BlackBerry Z10

bb10Ho un BlackBerry Curve 8300 dal 2007 e ne sono un utente soddisfatto. Quando nel 2008 lo mostrai a un mio carissimo amico che doveva cambiare il suo glorioso Nokia, ne restò impressionato e ne comprò uno. Comprò un Bold che lo ha accompagnato nel suo lavoro (e non solo) in modo eccellente. Ancora oggi mi ringrazia e mi dice che nella sua vita professionale ci sono tre colonne portanti: una di queste è il suo BlackBerry. Non so quante altre persone ho contagiato dopo di lui, magari senza volerlo: più o meno tutti ancora oggi usano dispositivi di casa Rim.

Il mio Curve ormai è davvero obsoleto, ma si difende alla grande nel suo punto di forza: la qualità dei materiali (ho fatto la guerra su quella tastiera e ancora non cede) e la qualità del software (telefono e email soprattutto).

Oggi è uscito il nuovo BlackBerry Z10. In bocca al lupo, caro BlackBerry!

In ordine di importanza per me, ecco cosa mi piace del nuovo modello.
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htaccess made easy

Chiunque abbia un blog o un sito qualsiasi su un proprio dominio avrà avuto forse a che fare con il famigerato file .htaccess o quantomeno ne avrà sentito parlare. Questo file, di cui anche in questo blog qua è là si è parlato, è quello che permette di modificare la configurazione del proprio server a livello di singole directory. È talmente potente da permetterci tantissime operazioni sulle funzionalità di Apache e tutti possono trarre beneficio da semplici modifiche su un file di testo. Certamente è bene sapere cosa si sta facendo perché un solo carattere sbagliato potrebbe mandare in errore un intero dominio. Le pubblicazioni in merito non mancano, ma ve ne voglio segnalare una in particolare.

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Migrazione a nuovo hosting completata

Dal 10 gennaio 2012 aldolat.it è passato al nuovo hosting su Aziende Italia. Un breve resoconto di quanto fatto.

Era da qualche anno che intendevo farlo e, alla fine, eccolo completato: dopo 5 anni di ospitalità su Aruba, il mio dominio aldolat.it è ora su Aziende Italia. Il passaggio è avvenuto senza alcun tipo di problema: file e database sono stati ripristinati nella loro nuova posizione.

Ci sono voluti 10 giorni per completarlo nella sua interezza: in questo lasso di tempo, ovviamente, sto includendo il passaggio dal sistema così come funzionava su Aruba al sistema attuale funzionante su Aziende Italia.

La mattina del 4 gennaio 2012, successiva all’ordine e al suo pagamento, Aziende Italia dà inizio alla parte burocratica e quindi a quella tecnica, che si concludono in 6 giorni, fine settimana compreso. Ricevuta l’email di conferma dell’avvenuto trasferimento sul nuovo hosting, ho iniziato la fase di caricamento del backup che avevo fatto durante questo tempo di attesa in più copie e in più giorni: in 4 giorni circa, poi, ho completato il tutto, così come lo avevo immaginato.

È ancora presto per dire come mi sto trovando, ma l’impressione è positiva. Il pannello Plesk di Parallels è tutta un’altra storia rispetto a quello di Aruba: trovi tutto a portata di mano in un’unica interfaccia, pagamenti compresi. Mi è capitato già di contattare l’assistenza aprendo un ticket in cui chiedevo la disabilitazione del safe_mode di PHP: in 6 minuti ricevo la mail in cui venivo accontentato! Non dovrebbe essere una novità la velocità con cui generalmente questa azienda risolve i ticket. A onor del vero, l’esperienza che ho avuto con Aruba dal punto di vista dei ticket non è stata negativa: ricordo con piacere quando si misero a disposizione per capire perché non riuscissi a prelevare il feed di Delicious sul mio blog. Fecero prove per più giorni e alla fine mi stilarono un resoconto della situazione: era proprio Delicious che bloccava determinati nomi di dominio.

