Migrazione a nuovo hosting completata

Dal 10 gennaio 2012 aldolat.it è passato al nuovo hosting su Aziende Italia. Un breve resoconto di quanto fatto.

Era da qualche anno che intendevo farlo e, alla fine, eccolo completato: dopo 5 anni di ospitalità su Aruba, il mio dominio aldolat.it è ora su Aziende Italia. Il passaggio è avvenuto senza alcun tipo di problema: file e database sono stati ripristinati nella loro nuova posizione.

Ci sono voluti 10 giorni per completarlo nella sua interezza: in questo lasso di tempo, ovviamente, sto includendo il passaggio dal sistema così come funzionava su Aruba al sistema attuale funzionante su Aziende Italia.

La mattina del 4 gennaio 2012, successiva all’ordine e al suo pagamento, Aziende Italia dà inizio alla parte burocratica e quindi a quella tecnica, che si concludono in 6 giorni, fine settimana compreso. Ricevuta l’email di conferma dell’avvenuto trasferimento sul nuovo hosting, ho iniziato la fase di caricamento del backup che avevo fatto durante questo tempo di attesa in più copie e in più giorni: in 4 giorni circa, poi, ho completato il tutto, così come lo avevo immaginato.

È ancora presto per dire come mi sto trovando, ma l’impressione è positiva. Il pannello Plesk di Parallels è tutta un’altra storia rispetto a quello di Aruba: trovi tutto a portata di mano in un’unica interfaccia, pagamenti compresi. Mi è capitato già di contattare l’assistenza aprendo un ticket in cui chiedevo la disabilitazione del safe_mode di PHP: in 6 minuti ricevo la mail in cui venivo accontentato! Non dovrebbe essere una novità la velocità con cui generalmente questa azienda risolve i ticket. A onor del vero, l’esperienza che ho avuto con Aruba dal punto di vista dei ticket non è stata negativa: ricordo con piacere quando si misero a disposizione per capire perché non riuscissi a prelevare il feed di Delicious sul mio blog. Fecero prove per più giorni e alla fine mi stilarono un resoconto della situazione: era proprio Delicious che bloccava determinati nomi di dominio.

Quello che ho qui in più in modo predefinito rispetto al precedente hosting, tenendo conto del prezzo più o meno simile, sono: la gestione dei DNS, i sottodomini, 10 account email 1, utenti database MySQL separati. Quello che ho in meno sono: 1GB di spazio su disco 2, mancanza di mcrypt 3, limite di memoria di 32MB per PHP 4, limite di caricamento dei file fissato a 12MB 5, limite di caricamento di 2MB per un file sql su PHPMyAdmin 6, assenza del server SMTP.

Alcune applicazioni che avevo su Aruba in sotto directory, come ad esempio aldolat.it/bookmarks, ora si trovano in sottodomini dedicati:

https://www.aldolat.it/wiki/      => http://wiki.aldolat.it/
https://www.aldolat.it/bookmarks/ => http://bookmarks.aldolat.it/
https://www.aldolat.it/tweets/    => http://tweets.aldolat.it/

Per reindirizzare le visite dal vecchio URL al nuovo ho inserito in .htaccess tre righe:

Redirect permanent /wiki/      http://wiki.aldolat.it/wiki/
Redirect permanent /bookmarks/ http://bookmarks.aldolat.it/
Redirect permanent /tweets/    http://tweets.aldolat.it/

Avendo, poi, a disposizione la gestione dei DNS, ho voluto provare Google Apps su dominio che, adesso senza alcuna difficoltà, funziona ottimamente. Dico “adesso” perché ho avuto la sorpresa di vederlo “prenotato” da qualcun altro: ma ne ho ripreso possesso.

È presto per tirare somme e bilanci, ovviamente, ma come già detto l’impressione è positiva.

Note

  1. Contro i 5 di Aruba.
  2. Contro l’illimitato di Aruba.
  3. Mi serviva per il plugin Perfect Paper Password.
  4. Mi serviva in modo particolare per il plugin WP-DB-Backup, che si fermava al momento di comprimere il dump del database, ma ho risolto inserendo la riga define('WP_MEMORY_LIMIT', '64M'); in wp-config.php.
  5. Contro i 25MB di Aruba.
  6. Contro i 512MB di Aruba!

Delicious e il timore di caduta

Per evitare di subire un down dei propri server, Yahoo nega ad (alcuni) hosting condivisi l’accesso ai feed di Delicious. Nel post una soluzione, quantomeno temporanea.

