SpiderOak, backup online di alta qualità

SpiderOak, un servizio di backup online, sincronizzazione e condivisione: semplice da usare e soprattutto veramente sicuro.

SpiderOak, per chi non lo conoscesse, è un servizio per il backup istantaneo dei propri file su un server esterno, lontano dal proprio PC. Funziona, per così dire, un po’ come Dropbox, ma ha caratteristiche decisamente importanti che lo differenziano di molto rispetto al proprio concorrente più conosciuto.
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Backup, sempre backup

Non finirò mai di incitare chiunque a fare sempre backup, quantomeno delle cose di cui vale la pena farlo.

Per chi blogga il database è il sancta santorum di una installazione di WordPress. Oggi, per la prima volta, sono dovuto ricorrere al backup eseguito appena un’ora prima da un plugin perfetto 1, che fa bene il suo compito. Non mi era mai successo prima, e speravo che non ce ne dovesse mai essere bisogno. Anche perché – nonostante avessi importato tante volte il backup del blog in un database locale – ora si trattava di ripristinare il database online. Sinceramente… beh avrei evitato l’esperienza! :D

La causa del danno? L’utilizzo maldestro di un plugin, con la conseguenza che avrei dovuto cancellare a mano la bellezza di 2.577 articoli passando attraverso 172 pagine. Neanche a parlarne!

Note

  1. Installatevi il plugin e fatevi mandare almeno ogni giorno una mail con il backup. Di tanto in tanto cancellate quelli più vecchi dalla vostra casella di posta e lasciatene alcuni.

Pronto il repo di Dropbox per Jaunty

dropboxÈ attivo da poco il nuovo repository di Dropbox per Jaunty. La versione che si installerà è la 0.6.509 0.6.510 (dalle info presenti nelle Preferenze). Queste le due righe da aggiungere al vostro /etc/apt/sources.list:

deb http://linux.getdropbox.com/ubuntu jaunty main
deb-src http://linux.getdropbox.com/ubuntu jaunty main

Le novità incluse in questa versione sono elencate da Rian nel post di annuncio sul forum.

Note
Per chi non avesse un account Dropbox e volesse usufruire di questo utilissimo servizio, può farlo cliccando qui e regalandomi 250 mega di spazio in più. Grazie a tutti quelli che lo hanno fatto! Ho raggiunto il limite massimo di referrer. :)

Dropbox su Jaunty Jackalope

Ho appena aggiornato la mia linux-box a Jaunty: tutto sembra essere andato per il meglio. L’unico problema è che Dropbox 0.5.x non funziona su questa versione di Ubuntu e nel repository ufficiale non c’è traccia di aggiornamenti. Guardando nel forum dell’applicazione c’è un post in evidenza sulla nuova versione stabile di Dropbox: la 0.6.507. L’aggiornamento è consigliato:

If you’re having any troubles with dropbox, we strongly recommend upgrading to this build.

Su Jaunty i passi per l’aggiornamento sono:

  1. da terminale assicurarsi di essere nella home:
    cd ~
  2. scaricare la nuova versione a 32 bit
    wget http://dl.getdropbox.com/u/17/dropbox-lnx.x86-0.6.507.tar.gz

    oppure quella a 64 bit (a seconda di ciò che vi serve)

    wget http://dl.getdropbox.com/u/17/dropbox-lnx.x86_64-0.6.507.tar.gz
  3. fermare Dropbox (clic destro sull’icona nell’area di notifica e clic su “Stop Dropbox”);
  4. da terminale cancellare la vecchia versione con
    rm -r .dropbox-dist/
  5. e quindi installare la nuova: per la 32 bit
    tar xzf dropbox-lnx.x86-0.6.507.tar.gz

    oppure per la 64 bit

    tar xzf dropbox-lnx.x86_64-0.6.507.tar.gz
  6. avviare il servizio dall’icona nell’area di notifica.

