Da Mac a Linux: un viaggio senza ritorno

Questo è un post tecnico di 8 anni fa. Le istruzioni potrebbero non essere più valide.

Mentre oggi impaginavo la rubrica “Il mio desktop” di Full Circle Magazine n. 25, ho letto con piacere questo intervento di Alex, ex-utente Mac e oggi amante di Linux. Ecco come esprime la soddisfazione della sua scelta:

I was a Mac user for years before deciding some months ago that I wanted to try something new like Ubuntu. So I got a cheap second-hand laptop (dual core 1.60, X3100 graphics card, 2 GB RAM) and tried various Linux distributions before deciding my favorite desktop was Gnome, and my favorite distro was Ubuntu – thanks to its great forums. So I’m perhaps one of the few people switching from Mac to Linux, but I surely hope it’ll start happening more and more. Gnome is a great desktop: Very stable, fast and flexible, and the more you use a free system the more you realize why you cannot go back. Now I do everything with my humble laptop: Watch movies; use Inkscape along with a graphic tablet; and I love GIMP, OpenOffice, and so on. I’ll never look back!

così tradotto dal Gruppo FCM:

Sono stato un utente Mac per anni prima di decidere, alcuni mesi fa, di voler provare qualcosa di nuovo come Ubuntu. Così ho comprato un portatile di seconda mano (dual core 1.6, scheda video X1300, 2 Gb di RAM) e ho provato diverse distribuzioni Linux prima di decidere che il mio desktop preferito fosse Gnome e la mia distribuzione favorita fosse Ubuntu (grazie anche ai suoi magnifici forum). Sono forse una delle poche persone a passare da Mac a Linux, ma voglio sperare che questo accada sempre più. Gnome è un gran desktop: molto stabile, veloce e flessibile e più utilizzerete un sistema libero più comprenderete che non potete tornare indietro. Oggi faccio di tutto con il mio modesto portatile: guardo i film, uso Inkscape con la tavoletta grafica e amo GIMP, OpenOffice e via dicendo. Non tornerò mai indietro!

È interessante il fatto che a scrivere queste parole sia un utente che usava il sistema della Mela.

Autore: Aldo Latino

Aldo Latino usa con entusiasmo Linux nella distribuzione Ubuntu, è un appassionato di WordPress e si diletta a fare il blogger. Ha anche una lista dei desideri. Per altre informazioni visita la sua .

7 pensieri riguardo “Da Mac a Linux: un viaggio senza ritorno”

  1. Persone ben più famose si sono lanciate in questo tipo di affermazioni ed operazioni … il punto è che ciascuno di noi ha esigenze e gusti diversi e questo tipo di percorsi non sono facilmente “sovrapponibili” a ciascuno di noi.

    Personalmente arrivo ad OS X dopo 7 anni d’uso di Windows (da 98 in poi) e GNU/Linux (SuSE 3 penso sia stata la prima distro provata) e solo con la transizione ad Intel son passato alla Mela, col MacBook con cui ti sto commentando ora e da allora ho comprato diverso altro hardware della Mela, e mi gusto una “esperienza” d’uso unica che completa le mie esigenze e necessità.

    Sai quali sono le uniche due cose che mi “mancano” con OSX ? Un tagger mp3 come TheGodFather (per Windows) e di un editor di itinerari come ITNconv (http://gis.uml.edu/mediawiki/index.php/ITNConv) :-D

    1. Infatti quella riportata è l’esperienza di un utente.

      E posso dirti che anche io, dopo 10 anni d’uso di Mac, non cambierei mai Linux con Apple. L’importante è essere liberi nelle proprie scelte. ;)

    1. Esatto, Lazza. La sensazione di chi sceglie il Software Libero è proprio quella che dici tu: avere le mani libere. È troppo grande per essere descritta e bisogna provarla per capirla. :smile:

  2. I prodotti Apple hanno un certo fascino e questo credo sia innegabile. Non ho mai usato un Mac, ma ho sempre letto commenti a dir poco entusiastici. Tra Mac e Windows (ovvero tra sistemi operativi chusi), il primo sembra essere nettamente superiore al secondo. E Gnu\Linux? Pur utilizzando intensamente da molti anni, non credo sia alla pari di Windows & Mac. Il supporto hardware, se pur migliorato negli anni, non consente di gestire al meglio ogni tipo di periferica e la dotazione software è ricca nel numero, ma a volte di scarsa sostanza (basti pensare al video editing). Comunque, resto fiducioso. In fondo, come sistema operativo desktop, Gnu/Linux è molto giovane e può solo migliorare. Una spinta forse decisiva allo sviluppo dei sistemi Gnu/Linux può arrivare da Google Chrome OS.

    1. Nella mia modesta esperienza di Linux, posso dire che il software libero, che uso con completa soddisfazione, è di prima qualità. Almeno quello che uso io. Ho tutto quello che mi serve e non trovo pecche da nessuna parte, se escludiamo i bug, onnipresenti in qualsiasi codice scritto dall’uomo.

      Il problema semmai si ha quando ti serve qualcosa di veramente specifico. Nel mio caso professionale, ho dovuto sempre usare in azienda Photoshop (ad esempio) perché ancora Gimp non può tenere il passo con ben precise operazioni tipografiche (bi/tricromia, generazione del nero, impostazione di valori GRC/UCR/UCA, ecc.). O prendi anche il caso di Autocad: irraggiungibile (per adesso).

      Perché linux possa tenere il passo su queste applicazioni è necessario che le aziende profit-based decidano di scegliere anche la piattaforma che uso: mi pare estremamente difficile (anche se non impossibile) che si riesca solo in ambito community (e quindi free-of-charge) a creare software al pari di Autocad (e ripeto è solo un esempio).

      Per quanto riguarda il lato lavorazione video che tu citi, ne parlavo con un mio amico, che ha lavorato alla serie di Harry Potter (e non solo): hanno eseguito parte della lavorazione su alcune macchine Linux. Questo per dirti che se le aziende ci mettono mano, ovviamente Linux avrà sempre più software per operazioni particolari (video, cad, ecc.).

      E, infine, io propongo sempre una cosa: se per fare quella determinata cosa non puoi usare Linux, usa Win o Mac, senza problemi. I computer e i loro sistemi operativi devono essere sempre al servizio dell’uomo, e mai il contrario. In serenità. E te lo dice uno che ama il Software Libero. ;)

      1. Ovviamente non esiste un sistema operativo perfetto, ma sistemi operativi adatti a soddisfare particolari esigenze. Quello del supporto da parte delle grandi aziende software/hardware è un problema difficile da affrontare se non c’è interesse e volontà da parte dei produttori. Ecco perchè confido in Google Chrome OS e nella sua capacità di attirare l’attenzione dei protagonisti del settore. Chi, se non Google, poteva siglare un accordo con produttori del calibro di Samsung, Motorola, LG e tanti altri ancora per lo sviluppo di Android? Hai mai visto un negozio che espone un FreeRunner? Comunque, l’argomento di cui trattiamo è complesso e difficile da affrontare in poche righe. Resto, come te, un convinto sostenitore ed utente di Gnu/Linux. Buona giornata.

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