Karmic Koala: custodie, copertina, etichetta, poster

Karmic Koala è in arrivo e anche in occasione di questo rilascio regalo alla Comunità degli utenti un piccolo contributo. Come già avvenuto per altre versioni, trovate in questo articolo le custodie in cartoncino (da ritagliare e incollare) per conservare il CD, l’etichetta da stampare sul CD, il poster e la copertina per i case di plastica con la pellicola trasparente.
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Full Circle Magazine n. 27

Abbiamo pubblicato il numero 27 della rivista Full Circle nel sito internazionale. Per il download del PDF fate clic sui link riportati in basso.

Dal sommario

  • Programmare in Python, parte 1
  • Inkscape, parte 4
  • Digitalizzare in PDF/DJVU
  • Il mio server casalingo Ubuntu
  • Intervista ai MOTU: Nathan Handler
  • Donne Ubuntu: Mackenzie Morgan
  • Top 5: Strumenti di cattura schermata

Link

Note
Novità! Puoi sfogliare l’ultimo numero anche dalla pagina dedicata in questo blog.

Buona lettura! ;)

Sicurezza ed usabilità

Designing systems for usability is hard, especially when security is involved. Almost by definition, making something secure makes it less usable.

Progettare sistemi considerando l’usabilità è difficile, specialmente quando entra in gioco la sicurezza. Quasi per definizione, rendere qualcosa più sicuro lo rende meno usabile.

Bruce Schneier, The Difficulty of Un-Authentication.

Ubuntu Linux 9.10 e LinuxDay 2009

ubuntu-linux-hoepliNon abbiamo ancora terminato la lettura di The Art of Community di Jono Bacon che ecco apparire all’orizzonte dell’editoria una nuova fatica creata ancora da Ubunteri. Ma questa volta è opera di due italianissimi, Flavia Weisghizzi e Luca Ferretti, due membri della Comunità italiana di Ubuntu: la prima responsabile dell’Ufficio stampa, il secondo membro del Gruppo dei traduttori di Ubuntu e di GNOME[1].

In occasione del LinuxDay 2009, i due autori terranno il loro talk a Roma (S. Pietro in Vincoli, facoltà di Ingegneria) e presenteranno pure il loro volume, che proprio in occasione della manifestazione e per un mese sarà venduto online con uno sconto speciale.

Complimenti agli autori e buona lettura a noi! :-)

[1] Luca, ho come l’impressione che sto dimenticando qualcosa… o.O

Arriva Karmic Koala: come scaricare Ubuntu agevolmente

Con l’arrivo puntuale della nuova versione di Ubuntu i server centrali di Canonical saranno (e sono già) intasatissimi di richieste e scaricare un file immagine (.iso) da quasi 700 mega diventa un’operazione lunga. Ecco qualche consiglio per farlo in velocità.

Via Torrent

Questo è il modo migliore per scaricare la vostra copia di Ubuntu: voi scaricherete a forte velocità e nel frattempo aiuterete gli altri a scaricare la loro copia.

Alla pagina “Get Ubuntu” andate al paragrafo Complete Download Options, scaricatevi il file .torrent relativo al tipo di installazione che intendete fare e apritelo col vostro client BitTorrent preferito.

Alla fine del download confrontatene l’hash MD5 con quelli ufficiali pubblicati da Canonical.

Via browser (o terminale)

Se volete utilizzare il vostro browser, probabilmente troverete che scaricare la ISO impiega troppo tempo, con velocità che si attestano anche sui 30 Kb al secondo. Provate allora un server alternativo, meno intasato di quello centrale. Trovate la lista al paragrafo Complete Download Mirror List della pagina “Get Ubuntu”.

Anche in questo caso, confrontate sempre l’hash MD5.

Cosa è l’MD5? – Detto in parole semplici e relative al nostro scopo specifico, il controllo dell’hash MD5 serve ad assicurarci che la copia che abbiamo appena finito di scaricare sia la stessa identica di quella presente sui server di Canonical e, quindi, è esente da errori di download o da manomissioni.

Come si fa a usarlo? – Nel caso di Karmic andate alla pagina http://releases.ubuntu.com/karmic/MD5SUMS (per le altre versioni basta sostituire il nome della release), copiate il contenuto della pagina e salvatelo in un file di testo di nome MD5SUMS (o quello che volete) nella stessa cartella dove si trova il file .iso appena scaricato. Aprite il terminale e digitate:

