prezioso contributo:

    • fazen suggerisce:
      find . -type f -print0 | xargs -0 chmod 644
      find . -type d -print0 | xargs -0 chmod 755
    • CDF suggerisce:
      chmod -R u=rw,go=r,+X .

Gparted rocks (co-starring Dire Straits)

Mentre avevo i Dire Straits a distrarmi durante l’operazione col loro album Love Over Gold, oggi ho ridimensionato le partizioni del mio laptop su cui per cause di forza maggiore devo tenere anche sVista. La mia home cominciava a starmi stretta e dovevo darle un po’ di aria. Confortato dalla mia precedente esperienza, mi sono deciso a fare questa operazione di spostamento e ridimensionamento, ma a una condizione: non m’andava di fare il backup! Sbagliato, lo so, ma confidavo pienamente nella potenza del mio sistema Linux.

Tutta l’operazione è durata un’ora e mezza esatta: ridimensionamento della partizione Documenti di Windows; spostamento della partizione di sistema di Linux e spostamento con ridimensionamento della partizione home. In tutto questo Gparted non ha fatto una grinza e, come scrissi a suo tempo, “si è mostrato solido come la roccia”.

Se avete necessità di rivedere le vostre partizioni, confidate in Gparted: infilate il CD e partite. Previo backup, comunque! :D

TrueCrypt 6.2a

truecryptIl 15 giugno scorso è stata rilasciata la versione 6.2a di TrueCrypt. Consigliato come sempre l’aggiornamento di questo genere di applicazioni, visto che hanno a che fare con la sicurezza.

Per chi scarica la versione per Ubuntu, riporto i passaggi per effettuarne l’aggiornamento:

  1. scaricare il pacchetto dalla pagina Downloads
  2. decomprimerlo
  3. eseguire il file estratto in un terminale con
    ./truecrypt-6.2a-setup-ubuntu-x86
  4. sulla finestra che appare fare clic su Install TrueCrypt, quindi accettate la licenza
  5. sulla finestra di Gdebi fare clic su Installa pacchetto.

Se desiderate conservare il file .deb, al punto 4 scegliete di estrarre il file e spostatelo da /tmp alla directory di vostra scelta.

Songbird rocks

Era da tanto tempo che non davo uno sguardo al progetto Songbird. Oggi è stato Getdeb.net a farmi ricordare che esiste:

songbird-1.1-screenshot

«Songbird promette di essere il Firefox dei media player»
Note
Update. Se state cercando di capire come mai Songbird non rilevi il CD Audio che avete appena inserito, sappiate che ancora non li gestisce (veramente strana, sta cosa), ma la funzione sta per essere implementata.

Promozione Ubuntu: Get them all

Ho preparato per Spread Ubuntu e per il Gruppo Promozione di Ubuntu Italia del materiale promozionale incentrandomi su tre aspetti del nostro amato Sistema Operativo: bellezza, sicurezza e potenza. Ne ho tratto un poster e uno splash screen:

prendi-tutto-a4

prendi-tutto

A questi due lavori hanno partecipato ampiamente i ragazzi del canale #promo in IRC: sono stati tutti prodighi di consigli e a loro va un grande merito! Di entrambi ho preparato anche la traduzione in inglese. Li trovate a questi indirizzi:

Buona promozione e se sapete destreggiarvi con Inkscape, Gimp & Co. (non bisogna essere guru di grafica, come vedete da quello che faccio io), allora datevi da fare! Considerate anche la soddisfazione che il vostro lavoro potrà essere tradotto e sarà disponibile a livello mondiale. :)