WordPress 2.9 “Carmen”

WordPress 2.9, chiamato “Carmen”, è pronto per l’installazione. Interessante il changelog; i cambiamenti subito evidenti all’utente sono quelli ormai noti per chi si interessa al suo sviluppo:

  1. il cestino per articoli, pagine, immagini;
  2. l’editor per le immagini direttamente online, funzione che ho già usato su alcuni progetti e che si rivela davvero utile e facile da usare;
  3. aggiornamento di massa dei plugin, senza doverlo fare uno a uno;
  4. pubblicazione di un video, da servizi tipo Youtube, semplicemente incollando la riga dell’indirizzo nel box di scrittura.
  5. possibilità di definire l’immagine dell’articolo, funzione utilissima in temi di tipo magazine o per chi gradisce richiamare in un tema gli articoli con una immagine.

E poi ancora:

  • aggiunta dei Canonical URL, che di fatto rende obsoleta questa aggiunta;
  • ottimizzazione automatica del database aggiungendo define('WP_ALLOW_REPAIR', true); in wp-config.php;
  • ora i modelli per le pagine archivio di categoria possono avere il nome category-miacategoria.php e non solo category-id.php; stessa cosa per i tag;
  • le sidebar possono avere una descrizione esplicativa circa il loro uso nel tema;
  • le gallerie di immagini possono essere meglio personalizzate 1.

Queste sono le novità maggiori che secondo me questa versione ci regala. Per ulteriori informazioni leggi il post del blog di sviluppo: WordPress 2.9, oh so fine.

Note

  1. Su questo devo comunque approfondire di più.

TrueCrypt 6.2a

truecryptIl 15 giugno scorso è stata rilasciata la versione 6.2a di TrueCrypt. Consigliato come sempre l’aggiornamento di questo genere di applicazioni, visto che hanno a che fare con la sicurezza.

Per chi scarica la versione per Ubuntu, riporto i passaggi per effettuarne l’aggiornamento:

  1. scaricare il pacchetto dalla pagina Downloads
  2. decomprimerlo
  3. eseguire il file estratto in un terminale con
    ./truecrypt-6.2a-setup-ubuntu-x86
  4. sulla finestra che appare fare clic su Install TrueCrypt, quindi accettate la licenza
  5. sulla finestra di Gdebi fare clic su Installa pacchetto.

Se desiderate conservare il file .deb, al punto 4 scegliete di estrarre il file e spostatelo da /tmp alla directory di vostra scelta.

Aggiornare WordPress in automatico su server Aruba Linux

wordpress-logoIn una chiacchierata col mio amico Fabrizio, vengo a sapere di un fastidioso e sicuramente allarmante problema per qualcuno se si esegue un aggiornamento automatico verso WordPress 2.7 su server Aruba Linux. In sostanza, solo se si esegue un aggiornamento automatico, si andrebbe incontro all’impossibilità di usare il blog finché non si ripristinano i permessi corretti ai file e alle directory. Infatti, il motore di aggiornamento automatico imposta i permessi delle directory a 755 mentre quelli dei file a 644: sono proprio questi ultimi permessi (644) a causare il blocco.

Chi conosce Aruba sa che può ripristinare i permessi corretti ai file e alle cartelle direttamente dal pannello di gestione, ma gli autori di WordPress, venuti a conoscenza del fatto (come spiegato qui e qui), hanno implementato due nuovi comandi per evitare alla radice il problema, in attesa di una soluzione migliore forse già nella prossima 2.7.1.

È sufficiente aprire il file wp-config.php e aggiungere queste righe:

define('FS_CHMOD_FILE,0755);
define('FS_CHMOD_DIR',0755);

forzando così il motore di WordPress a impostare i permessi dei file a 755 (come anche quelli delle directory). In questo modo dovrebbe essere possibile aggiornare WordPress in automatico: dico “dovrebbe” perché ho sempre aggiornato manualmente per controllare quello che avviene.

