Avviare programmi da terminale

Quando avviamo un programma da terminale, ad esempio gedit, il terminale rimane in attesa che si finisca con quel programma e se mentre è aperto il programma avviato chiudete il terminale, si chiude anche il programma. Insomma restano intimamente legati.
Per “staccare”, diciamo così, il terminale dal programma lanciato, date il comando solito più il simbolo &.

Ad esempio, diamo:

gedit

e il terminale aprirà l’editor di testo. Adesso se chiudiamo il terminale si chiuderà anche l’editor.
Se invece diamo:

gedit &

possiamo usare distintamente il terminale e l’editor di testo che vivranno di vita propria.

Ancora problemi con gli aggiornamenti del Kernel

Il mio Ubuntu gira al 99% delle volte su X e Gnome, non su Xgl e Compiz. Solo oggi, quando mi serviva avviare Compiz, mi sono accorto che gli ultimi aggiornamenti (dal 15 al 17 settembre scorsi) hanno nuovamente messo nei guai il driver Ati proprietario.
In effetti in questi giorni avevo notato dei rallentamenti strani nella parte grafica, ma li imputavo a un uso intensivo di essa. Invece no.
Dando da terminale:

sudo fglrxinfo

non veniva elencato il driver Ati, ma quello Mesa. Ho proceduto alla reinstallazione del driver corretto e tutto si è risistemato.
Da ciò consegue che il progetto ha ancora grossi problemi. Tra l’altro leggendo qui si ha una panoramica davvero sconfortante.

Il mio consiglio per chi ancora non ha installato XGL+Compiz è di non farlo e di aspettare invece la prossima release di Ubuntu, la 6.10, che avrà già al suo interno AIGLX. Basterà installargli sopra Compiz. Sempre nella speranza che questi non faccia altri guai.

[Update]
Dopo attenta verifica – e su suggerimento di telperion che ringrazio per la segnalazione 😉 – il problema è dovuto ai vari aggiornamenti del kernel di questo metà settembre. Così come successo una settimana fa. Per un errore di valutazione avevo attribuito il problema a Compiz. Resta comunque il fatto che – essendo ancora un progetto giovane – è preferibile installare Xgl+Compiz in un ambiente di test e non di produzione aziendale.

Come accedere a filesystem remoti

Accedere da Ubuntu a filesystem remoti (su Internet) è una cosa semplicissima.
È sufficiente andare al menu Risorse / Connetti al server… ed inserire i parametri di connessione.
Nel mio caso, per accedere ad un mio spazio web, è sufficiente scegliere:

    Tipo di servizio: FTP (con login)
    Server: ftp.mioserver.com
    Nome utente: mio_userid
    Nome da usare per la connessione: nome_che_mi_piace.

Dopo aver cliccato su Connetti apparirà sul desktop una icona di rete. Farci doppio clic e Ubuntu si collegherà col server. Eventualmente possiamo conservare la password nel portachiavi di Ubuntu (sapevate che Ubuntu ha un portachiavi?).

In questo modo gestire i file sul nostro server sarà un gioco da ragazzi: sarà come averli sul nostro pc.

Controllo automatico del disco

Di default Ubuntu, ogni 30 avvii, forza un controllo del disco fisso da cui viene avviato.

Il valore 30 può andar bene se avviamo e spegniamo il pc una volta al giorno; per cui il controllo avverrebbe una volta al mese. Ma se lo accendiamo e spegniamo più volte durante la giornata, questo può diventare una seccatura.

Poniamo il caso che accendiamo il pc due volte al giorno e che il controllo fatto una volta al mese vada bene. Per cambiare l’intervallo del controllo del disco, apriamo un terminale e digitiamo:

sudo tune2fs -c 60 /dev/sda1

dove 60 sta per 60 avvii, visto che lo avviamo due volte in un giorno (2 avvii x 30 giorni) e /dev/sda1 è il disco da cui parte Ubuntu. Ovviamente dovete personalizzare questo parametro mettendo il vostro disco. Per sapere quale sia, aprite il terminale e digitate:

df

che vi restituirà tutte le informazioni necessarie; a voi interessa soprattutto la root (indicata nella colonna “Montata su /”) e la home se l’avete in una partizione separata (“Montata su /home”).

