Spostare WordPress: i consigli degli esperti

Come spostare WordPress da un hosting a un altro o come cambiare dominio: i consigli degli esperti.

wordpress-blue-arrowNella giornata di ieri del WordCamp di Milano, Andrea Beggi ha proposto un interessante intervento (qui il video registrato) su un argomento che ha affrontato più volte sul suo blog: come spostare la propria installazione di WordPress da un hosting (un hosting in senso stretto o VPS o server dedicato) a un altro. Di questo intervento ha anche rilasciato i suoi appunti nel suo post di oggi (qui le slide).

Tra i miei segnalibri su Delicious Pinboard ho ripescato quelli che mi sono conservato su questo argomento e ve li ripropongo qui sotto. Fate clic sullo screenshot e poi sulla didascalia.

Penso sia sempre bene ascoltare più voci e, come vedete, gli autori sono tra i più noti su WordPress.

Segnalibri al 29 maggio 2011

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Autenticazione multifattoriale con Perfect Paper Passwords

Come impostare un sistema OTP (One Time Password) su WordPress in maniera semplice e veloce col plugin Perfect Paper Passwords.

Qualche mese fa ho scritto un post sul plugin One-Time Password che ha lo scopo di rendere più sicura l’autenticazione nella propria area amministrativa di WordPress mediante l’uso dell’omonima tecnica detta One-Time Password. In breve, con questo sistema possiamo autenticarci alla Bacheca di WordPress usando una password usa-e-getta che può sostituire la password di WordPress (ottimo in caso di utilizzo in un Internet Cafè) o aggiungersi ad essa.

Oltre a questo plugin, ne esiste un altro che fa qualcosa di molto simile: Perfect Paper Passwords. Con esso avrete a disposizione una password usa-e-getta che si aggiunge (e non si sostituisce) a quella di WordPress.

Autenticazione forte

Sappiamo che per autenticarsi a un sistema informatico con ragionevole sicurezza è buona cosa utilizzare un’autenticazione a due fattori:

  • qualcosa che si sa (username e password)
  • qualcosa che si ha (un oggetto, che può essere un token, una smartcard, una chiavetta USB, la SIM del telefono, la biometria o anche un semplice taccuino con password usa-e-getta.

Questo è anche il sistema usato da molte banche per i loro servizi online. In questo modo, anche se un malintenzionato dovesse entrare in possesso delle vostre credenziali, non potrebbe accedere al sistema perché non ha il secondo fattore di autenticazione, il quale appunto cambia continuamente.

Questo plugin vi dà la possibilità di implementare in WordPress il sistema OTP in modo facile e gratuito.
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KDE 4.6.3 e le nuove icone

Nell’ultimo aggiornamento di KDE hanno cambiato le icone per le cartelle:

A sinistra com’erano, a destra dopo l’aggiornamento. Non si può dire che siano brutte, anzi. Solo che le precedenti erano integrate a pennello con l’aspetto di questo ambiente desktop. A quel che ho potuto vedere 1, sembra che non siano piaciute.

Aggiornamento. Probabilmente a seguito delle numerose lamentele, stasera sono state ripristinate le icone della 4.6.2.

Noi, cecchini di pixel

Sto ancora leggendo la gustosa recensione di Unity preparata da @pollycoke ma mi sono fermato, ridendo, per cinque minuti su questa frase:

Una di queste novità è da me benvenuta con fanfare festanti: il grip per ridimensionare le finestre! Sono letteralmente anni che ci alleniamo a fare i cecchini per riuscire a prendere quel fottuto pixel che permette di dare inizio al ridimensionamento, specie quando si usano temi senza bordi, e finalmente adesso abbiamo una comoda area sufficientemente ampia da essere individuata al primo colpo. Un grande passo per l’umanità. 1

Meritava di essere riproposta!

Attendevo questa recensione perché la mia esperienza con Unity, per come lo vediamo oggi, non è stata purtroppo soddisfacente. Per questo motivo, ma soprattutto perché

prima o poi dovrete comunque abituarvi all’idea che GNOME come lo conoscevate è già morto, e non per mano di Canonical: GNOME 3 con la sua Shell rappresenta infatti una rottura col passato ancora più netta di Unity 2,

ho deciso di dare uno sguardo più approfondito, e serio, a KDE. Ed è stato un bene, anche se qualcosa mi manca. Tempo permettendo, ho intenzione di mettere nero su bianco perché uno che ha usato sempre e solo Gnome trova così comodo lavorare con quest’altro ambiente desktop.