WordPress 2.7

Il primo screencast di WordPress Italia
Il primo screencast di WordPress Italia

Ormai lo saprete già: WordPress 2.7 è stato rilasciato e lo potete scaricare direttamente in italiano dal repository dei team di localizzazione. Aggiornatelo, perché quasi ogni versione introduce update importanti e perché, in questo caso, ne vale veramente la pena. Il team di sviluppatori ha fatto un gran bel lavoro e a loro vanno i miei complimenti! Per l’occasione WordPress Italia ha realizzato il suo primo screencast, carino e gradevole: lo potete vedere facendo clic sulla figura a lato.

Per quanto riguarda la nuova funzione di aggiornamento automatico, apprezzo lo sforzo di rendere semplice e immediato il processo di aggiornamento (già di per sé semplice) per coloro che hanno timore di farlo, ma io sinceramente continuo a preferire l’operazione manuale, dove posso controllare che cosa succede. Se avete dubbi, date un’occhiata a questa pagina che ho scritto sull’argomento: spero non sia complicata.

Infine, se fate uso degli ottimi plugin di Lester Chan (dei quali uno viene citato proprio nello screencast), procedete ad aggiornarli: sono stati tutti adattati alla versione 2.7 di WP. E mi raccomando: dopo aver riattivato ogni plugin, aggiornate i permalink!

BlackBerry: aggiornamento al firmware 4.5

Da pochi giorni è disponibile il nuovo firmware 4.5 (cioè il sistema operativo) per gli smartphone BlackBerry, compreso il Curve 8300, di cui sono un soddisfatto utente. L’aggiornamento, che pensavo più complicato, è stato davvero facile e soprattutto lineare. Non ho perso nulla: email, contatti, segnalibri, ecc., fatta eccezione per la disposizione delle icone, della cui precisa disposizione sono un maniaco! :D

L’aggiornamento è stato compiuto da Windows tramite il Desktop Manager 4.5 (scaricabile da questo indirizzo) seguendo meticolosamente quanto descritto nell’eccellente guida proposta da BlackBerry Italia: un complimento all’autore per la chiarezza espositiva. Il firmware predisposto per gli utenti TIM è stato prelevato seguendo questo articolo. Il tutto è durato circa un’ora, seguendo passo passo tutti i sei punti proposti. Il consiglio, dunque, se intendete effettuare l’aggiornamento, è di farlo in un momento di calma e tranquillità.

Con il metodo di aggiornamento proposto perderete le applicazioni di terze parti che avete eventualmente installato: dunque dovrete reinstallarle e non dimenticate i codici di attivazione, se esse ne necessitano. Io non uso applicazioni con codici di attivazione, ma sostanzialmente tutto il parco software che Google mette a disposizione per i dispositivi mobili: mi è bastato fare clic su un pulsante per installarli tutti in un colpo solo.

La prima cosa che è balzata subito agli occhi, dopo aver effettuato l’aggiornamento, è il nuovo carattere attivato in modo predefinito, BBAlpha Sans, che non mi pare fosse presente nella precedente release: un font molto più chiaro e leggibile del precedente.

È stata rivista la grafica dell’applicazione delle email (che ora godono del pieno supporto degli allegati), del calendario e soprattutto la pagina iniziale del browser: vi ritroverete in cima il campo degli indirizzi, poi un campo di ricerca su un motore (Google, Wikipedia e Dictionary.com), poi i preferiti e infine la cronologia. Tutto in una pagina e secondo me adesso si naviga tra la cronologia e i preferiti molto meglio di prima.

È stata aggiunta la possibilità di registrare audio e video: è una bella comodità poter avere questi due strumenti a portata di mano, non si sa mai. Ovvio che la qualità non è quella di una videocamera dedicata, ma se per emergenza ci dovessero servire, sappiamo di poter contare sul nostro fidato compagno di lavoro.