md5sum -c MD5SUMS

Il sistema controllerà che l’hash MD5 generato dal file .iso scaricato corrisponda a quello indicato da Canonical. Avrete un output del tipo:
aldo@zen:~$ md5sum -c MD5SUMS
md5sum: ubuntu-9.10-rc-alternate-amd64.iso: Nessun file o directory
ubuntu-9.10-rc-alternate-amd64.iso: apertura o lettura NON RIUSCITA
md5sum: ubuntu-9.10-rc-alternate-i386.iso: Nessun file o directory
ubuntu-9.10-rc-alternate-i386.iso: apertura o lettura NON RIUSCITA
md5sum: ubuntu-9.10-rc-desktop-amd64.iso: Nessun file o directory
ubuntu-9.10-rc-desktop-amd64.iso: apertura o lettura NON RIUSCITA
md5sum: ubuntu-9.10-rc-desktop-armel+dove.img: Nessun file o directory
ubuntu-9.10-rc-desktop-armel+dove.img: apertura o lettura NON RIUSCITA
md5sum: ubuntu-9.10-rc-desktop-armel+imx51.img: Nessun file o directory
ubuntu-9.10-rc-desktop-armel+imx51.img: apertura o lettura NON RIUSCITA
ubuntu-9.10-rc-desktop-i386.iso: OK
md5sum: ubuntu-9.10-rc-netbook-remix-i386.iso: Nessun file o directory
ubuntu-9.10-rc-netbook-remix-i386.iso: apertura o lettura NON RIUSCITA
md5sum: ubuntu-9.10-rc-server-amd64.iso: Nessun file o directory
ubuntu-9.10-rc-server-amd64.iso: apertura o lettura NON RIUSCITA
md5sum: ubuntu-9.10-rc-server-i386.iso: Nessun file o directory
ubuntu-9.10-rc-server-i386.iso: apertura o lettura NON RIUSCITA
md5sum: ATTENZIONE: 8 di 9 file elencati non possono essere letti

Tutte queste righe a noi non interessano, ma solo quella che contiene ubuntu-9.10-rc-desktop-i386.iso (in grassetto): se c’è OK (come in questo caso) l’immagine .iso è corretta, altrimenti bisogna procedere a un nuovo download.

Se non ci fosse stato il bar

Non sono un abituale frequentatore del forum di Ubuntu Italia: di tanto in tanto lo visito, vedo se qualcuno ha bisogno di una mano e vado via. Ma non perché snobbi l’ambiente, anzi: lo reputo un ottimo strumento di supporto, specie per chi è alle prime armi con Linux. E quando posso sono ben lieto di dare una mano.

Con questa premessa intendo dire che il forum è certamente una realtà positiva. Il problema è che purtroppo l’essere umano può usare un bene e trasformarlo in qualcosa di diverso.

I fatti spiacevoli, che di tanto in tanto si susseguono in quel forum, mi hanno spinto a riflettere sulla nascita di accese controversie tra alcuni utenti e i moderatori o tra alcuni utenti stessi. Dibattiti, ma diciamo pure attacchi, molto aspri che nulla hanno a che vedere con la filosofia che sta alla base di Ubuntu. Con ciò non entro in merito su chi abbia ragione o no: mi riferisco solo alle sterili discussioni.

Mi chiedevo: se non ci fosse stato il bar, tutto questo sarebbe mai accaduto?

Non lo so sinceramente se tutto questo sarebbe mai accaduto, ma di una cosa sono certo: le controversie sarebbero state ridimensionate di molto. E con ciò non intendo dire che le controversie non ci debbano essere, ma quantomeno evitare quelle che si originano da discussioni totalmente estranee al mondo di Ubuntu e, quindi, sterili.

Le discussioni, anche accese, portano dentro di sé certamente elementi di riflessione che sono fecondi per la comunità se li sappiamo vedere. Quindi le discussioni, quando necessarie, ben vengano. Ma siano necessariamente inerenti il sistema che usiamo, la nostra Comunità, gli strumenti che usiamo, ecc. Alla Comunità di Ubuntu in quanto tale non interessano minimamente discussioni sul calcio, la politica, la società, la scienza e via dicendo. Per quanto importanti da altri punti di vista, queste discussioni sono inutili, impegnative per quanto riguarda le risorse umane e informatiche e non portano alcun beneficio alla Comunità degli utenti di Ubuntu.

Per questo motivo vedo inutile la presenza del bar in quanto luogo di socializzazione. Per socializzare si usino i mille servizi web nati per questo scopo. Il forum è e deve rimanere, secondo me, lo strumento cardine di supporto per gli utenti di Ubuntu.

Ma questa è solo la mia opinione. Sarebbe di estremo interesse conoscere la vostra opinione, anche di coloro che sono estranei al forum di Ubuntu: ogni parere è prezioso per giungere ad una visione più completa di ciò che la gente si attende da coloro che offrono gratis il loro tempo per Linux e il mondo del Software Libero.

Delicious Wishlist for WordPress: il mio primo plugin

English text below.

delicious-wishlist-package

Sono lieto di presentare agli utenti di WordPress il mio primo plugin per questo CMS: Delicious Wishlist for WordPress. Non so quanti ricordano che un po’ di tempo fa avevo presentato una funzione da incollare nel proprio file functions.php e nel frattempo avevo anche prospettato la possibilità di creare un plugin a partire da quel codice. Finalmente ho trovato il tempo e ho convertito quel codice in un comodo plugin, con tanto di pagina delle opzioni.

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