Fedora

Il titolo di questo post, “Fedora”, voleva essere un po’ più forte, ma forse non è il caso di stendere classifiche, anche perché non ne ho da stilare. Fatto sta che con Fedora questo notebook dell’era paleozoica (ha meno di 4 anni, ma per il duro mercato informatico è già molto vecchio) vola. GNOME 3 e Unity su Ubuntu sono un macigno (provato fino all’altro ieri) che questo PC si rifiuta di usare: te lo fa capire quando sposti una finestra in giro per lo schermo o se apri un menu a tendina. Banali operazioni su altri sistemi operativi, che qui diventano un dramma.

Da un anno, invece, uso KDE su Fedora e la ventola gira solo quando strettamente necessario (leggasi raramente, anche con Akonadi e altre amenità simili attive). Da alcuni giorni, poi, sto provando GNOME 3 e anche questo DE fa la sua bella figura in quanto a velocità di esecuzione e temperatura dello chassis.

E non è più un dramma aprire un banale menu a tendina. Semmai il dramma pare essere se restare in KDE o tornare a GNOME.

Autore: Aldo Latino

Aldo Latino usa con entusiasmo Linux nella distribuzione Ubuntu, è un appassionato di WordPress e si diletta a fare il blogger. Ha anche una lista dei desideri. Per altre informazioni visita la sua .