Quello che ho qui in più in modo predefinito rispetto al precedente hosting, tenendo conto del prezzo più o meno simile, sono: la gestione dei DNS, i sottodomini, 10 account email 1, utenti database MySQL separati. Quello che ho in meno sono: 1GB di spazio su disco 2, mancanza di mcrypt 3, limite di memoria di 32MB per PHP 4, limite di caricamento dei file fissato a 12MB 5, limite di caricamento di 2MB per un file sql su PHPMyAdmin 6, assenza del server SMTP.

Alcune applicazioni che avevo su Aruba in sotto directory, come ad esempio aldolat.it/bookmarks, ora si trovano in sottodomini dedicati:

https://www.aldolat.it/wiki/      => http://wiki.aldolat.it/
https://www.aldolat.it/bookmarks/ => http://bookmarks.aldolat.it/
https://www.aldolat.it/tweets/    => http://tweets.aldolat.it/

Per reindirizzare le visite dal vecchio URL al nuovo ho inserito in .htaccess tre righe:

Redirect permanent /wiki/      http://wiki.aldolat.it/wiki/
Redirect permanent /bookmarks/ http://bookmarks.aldolat.it/
Redirect permanent /tweets/    http://tweets.aldolat.it/

Avendo, poi, a disposizione la gestione dei DNS, ho voluto provare Google Apps su dominio che, adesso senza alcuna difficoltà, funziona ottimamente. Dico “adesso” perché ho avuto la sorpresa di vederlo “prenotato” da qualcun altro: ma ne ho ripreso possesso.

È presto per tirare somme e bilanci, ovviamente, ma come già detto l’impressione è positiva.

Note

  1. Contro i 5 di Aruba.
  2. Contro l’illimitato di Aruba.
  3. Mi serviva per il plugin Perfect Paper Password.
  4. Mi serviva in modo particolare per il plugin WP-DB-Backup, che si fermava al momento di comprimere il dump del database, ma ho risolto inserendo la riga define('WP_MEMORY_LIMIT', '64M'); in wp-config.php.
  5. Contro i 25MB di Aruba.
  6. Contro i 512MB di Aruba!

Spreadubuntu.org, ecco arrivato il dominio

Finalmente Spreadubuntu ha una casa tutta sua e questo è il layout:

Spreadbuntu

Spreadubuntu, come spiegavo qui, è un collettore internazionale di lavori di grafica sulla migliore distribuzione Linux per il desktop attualmente disponibile¹, catalogati a seconda dell’uso che se ne deve fare.

Anche io, nel mio piccolo, ho dato una mano alla creazione di qualche cosetta.

[1] Scherzo, anche le altre sono belle!

WordCamp Catania 2010

Non era sicura la mia partecipazione all’evento, ma sono riuscito a partecipare, anche se solo di mattina. Siamo arrivati in due, io e Marcello, poco prima dell’inizio degli speech. Abbiamo ascoltato:

  • Roberto, Da zero a CMS in meno di 5 minuti
  • Michele, WordPress as CMS
  • Tommaso, WordPress per una community?

Ho conosciuto le persone che stanno dietro ai post che leggo, ed era anche questo — oltre agli speech — ciò che cercavo! Grazie a tutti!

Itis Linux 1.0 è pronta

Ne parlai qualche mese fa e oggi mi unisco all’entusiasmo di Andrea e Stefano per diffondere l’annuncio che Itis Linux è pronta per l’uso. Itis Linux, lo strumento didattico più avanzato di sempre, si rivolge alle scuole superiori, specie ad indirizzo tecnico, e tenta di avvicinare professori e studenti al mondo del software libero con una distribuzione pensata appositamente per loro.

Itis Linux è un sistema operativo che consente alle scuole di risparmiare soldi, ai docenti di avere più strumenti educativi a disposizione senza aspettare e sperare che qualcuno li finanzi, e agli studenti di operare in tutta legalità a casa con gli stessi programmi che usano a scuola. 1

Non si finirà mai di esaltare il valore educativo del software libero. Come dice R. Stallman, se ragioniamo in termini di etica, il software libero è e sarà sempre migliore di quello proprietario. 2

Questa è la pagina di download.