L’ultima volta che ho scritto di Posts in Sidebar è stato il 2 giugno 2013 e, da allora, sono stati fatti tanti rilasci di questo mio plugin. Tante ore spese a scrivere codice, fare debug e dare assistenza nel forum. Nato da un’esigenza puramente personale, il plugin venne pubblicato perché era giusto consentire ad altri di poterne trarre qualche vantaggio e, a quanto pare, viene usato da un po’ di utenti.


Dalla versione 1.7, di cui scrivevo appunto nel giugno 2013, siamo arrivati alla versione 4.7.3. Il plugin è cambiato parecchio e tante funzioni sono state aggiunte: diciamo che l’oggetto WP_Query è abbastanza “alla portata di widget”. Dalla galleria di foto qui sotto si vede come il plugin sia cresciuto: nella versione 1.0 le opzioni stanno tutte su una schermata, come anche nella successiva 1.7 anche se aumentate, mentre nell’attuale 4.7.3 sono cresciute a dismisura tanto che stanno quasi tutte racchiuse dentro pannelli e sottopannelli (ogni box verde è un pannello che si espande e si contrae con un clic):

A cosa serve questo plugin

I sottopannelli dedicati alla personalizzazione della query.
I sottopannelli dedicati alla personalizzazione della query.

Questo plugin serve a mostrare nella sidebar alcuni post scelti secondo determinati criteri. Ad esempio:

  • mostrare gli ultimi post;
  • mostrare gli ultimi post pubblicati in una o più categorie o in uno o più tag;
  • mostrare post a caso;
  • mostrare post a caso ma aventi certe tassonomie (categorie, tag, formati di post, ecc.);
  • mostrare post con un certo stato (pubblicato, programmato, bozza, in attesa di revisione, ecc.);
  • mostrare post di un certo autore;
  • mostrare post con determinati campi personalizzati;
  • mostrare post pubblicati in certi intervalli di date;
  • mostrare post risultanti da una ricerca;
  • mostrare post mediante query complesse di tassonomie;
  • mostrare un determinato gruppo di post in tutte le pagine e, invece, i post dell’autore dell’articolo corrente quando si visualizza un articolo singolo;
  • mostrare i post di una delle categorie del post quando si visualizza un articolo singolo;
  • e altro ancora.

Oltre a ciò è possibile scegliere cosa visualizzare del post: oltre al titolo, si può scegliere se mostrare anche un estratto (o un altro tipo di testo); si può mostrare l’immagine in evidenza, le categorie, i tag, le tassonomie personalizzate, la data, ecc.

Il prezzo di questo plugin

Posts in Sidebar è distribuito gratuitamente nel repository di WordPress ed è pubblicato sotto licenza GPL v3. Chi ha pagato tanto in termini di tempo e fatica sono io, ma l’ho fatto divertendomi. Quando, a volte, in alcune applicazioni disponibili sulla rete vedo la riga che dice Made with love in California (o altrove), ecco ritengo che sia molto vero se penso alla mia esperienza di lavoro sui miei plugin. 🙂

L’assistenza nel forum

Uno dei punti cardine dello sviluppo di Posts in Sidebar è stato il mio rapporto con gli utenti nel forum. Sempre rispettosi dello sviluppatore del plugin, mi hanno chiesto assistenza nell’uso ma soprattutto nell’adattamento dell’aspetto alla grafica del tema. Il plugin, infatti, non ha una grafica sua e visualizza i post senza interporre nulla a livello di CSS (se non quando esplicitamente si attivano alcune opzioni dedicate). Spessissimo mi hanno anche chiesto assistenza su cose che esulavano del tutto dal plugin, ma non mi sono tirato indietro e non li ho mai liquidati con risposte sbrigative, cercando invece di immedesimarmi e di dar loro il supporto richiesto.

Il widget che questo plugin genera è stracarico di opzioni. Molte le ho aggiunte io, nel tentativo di rendere facilmente disponibile a tutti la potenza di WP_Query, ma molte opzioni nascono nascono proprio da loro richieste. A memoria mia credo di averne respinte poche, perché le reputavo interessanti e utili per altri eventuali utenti.

Il futuro dello sviluppo

Ad oggi non ho molto da aggiungere al plugin, perché credo di essere molto vicino al traguardo che mi ero prefissato: poter estrarre i post desiderati dal database e mostrarli in un widget.

A livello di scrittura del codice confesso che mi sarebbe piaciuto programmarlo ad oggetti, ma non ho mai avuto il tempo di imparare. Non programmo per mestiere e guardando il codice si vede, ma oltre non potevo andare.

Pubblicato da Aldo

Aldo Latino usa con entusiasmo KDE neon, è un appassionato di WordPress e si diletta a giocare a scacchi. Ha anche una lista dei desideri. Per altre informazioni visita la sua .

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