Ricorderete dei problemi di connessione dei server Aruba a quelli di Delicious per il fetching dei feed: ne ho parlato nei due post Aruba e Delicious e Aruba e Delicious /2. Questo problema, che comporta l’impossibilità di prelevare i propri segnalibri e di ripubblicarli altrove, non riguarda però solo l’hosting italiano ma anche quelli di altri Paesi: la ragione di questo disservizio è dovuta alle scelte di Yahoo che sul forum di Delicious fa sapere:

We would love to fix this, but unfortunately we need to strike a balance between allowing unlimited access to our servers (don’t want to go down because of DOS attacks), and limiting too much traffic.
The issues is that since anyone can get servers from a hosting company, it’s an easy vector for abuse, and since there is no simple way to distinguish “good” traffic from “bad”, valid requests such as yours get denied because of excessive traffic from others on the same set of servers.
We are actively looking into this to see if there is a solution that will work, or at least improve this, but unfortunately I can’t promise any timelines for resolution.

Chris Draycott, Delicious Team member.

In poche parole si dice che, per evitare di subire un down dei server, si bloccano in toto le richieste dagli hosting condivisi (cioè Aruba, Dreamhost, Bluehost e chissà quanti altri). Questo significa che l’utilizzo di plugin (o anche di semplici script fatti in proprio) come FeedWordPress, Postalicious e anche il mio Delicious Wishlist è negato o, quantomeno, è negato se utilizzato prelevando il feed direttamente da Delicious. Un bel problema e mi chiedo come mai una grande azienda come Yahoo abbia timore di subire un down dei propri server: non si tratta dell’aziendina sotto casa, ma di una tra quelle che hanno fatto e fanno il web e non mi riesco a dare una ragione del loro timore. Yahoo, così come Google, ha senz’altro i mezzi per capire e per bloccare un attacco DOS.

Per risolvere, quindi, si può far passare il feed di Delicious attraverso un intermediario come FeedBurner o Yahoo Pipes, di cui già si parlava con Nicola. Lo stesso autore di Postalicious consiglia un ponte di questo tipo. Almeno finché in Delicious si convincano di essere una grande azienda.

Aruba e Delicious /2

Ho già scritto un mini post qui qualche giorno fa: in breve, non si riesce a prelevare i propri segnalibri su Delicious per ripubblicarli sul blog se questo blog è ospitato su Aruba.

Ho contattato Aruba e, dopo aver loro effettuato delle prove, mi hanno confermato che il feed di Delicious è recuperabile molto di rado (vero, a volte lo si preleva ma il più delle volte no). La causa, mi hanno detto, potrebbero essere le eccessive richieste ai server di Delicious oppure un vero e proprio blocco degli IP di Aruba da parte di Delicious. Mi hanno quindi invitato a chiedere informazioni a Delicious che io ho appena inviato. Per la seconda causa non so dirlo: ho chiesto lumi a Delicious; ma per la prima, pur essendo vero che Delicious può restituire un errore 503, non è questa la causa di questo problema, perché ho provato anche con altri blog ospitati su Aruba e con pochi lettori e con feed diversi dal mio: ciò che si ottiene sempre (o quasi sempre) è un errore nel recupero del feed.

In sostanza: in localhost si recupera correttamente il feed; su server diversi da Aruba (o almeno quelli che ho provato io) si recupera bene il feed; mentre sul mio blog e su quello di altri cui ho accesso amministrativo non si riesce proprio a prelevarlo. E non solo il mio feed Delicious ma anche qualsiasi altro feed Delicious.

Delicious mi ha risposto che, essendo il loro feed recuperabile da hosting diversi da Aruba, vuol dire che è Aruba la causa. Aruba mi rimanda a Delicious. Bel ping pong.

Ma può essere che una configurazione particolare del server di Aruba causi questo specifico problema? E quale può essere secondo voi?

Aggiornare WordPress in automatico su server Aruba Linux

wordpress-logoIn una chiacchierata col mio amico Fabrizio, vengo a sapere di un fastidioso e sicuramente allarmante problema per qualcuno se si esegue un aggiornamento automatico verso WordPress 2.7 su server Aruba Linux. In sostanza, solo se si esegue un aggiornamento automatico, si andrebbe incontro all’impossibilità di usare il blog finché non si ripristinano i permessi corretti ai file e alle directory. Infatti, il motore di aggiornamento automatico imposta i permessi delle directory a 755 mentre quelli dei file a 644: sono proprio questi ultimi permessi (644) a causare il blocco.

Chi conosce Aruba sa che può ripristinare i permessi corretti ai file e alle cartelle direttamente dal pannello di gestione, ma gli autori di WordPress, venuti a conoscenza del fatto (come spiegato qui e qui), hanno implementato due nuovi comandi per evitare alla radice il problema, in attesa di una soluzione migliore forse già nella prossima 2.7.1.

È sufficiente aprire il file wp-config.php e aggiungere queste righe:

define('FS_CHMOD_FILE,0755);
define('FS_CHMOD_DIR',0755);

forzando così il motore di WordPress a impostare i permessi dei file a 755 (come anche quelli delle directory). In questo modo dovrebbe essere possibile aggiornare WordPress in automatico: dico “dovrebbe” perché ho sempre aggiornato manualmente per controllare quello che avviene.