Jetpack e le statistiche perse

In quel di wordpress.com mi hanno segato le statistiche di 5 anni di blog. A voi è successo?

jetpack

A quanto pare non ho più le statistiche di 5 anni di questo blog, statistiche che andavano dal febbraio 2007 fino al 6 gennaio 2012 e che teneva wordpress.com. Me ne sono accorto per caso, non essendo un fanatico di questi dati. Oggi aprendo la pagina delle statistiche (ogni tanto lo faccio), vedo che risalgono al massimo al 7 gennaio scorso. Non so cosa sia successo e non dipende dal passaggio al nuovo hosting.

Cercando in rete, ho trovato un thread sul forum di wordpress.org dove altri hanno riscontrato questo stesso problema. Uno degli intervenuti suggerisce di controllare nel database MySQL l’id del blog che viene collegato al proprio account su wordpress.com perché pare che l’ultimo aggiornamento di Jetpack lo cambi. Controllo ed effettivamente è successo questo anche a me. Ho aperto infatti i file .sql dei vari backup che faccio giornalmente e infatti fino al 6 gennaio ha un certo blog_id mentre a partire dal 7 ne trovo un altro. Questi backup sono quelli che avevo su Aruba, ecco perché dicevo che il cambio di hosting non c’entra nulla.

Ho provato a modificare l’id del blog a mano, nulla; ho provato a cambiare anche i token associati all’utente e al blog, nulla. Ho provato, infine, a eliminare del tutto Jetpack disinstallandolo ed eliminando i dati, nulla. Ho provato a installare il vecchio WordPress.com Stats, visto che la tabella coi suoi vecchi dati c’è ancora (e conserva il vecchio blog_id) ma la dashboard mi dice: “Your WordPress.com account is not authorized to view the stats of this blog.”. Se provo, infine, ad andare su https://dashboard.wordpress.com/wp-admin/index.php?page=stats&blog=xxxyyy (dove “xxxyyy” è il blog_id) non ho i permessi per visualizzare la pagina.

Ho contattato l’assistenza di wordpress.com, ma non so perché qualcosa mi dice che sarà invano. Speriamo di no.

A voi è successo?

Aggiornamento: problema risolto qui.

Segnalibri al 13 gennaio 2012

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Migrazione a nuovo hosting completata

Dal 10 gennaio 2012 aldolat.it è passato al nuovo hosting su Aziende Italia. Un breve resoconto di quanto fatto.

Era da qualche anno che intendevo farlo e, alla fine, eccolo completato: dopo 5 anni di ospitalità su Aruba, il mio dominio aldolat.it è ora su Aziende Italia. Il passaggio è avvenuto senza alcun tipo di problema: file e database sono stati ripristinati nella loro nuova posizione.

Ci sono voluti 10 giorni per completarlo nella sua interezza: in questo lasso di tempo, ovviamente, sto includendo il passaggio dal sistema così come funzionava su Aruba al sistema attuale funzionante su Aziende Italia.

La mattina del 4 gennaio 2012, successiva all’ordine e al suo pagamento, Aziende Italia dà inizio alla parte burocratica e quindi a quella tecnica, che si concludono in 6 giorni, fine settimana compreso. Ricevuta l’email di conferma dell’avvenuto trasferimento sul nuovo hosting, ho iniziato la fase di caricamento del backup che avevo fatto durante questo tempo di attesa in più copie e in più giorni: in 4 giorni circa, poi, ho completato il tutto, così come lo avevo immaginato.

È ancora presto per dire come mi sto trovando, ma l’impressione è positiva. Il pannello Plesk di Parallels è tutta un’altra storia rispetto a quello di Aruba: trovi tutto a portata di mano in un’unica interfaccia, pagamenti compresi. Mi è capitato già di contattare l’assistenza aprendo un ticket in cui chiedevo la disabilitazione del safe_mode di PHP: in 6 minuti ricevo la mail in cui venivo accontentato! Non dovrebbe essere una novità la velocità con cui generalmente questa azienda risolve i ticket. A onor del vero, l’esperienza che ho avuto con Aruba dal punto di vista dei ticket non è stata negativa: ricordo con piacere quando si misero a disposizione per capire perché non riuscissi a prelevare il feed di Delicious sul mio blog. Fecero prove per più giorni e alla fine mi stilarono un resoconto della situazione: era proprio Delicious che bloccava determinati nomi di dominio.

Quello che ho qui in più in modo predefinito rispetto al precedente hosting, tenendo conto del prezzo più o meno simile, sono: la gestione dei DNS, i sottodomini, 10 account email 1, utenti database MySQL separati. Quello che ho in meno sono: 1GB di spazio su disco 2, mancanza di mcrypt 3, limite di memoria di 32MB per PHP 4, limite di caricamento dei file fissato a 12MB 5, limite di caricamento di 2MB per un file sql su PHPMyAdmin 6, assenza del server SMTP.

Alcune applicazioni che avevo su Aruba in sotto directory, come ad esempio aldolat.it/bookmarks, ora si trovano in sottodomini dedicati:

https://www.aldolat.it/wiki/      => http://wiki.aldolat.it/
https://www.aldolat.it/bookmarks/ => http://bookmarks.aldolat.it/
https://www.aldolat.it/tweets/    => http://tweets.aldolat.it/

Per reindirizzare le visite dal vecchio URL al nuovo ho inserito in .htaccess tre righe:

Redirect permanent /wiki/      http://wiki.aldolat.it/wiki/
Redirect permanent /bookmarks/ http://bookmarks.aldolat.it/
Redirect permanent /tweets/    http://tweets.aldolat.it/

Avendo, poi, a disposizione la gestione dei DNS, ho voluto provare Google Apps su dominio che, adesso senza alcuna difficoltà, funziona ottimamente. Dico “adesso” perché ho avuto la sorpresa di vederlo “prenotato” da qualcun altro: ma ne ho ripreso possesso.

È presto per tirare somme e bilanci, ovviamente, ma come già detto l’impressione è positiva.

Note

  1. Contro i 5 di Aruba.
  2. Contro l’illimitato di Aruba.
  3. Mi serviva per il plugin Perfect Paper Password.
  4. Mi serviva in modo particolare per il plugin WP-DB-Backup, che si fermava al momento di comprimere il dump del database, ma ho risolto inserendo la riga define('WP_MEMORY_LIMIT', '64M'); in wp-config.php.
  5. Contro i 25MB di Aruba.
  6. Contro i 512MB di Aruba!