Tra le applicazioni disponibili avremo anche Documents To Go, il prodotto di DataWiz per leggere i formati Word, PowerPoint e non consente la modifica dei documenti. Per abilitare tutte le funzioni e anche la gestione dei file di Excel bisogna acquistare il prodotto completo.

Tra le applicazioni di terze parti che uso io, come dicevo, c’è il pacchetto completo dei prodotti offerti da Google per i dispositivi mobili e in particolare per quelli di casa RIM. Dal pacchetto potete installare i seguenti applicativi:

  • Search
  • Google Maps
  • Gmail
  • News
  • Google Sync
  • Google Reader
  • Google Docs
  • Picasa

Per installarli e sapere se ci sono aggiornamenti si fa uso di Google Mobile Updater (installabile solo via OTA, digitando l’indirizzo: http://www.google.com/m/download/updater?source=mobileproducts&noss=1). Una volta installato, dalla lista che propone si può scegliere cosa prendere e in seguito sarà lui stesso ad avvisarci se sono disponibili aggiornamenti. Con un clic avremo tutto sempre in forma.
Tra queste applicazioni, quella cui darei il massimo del voto è Sync, che permette la sincronizzazione a due vie del calendario del BlackBerry con quello che avete su Google Calendar. È un’applicazione, tra l’altro, che potete dimenticare perché fa tutto da sola e lo fa molto bene: inserite un appuntamento sul dispositivo e dopo la sincronizzazione automatica (ogni due ore; ma potete eseguire la sincronizzazione manuale) ve lo ritroverete sul calendario online, e viceversa. Potete decidere quale calendario sincronizzare tra quelli che avete e quali visualizzare sul dispositivo. Ci vorrebbe qualcosa del genere, creato cioè da Google, per i contatti.
Per la posta uso il software incluso nel palmare ma per compiere determinate operazioni (come la ricerca e altro) uso l’applicazione Gmail, un clone riuscito dell’equivalente che uso sul PC. Così anche Google Reader, che io uso sul PC, funziona davvero bene sul palmare, permettendo di ritrovare sul PC le notizie non viste sul palmare (o quelle segnate come “non viste” o come “preferite”) e viceversa. Insomma, l’integrazione palmare/PC è ben riuscita.
Nell’elenco manca Google Talk: per prelevarlo basta andare dal dispositivo su http://www.blackberry.com/googletalk e installarlo OTA (Over The Air).


Esiste anche Live Messenger (http://www.blackberry.com/livemessenger), ma prima di installarlo si riceve un avviso che il dispositivo non supporta Windows Live Messenger al momento: probabilmente è solo questione di tempo.

Altre applicazioni, anche gratuite, si trovano nella sezione dedicata sul sito ufficiale di RIM, come Yahoo, Flickr, Facebook ed altro ancora; per gli amanti di Twitter esiste TwitterBerry.

Per la gestione delle password, esiste una applicazione predefinita che io però non uso, perché non consente di poter avere lo stesso file sia sul palmare che sul PC. Utilizzo KeePass for BlackBerry, che è la versione mobile dell’applicazione open source KeePassX che uso su Ubuntu. Per la sincronizzazione del file contenente le password mi è sufficiente copiare il file nella directory dedicata all’interno del dispositivo.

Non riesco a trovare note negative in questo aggiornamento: se proprio si vuole essere pignoli, sembra che a volte il palmare reagisca con lentezza, riprendendosi dopo circa 1-2 secondi. Ma è una cosa che assolutamente si percepisce poco visto che accade veramente di rado. Porrei questa cosa anche tra le mie impressioni, dovendo mettere maggiormente alla prova questo aggiornamento. Ma finora tutto è andato benissimo.

Un appello finale: RIM, quando porterai su Ubuntu l’ottimo Desktop Manager già presente su Windows, per consentire la sincronizzazione tra Evolution e BlackBerry?

