La protesta dei blogger

sciopero-bloggerQuesto blog aderisce alla protesta contro la “legge-bavaglio”, ma non condivide¹, pur rispettandola, la scelta del silenzio.

La libertà di parola e di informazione è la misura della libertà di un Paese.

«Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.»²

[1] Non capisce, poi, la scelta di restare in silenzio per un giorno quando si usa il simbolo del megafono e lo slogan “Questo blog alza la voce contro…”: gli sembra una contraddizione in termini.
[2] Costituzione della Repubblica Italiana, art. 21.

Autore: Aldo Latino

Aldo Latino usa con entusiasmo Linux nella distribuzione Ubuntu, è un appassionato di WordPress e si diletta a fare il blogger. Ha anche una lista dei desideri. Per altre informazioni visita la sua .

6 pensieri riguardo “La protesta dei blogger”

  1. Io ho scritto di proposito un post oggi, perché trovo categoricamente e perentoriamente idiota fare uno sciopero stando zitti per reclamare la possibilità di esprimersi (scusa la durezza dei termini, non scrivo spesso così, però son cose che mi fanno innervosire). Chi è il genio che l’ha pensata ‘sta cosa? Sicuramente si sarà fatto un sacco di visite al suo di blog… Ogni mezzuccio è buono. :mad:
    Ad ogni modo, non mi è piaciuta la tua uscita sulla costituzione. Ti ricordo che queste proposte di legge mirano proprio ad equiparare i blog alla stampa, appunto perché abbiano controlli rigidi. Ricordiamo invece che i blog non sono stampa! Inutile pertanto che citi una frase sulla stampa affibbiandola ai blog… ;-)

    1. Siamo d’accordo che non è metodologicamente corretto star zitti quando si vuol far sentire la propria voce, ma non altrettanto circa il senso che attribuisci tu all’art. 21 della Costituzione.

      Questo articolo non intende normare solo la stampa, ma prima di essa il pensiero, perché possa essere sempre libero in una comunità, pur sempre nel pieno rispetto della dignità degli altri. E il pensiero è molto di più della semplice stampa.

      Con ciò, immagino ti sia chiaro cosa voglio dire. :smile:

      1. Il pensiero è già libero. Puoi anche pensare di [testo rimosso dall’admin], finché non lo fai non hai problemi legali (al massimo di peccati, se sei cristiano). Estremismi a parte (capisci cosa intendo), io quello che cerco di far capire sempre alla gente (e a “certi” utenti linux e “certi” blogger, che non meriterebbero nemmeno il titolo – NO! Non parlo di te) è che c’è una enorme differenza tra libertà ed anarchia.
        Questo purtroppo molti di quelli a cui piace (o che han organizzato) ‘sta protesta, non lo capiscono. Ed è un peccato, perché se combattessero per la libertà invece che per l’anarchia, io sarei contento di sostenerli e lodarli. :-\

        1. E soprattutto al giorno d oggi l anarchia potrebbe presentare l unica vera forma di libertà acquisita.
          Il moralismo anarchia diverso da libertà lasciamolo fuori.L’anarchia di oggi non è certo quella degli anni 30 o giu di li.Anarchia non vuol per forza dire prendere un fucile e far fuori tutti ma anche, e semplicementa, non uniformarsi alla società attuale o, come dovrebbe essere forse, non seguire necessariamente quello che ci impongono e infrangere ogni tanto qualche legge, che non ha mai fatto male a nessuno in fondo. COn queste parole no incito alla rivolta anzi, ma ognuno deve essere libero di esprimere il suo parere su un determinato argomento, non che prima scrive e poi deve aspettare un paio di mesi prima che un perfetto sconosciuto che non ti conosce venga ad approvarti.Non va cosi, e soprattutto solo qui da noi la “gestione sociale” è arrivata a questo.

  2. Caro lazza a volte il silenzio paga molto più di mille parole.E l’esperienza te lo confermerà.E non penso che chi l ha pensata questa cosa l abbia fatto per il solo gusto di ricevere visite sul suo bloguccio. Tra l altro dovresti informati su chi fosse pasquino e sul perceh si sia deciso di andare propipo in quella piazza a roma a protestare. a volte prima di parlare bisognerebbe informasi un po di piu.

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