In Germania i libri si scambiano per strada

In Germania, dove Gutenberg nel 1445 inventò il carattere mobile e rivoluzionò la stampa, si stanno diffondendo le “librerie pubbliche”, un’evoluzione del bookcrossing: libere, sempre accessibili, si trovano nelle strade e nelle piazze dei paesi. Si possono prendere i libri e lasciarne altri in totale autonomia, senza alcuna registrazione e senza scadenze.

il Post.it, Le librerie in strada in Germania, 16 ottobre 2011.

Una società aperta, civile e solidale.

Make the people you lead feel important

Who doesn’t like being told they are doing a good job. If you want to motivate people then you have to appreciate them–sincerely appreciate them. Don’t just tell them what they want to hear, people know when you are being false and they will resent you for it, but if you as a leader sincerely appreciate them, then it will motivate them even more. Send out thank you notes, encouraging messages to the team, point out the efforts of those who are making a difference. It doesn’t matter how large or small the contribution to the team is make sure you let people know they are important and they matter!

Amber Graner, What is a Leader? What Motivates People?, 26 settembre 2011.

Traduzione italiana.

«Fa’ sentire importanti le persone che tu guidi. A chi non piace sentirsi dire di star facendo un buon lavoro? Se volete motivare le persone, allora dovete apprezzarle: apprezzatele, davvero. Non dite loro soltanto quello che vogliono sentirsi dire: le persone capiscono quando non siete sinceri e non vi sopportano per questo; se, al contrario, con sincerità voi mostrate loro il vostro apprezzamento, ciò darà loro una spinta più forte. Inviate al gruppo qualche nota di ringraziamento, messaggi di incoraggiamento, mettete in evidenza gli sforzi di coloro che fanno la differenza. Non importa quanto grande o piccolo sia il contributo dato al gruppo: assicuratevi di far sapere alle persone che esse sono importanti e che rappresentano un valore!»

Il Gruppo FCM apre il suo blog

Finalmente anche il Gruppo FCM, il gruppo che si occupa della traduzione della rivista Full Circle, ha aperto il suo “punto di contatto” con i suoi lettori:

Aprire un blog è per noi motivo di orgoglio, ma soprattutto vuole essere uno strumento valido per allargare la rete di coloro che apprezzano e amano tutto l’universo del Software Libero.

Auguri a tutto il gruppo!

This is not a democracy

Circa l’accesa questione della posizione dei pulsanti in Lucid Lynx, Mark Shuttleworth, dando una sintesi della visione di Comunità nel mondo Ubuntu, afferma:

We all make Ubuntu, but we do not all make all of it. In other words, we delegate well. […] We have processes to help make sure we’re doing a good job of delegation, but being an open community is not the same as saying everybody has a say in everything.
This is a difference between Ubuntu and several other community distributions. It may feel less democratic, but it’s more meritocratic […]
No. This is not a democracy.

Mark Shuttleworth, Comment 167 for bug 532633.

Via Web Upd8.

We Are The World 25

Italia, Haiti, Chile. Siamo un’unica grande famiglia, un solo corpo, una cosa sola. Spero di poter vedere presto il mondo unito, senza divisioni, dove ognuno con le sue ricchezze personali ed etniche, religiose e culturali, contribuisca a tenere vivo il variopinto mosaico dell’umanità.

Versione inglese

Segue la versione spagnola dopo il salto.

Leggi tutto “We Are The World 25”

La crescita orizzontale della comunità di Internet

La vostra più grande soddisfazione non sarà essere GURU (come molti ragazzini sognano) o conosciuti, ma essere consapevoli di far parte della comunità italiana di web design e internet e aver contribuito alla sua crescita e soprattutto, al suo RISVEGLIO.

Antonio Fullone, I guru in Italia, come rovinare una community.

Se non ci fosse stato il bar

Non sono un abituale frequentatore del forum di Ubuntu Italia: di tanto in tanto lo visito, vedo se qualcuno ha bisogno di una mano e vado via. Ma non perché snobbi l’ambiente, anzi: lo reputo un ottimo strumento di supporto, specie per chi è alle prime armi con Linux. E quando posso sono ben lieto di dare una mano.

Con questa premessa intendo dire che il forum è certamente una realtà positiva. Il problema è che purtroppo l’essere umano può usare un bene e trasformarlo in qualcosa di diverso.

I fatti spiacevoli, che di tanto in tanto si susseguono in quel forum, mi hanno spinto a riflettere sulla nascita di accese controversie tra alcuni utenti e i moderatori o tra alcuni utenti stessi. Dibattiti, ma diciamo pure attacchi, molto aspri che nulla hanno a che vedere con la filosofia che sta alla base di Ubuntu. Con ciò non entro in merito su chi abbia ragione o no: mi riferisco solo alle sterili discussioni.

Mi chiedevo: se non ci fosse stato il bar, tutto questo sarebbe mai accaduto?

Non lo so sinceramente se tutto questo sarebbe mai accaduto, ma di una cosa sono certo: le controversie sarebbero state ridimensionate di molto. E con ciò non intendo dire che le controversie non ci debbano essere, ma quantomeno evitare quelle che si originano da discussioni totalmente estranee al mondo di Ubuntu e, quindi, sterili.

Le discussioni, anche accese, portano dentro di sé certamente elementi di riflessione che sono fecondi per la comunità se li sappiamo vedere. Quindi le discussioni, quando necessarie, ben vengano. Ma siano necessariamente inerenti il sistema che usiamo, la nostra Comunità, gli strumenti che usiamo, ecc. Alla Comunità di Ubuntu in quanto tale non interessano minimamente discussioni sul calcio, la politica, la società, la scienza e via dicendo. Per quanto importanti da altri punti di vista, queste discussioni sono inutili, impegnative per quanto riguarda le risorse umane e informatiche e non portano alcun beneficio alla Comunità degli utenti di Ubuntu.

Per questo motivo vedo inutile la presenza del bar in quanto luogo di socializzazione. Per socializzare si usino i mille servizi web nati per questo scopo. Il forum è e deve rimanere, secondo me, lo strumento cardine di supporto per gli utenti di Ubuntu.

Ma questa è solo la mia opinione. Sarebbe di estremo interesse conoscere la vostra opinione, anche di coloro che sono estranei al forum di Ubuntu: ogni parere è prezioso per giungere ad una visione più completa di ciò che la gente si attende da coloro che offrono gratis il loro tempo per Linux e il mondo del Software Libero.