Nota
Per conoscere le impostazioni attuali con cui viene controllato il disco, dare nel terminale:

sudo dumpe2fs -h /dev/sda1 | grep -i 'mount count'

dove va sostituito sda1 con il proprio device (sda2, sda3, ecc.)

Forzare un controllo del disco al riavvio

Per forzare un controllo delle partizioni Linux al prossimo riavvio, basta creare un file vuoto nella propria root di nome forcefsck. Ecco un comando veloce da terminale:

sudo touch /forcefsck

Photo courtesy: nickwheeleroz, Connecting to the Interweb Tubes, CC by-nc-sa.

Sta nascendo un forum sul software libero

Ciao amici!

Scrivo questo post molto importante per me perché desidero comunicarvi un mio vecchio desiderio che pare si stia avverando: l’apertura di un forum sul software libero. 😀

In breve, lo scopo del forum è la diffusione della cultura del software libero (vedi Wikipedia), con suggerimenti per le alternative specifiche a quello proprietario e aiuto pratico nel suo utilizzo. Se ben avviato, io credo che il forum possa dare una mano alla diffusione di questa mentalità: il software deve essere liberamente accessibile, perché nessuno rimanga fuori. Forse è un po’ una riduzione, ma sarebbe come se io non potessi comprare i libri perché costano troppo e non ci fossero le biblioteche: io resterei senza cultura. Al contrario il software libero consente a tutti di avvicinarsi al mondo informatico. Certamente non è solo questione di soldi: il software libero mi consente altre cose, come l’accesso alla sua struttura interna e l’eventuale modifica per le mie esigenze, oppure la ridistribuzione ad altri: ma non voglio per ora soffermarmi su questi altri aspetti.

Io credo che non tutti conoscano a fondo questo approccio all’informatica: per questo vorrei far nascere questo forum. In tal modo chi sa di più sul mondo del software libero può introdurre e aiutare altri.
Ma ho bisogno dei vostri consigli e delle vostre critiche costruttive, per capire se sono sulla strada giusta.

Scrivetemi qui in risposta oppure alla mia casella privata (aldolat chiocciola gmail punto com).

La sicurezza del firewall: Linux e Windows

In questi giorni sto provando alcuni software opensource per la creazione e manutenzione di siti e forum, rispettivamente Joomla e Simple Machines Forum.
Per usarli bisogna installare in locale Apache, PHP e MySQL. Ed io, anziché installarli singolarmente, utilizzo XAMPP, un pacchetto che li include in un colpo solo! Una volta installato, abbiamo questi server attivi e possiamo installarci Joomla e SMF e provarli in locale prima di installarli nel nostro spazio web.
Leggi tutto “La sicurezza del firewall: Linux e Windows”

Problema con l’aggiornamento del Kernel 2.6.15-26-686-47

Oggi, 15 settembre 2006 (ma già forse da ieri era disponibile) è stata rilasciato un aggiornamento del kernel.

Come sempre, ho aggiornato ma al riavvio Xgl e Compiz facevano cilecca.
Mi è bastato reinstallare i driver Ati proprietari e il problema si è risolto.

Sul forum inglese di Ubuntu si dice che c’è un bug nella compilazione dell’aggiornamento che è stato prontamente bloccato.

Aggiungere nuove font a Ubuntu

Utilizzo un metodo che trovo efficace per installare nuove font in Ubuntu.

Ho creato una cartella Fonts nella mia home. Poi un creato un link simbolico alla cartella /usr/share/fonts.

sudo ln -s /home/nomeutente/Fonts /usr/share/fonts

Con questo sistema, ogni volta che metto una font nella cartella home/Fonts, Ubuntu leggerà la font.

Questo in attesa che si faccia un font manager per Linux, alla stregua di Extensis Suitcase o del glorioso Adobe TypeManager.

Installazione modem Alice ADSL USB Speedweb IPM Datacom

Note
Per una guida aggiornata, consultare la pagina Wiki apposita.
Esiste anche una guida consultabile in questa discussione sul forum di Ubuntu-it.

Da più parti si leggono richieste di aiuto per installare e configurare il modem fornito da Alice Telecom.
Anche io sono stato tra gli utenti di questo modem (uno dei modem che fornisce la Telecom, come ho detto nel titolo): ho pensato di postare questa mini-guida per aiutare chi ne avesse bisogno.

Leggi tutto “Installazione modem Alice ADSL USB Speedweb IPM Datacom”