Dropbox con Linux e TrueCrypt

Proprio ieri mi è successa una cosa mai vista e, per la verità, pensavo che non sarebbe mai capitata a me: in poche parole, dopo un aggiornamento di Windows eseguito a luglio scorso, non sono più riuscito ad accedere a ben due partizioni, quella di sistema di Windows e quella dei documenti suoi (che stanno su una separata, appunto). Non che voglio attribuire la responsabilità a Windows: probabilmente è veramente giunto il momento di cambiare un PC vecchio di 7 anni. Sono comunque riuscito a ripristinare il sistema, ma alcuni documenti di archivio per me importanti sono andati distrutti. E sempre ieri leggevo su Lifehacker che Dropbox lasciava la sua fase di beta privata per entrare in quella pubblica. “Cosa è Dropbox?”, mi sono chiesto: dopo aver letto, ho visto che era quello che faceva per me.

Dropbox è un servizio per il backup istantaneo online di una specifica cartella del proprio disco e la sua sincronizzazione: tutto ciò che fate all’interno della cartella locale si riflette immediatamente su quella online e viceversa. E non solo: se avete più PC e desiderate avere una cartella in sincronia fra tutti loro, Dropbox ne permette la sincronizzazione in maniera semplice e trasparente.
Il servizio tiene traccia anche dei cambiamenti e dei file cancellati: se avete cancellato un file in locale, potete ripristinarlo riprendendolo dal “cestino online”; oppure se volete ritornare a una precedente versione del file, potete scorrerne la cronologia. Ovviemente, come già fanno altri servizi di storage online, potete condividere una cartella con altre persone. Mi sembra davvero interessante, considerato anche che vi offre gratuitamente 2 gigabyte di spazio, secondo me sufficiente per l’archiviazione dei documenti che non dobbiamo perdere.

Dropbox e Ubuntu

Proprio ieri è stato rilasciato il pacchetto deb per Ubuntu Hardy Heron, specifico per Gnome. Esiste anche il repository, non ancora autenticato.
L’installazione è semplice e dopo averla eseguita, sarà necessario riavviare Nautilus, per il quale Dropbox installa anche un plugin. L’installer vi creerà una cartella nella vostra Home col nome “Dropbox” e quella sarà la cartella sincronizzabile. Potete comunque scegliere se usarne una diversa. Troverete anche una nuova icona nell’area di notifica. Tutte le informazioni le trovate comunque nella pagina dedicata all’installazione e nella pagina FAQ.

Dropbox e TrueCrypt

Quando creiamo una sottocartella all’interno di Dropbox o mettiamo un file o ne modifichiamo uno, questi elementi viaggiano attraverso connessione cifrata e questo ci garantisce la riservatezza durante il viaggio dei file alla loro destinazione. Ma una volta giunti là, possiamo stare certi che nessuno ci metterà il naso senza il nostro consenso? Probabilmente nessuno avrà interesse ai nostri file, ma noi per metterci un ferro dietro la porta possiamo usare TrueCrypt.
È sufficiente, infatti, creare un file contenitore all’interno della cartella Dropbox e usare questo file come cartella principale. Una volta che avete finito di usare il file di TrueCrypt e non appena smontate il file contenitore, Dropbox rileverà la modifica e invierà le modifiche al server. Attenzione, lui invierà solo le modifiche: il che significa che se avete un file contenitore di 1 giga, non invierà nuovamente tutto il file, ma solo le modifiche.

Che dire di più? Pare funzionare benissimo in Hardy!

Condivisione tra due utenti

Un aggiornamento dopo aver pubblicato l’articolo. Mi è giunta una email da parte di un mio amico in cui mi si informava che egli aveva condiviso con me una cartella all’interno della sua cartella Dropbox e mi si chiedeva se accettare o meno. Dopo aver accettato, mi sono ritrovato con una cartella in più dentro la mia Dropbox, col risultato che quello che io metto nella mia cartella lui se lo ritrova istantaneamente (pesantezza del file permettendo) nella sua e viceversa. Certamente un modo molto comodo di scambiarsi file. :)