Passaggio ad Hardy Heron

Una settimana prima che uscisse Hardy Heron, mi ero deciso ad effettuare il passaggio: ormai la versione era stata definita e la ISO che si scaricava era considerata già stabile. Per la prima volta mi ero deciso ad effettuare il passaggio senza formattare, ma aggiornando la versione attuale (Gutsy). Tutto andò liscio e senza alcun intoppo. Ma durante l’utilizzo (nel giro di pochissime ore) succedeva più volte che l’interfaccia grafica si congelasse e non rispondesse ai comandi. Neanche un Ctrl+Alt+Backspace o un Ctrl+Alt+F2 sortiva alcun effetto: il sistema era completamente bloccato, e questo per almeno 5-6 volte. Decisamente troppo in così poco tempo. Tant’è che mi decisi di ripristinare l’ottima Gutsy.

Avendo oggi mezza giornata libera, ho pensato di ritentare l’aggiornamento, ma stavolta formattando (gh!). Come sempre in meno di 20 minuti ho il sistema pronto a funzionare. Di blocchi dell’interfaccia neanche uno: e spero che continui così. :)

Ho riscontrato però alcuni aspetti che hanno richiesto un intervento manuale da parte mia e che qui elenco per mio promemoria e per utilità altrui.

Xorg.conf

Come faccio ogni volta che aggiorno, vado a controllarmi tre file: /etc/X11/xorg.conf, /etc/fstab e /etc/apt/sources.list. Apro il primo file e lo trovo inspiegabilmente generico: cioè non trovo tutte le impostazioni che la mia Ubuntu ha sempre rilevato (monitor, scheda video, tavoletta grafica, mouse), ma appunto leggo solo impostazioni generiche. Tant’è che la mia tavoletta, ad esempio, non funziona. Neanche un dpkg-reconfigure mi consente di sistemare decentemente il file.

Decido così di usare l’xorg.conf che usavo in Gutsy: ho fatto un attento copia e incolla dal vecchio file al nuovo e riavvio il sistema. Perfetto! Tutto torna a funzionare, compresa la mia Wacom Intuos2 9×12.

Installo quindi i driver Ati fglrx prelevati dal sito Ati e anche questi si installano senza alcun problema.

Tastierino numerico

Altro fastidiosissimo problema: non funziona il tastierino numerico! o.O Eppure il led della tastiera è acceso!
Dopo aver provato a verificare il modello della tastiera e aver provato a installare il pacchetto numlockx dandogli poi da terminale numlockx on (che non sortiva alcun effetto), provo a guardare con più attenzione in Sistema / Preferenze / Tastiera e mi accorgo che c’è una scheda Mouse da tastiera (ma prima c’era?): disabilito “Consente di controllare…” e… cavolo! funziona! :D

Risolti questi piccoli problemi, rimane quello dei blocchi dello schermo. Non so dirvi se questi dipendevano da Hardy o da Compiz o da altro. Il sistema adesso è acceso da qualche ora e non ho ancora avuto alcun blocco.

Hardy, mi raccomando,: comportati bene! :D

Photo courtesy: rusty one, Great Blue Heron, CC by-nc-nd.

E’ arrivato finalmente: Feisty Fawn!

bambi.png

Il gran giorno è arrivato. Finalmente! Ed è uno spettacolo vedere quanta gente sta scaricando la propria copia di Ubuntu “Feisty Fawn”! :)
Visto che siamo in tantissimi, i server sono stracarichi di lavoro, o almeno lo sono quelli ufficiali.
Scrivo questa brevissima nota per segnalare che ci sono server alternativi da dove scaricare rapidamente la iso di Feisty.
Se andate qua, trovate una lunga lista di server da dove scegliere; io ho scelto questo e funziona alla grande (250 Kb/s, a tavoletta!):

speed.png

Update: un’ora dopo che ho scritto quelle righe anche il server che ho indicato è già saturo. Sceglietene un altro dalla lista. :/
E ricordatevi di controllare sempre l’md5. Questo è quello per la versione desktop (ubuntu-7.04-desktop-i386.iso):

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