Gruppo Full Circle Magazine: ora è più facile collaborare

Logo FCM nuovo

Non so quanti di voi conoscono l’esistenza di una rivista nata un paio d’anni fa in seno alla comunità degli utenti di Ubuntu. Full Circle, questo il nome della rivista, ha come unico scopo la diffusione della cultura del Software Libero e l’utilizzo in particolare di Ubuntu attraverso guide, how-to, condivisione di esperienze, interviste, ecc. La Comunità italiana di Ubuntu non ha perso tempo e si è unita alla schiera dei traduttori internazionali, seguendo passo passo le uscite inglesi e proponendone la versione localizzata in italiano. Ne è nato un progetto, noto come Gruppo FCM, composto già da un discreto numero di traduttori, revisori e impaginatori.

fcm-itaDopo circa due anni di lavoro e di puntualizzazione e limatura continua delle poche regole che devono guidare il gruppo, si è cercato di rendere più semplice e direi quasi immediata la collaborazione da parte di chiunque voglia dare il suo aiuto. Nello spirito della comunità si è voluto dare spazio alla libera partecipazione, senza costrizioni o legamenti, quando se ne ha la possibilità e il tempo. Vediamo in breve come è cambiata la situazione.

Come era

Prima del ripensamento delle regole, per poter tradurre bisognava diventare traduttore approvato. Ci si presentava in mailing-list e si chiedeva l’ingresso. Si veniva introdotti in genere nel numero successivo e si affrontavano due turni di prova (o anche più) per dimostrare le proprie capacità linguistiche (quindi due mesi almeno di test). Alla fine si veniva giudicati sul lavoro e una votazione dei traduttori ufficiali vi inseriva nel gruppo, se avevate lavorato bene nei due mesi. A questo punto potevate tradurre e revisionare, votare le decisioni del gruppo, ecc.

C’è però un problema in questo. Un traduttore approvato poteva, anche subito dopo le due prove, non ripresentarsi più e la sua membership non avrebbe avuto più senso. Quindi perché far affrontare prove ed “esami” se poi il traduttore non avrebbe più offerto il suo aiuto?

Come è

Abbiamo pensato, quindi, di rivedere queste norme di accesso al gruppo. Da oggi chiunque voglia contribuire non dovrà più fare alcuna prova: basta presenarsi in mailing-list e offrire il proprio aiuto. Si potrà prenotare liberamente l’articolo (o gli articoli) che si vogliono tradurre e inviare il testo tradotto in mailing-list. Uno dei traduttori stabili del gruppo lo revisionerà.

In questo modo, semplice e immediato, abbiamo molti vantaggi: chiunque, quando vuole, quando ha tempo, quando ne ha la possibilità potrà contribuire, senza alcun obbligo di dover essere parte stabile del gruppo per poter tradurre. Io penso che possa essere un incentivo a collaborare il fatto che non ci siano prove da sostenere e che si può collaborare quando si vuole e senza dover appartenere “ufficialmente” al gruppo.

Per essere precisi, chiunque collabora è già parte del gruppo, perché il gruppo è comunque parte della comunità che ha scelto Linux. Il fatto stesso di collaborare vi fa entrare nel gruppo, ma senza alcun obbligo, come era in fin dei conti prima, di continuare a collaborare.

Per poter garantire, poi, continuità al progetto, all’interno dei traduttori c’è un gruppo di traduttori stabili, quelli cioè che hanno dimostrato impegno continuo e qualità di lavorazione: questi traduttori, rispetto a chi traduce, fanno anche le revisioni (e qualcos’altro). Per poter accedere a questo gruppo, dopo un congruo periodo di partecipazione effettiva e di qualità, si potrà fare richiesta di ingresso e il gruppo esprimerà il suo consenso.

A mio modestissimo parere, il Gruppo FCM sta crescendo qualitativamente in relazione all’idea di comunità: da gruppo quasi ristretto e un tantino chiuso in sé, ora si apre alla collaborazione aperta e libera, senza vincoli e orpelli di alcun tipo.

Come posso partecipare

Come già detto, presentati in mailing-list e chiedi di poter collaborare. Qualcuno ti risponderà e potrai prenotarti l’articolo che preferisci. Quando hai finito, invia il testo nella mailing-list. Stop. Semplice ed efficace. ;)

Nella pagina dedicata a come partecipare, comunque, trovi tutte le informazioni che ti servono e, in ogni caso, puoi sempre chiedere.

Autore: Aldo Latino

Aldo Latino usa con entusiasmo Linux nella distribuzione Ubuntu, è un appassionato di WordPress e si diletta a fare il blogger. Ha anche una lista dei desideri. Per altre informazioni visita la sua .

5 pensieri riguardo “Gruppo Full Circle Magazine: ora è più facile collaborare”

  1. Pingback: Simone Andreetto
  2. Come al solito, ben fatto Aldo !!
    Speriamo di aver presto dei nuovi collaboratori che si uniscano per migliorare ancor di più la traduzione della rivista in lingua italiana. :grin:

    Saluti a tutti,
    Paolo

  3. FCM ripropone solo traduzioni di articoli scritti da altri?
    Se così fosse, c’è in progetto una versione veramente localizzata con articoli sulla realtà italiana?

  4. Ciao GM,
    sono il coordinatore del gruppo FCM e vado a rispondere.
    Il nostro gruppo si occupa esclusivamente di tradurre gli articoli presenti nelle edizioni internazionali della rivista.
    Al momento non abbiamo in programma una versione esclusivamente italiana, ovvero una creata da noi.
    Se desideri seguire un’edizione che già tratta degli articoli sulla realtà Linux italiana, allora ti consiglio di leggere la NewsLetter della Comunità italiana di Ubuntu-it. Lì credo troverai ciò che stai cercando.
    Sono tutti e due progetti mantenuti dalla Comunità di Ubuntu-it, ai quali puoi anche chiedere di partecipare attivamente.

  5. credo che sia una mossa azzeccatissima.

    non sono un mostro con l’inglese, ma credo che il concetto di collaborazione sia quello giusto.
    se anche io partecipassi e traducessi un articolo non perfettamente, mi immagino che il lavoro del revisore sia assai minore rispetto a quello di dovere tradurre da zero un testo.

    e a suo tempo, quando lessi il regolamento, non provai nemmeno a partecipare.

    quindi ottima scelta….
    continuate così :)

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