Academic Earth, le università online

Apprendo da linuxedintorni.com e rilancio immediatamente con molto piacere che è nato da poco un progetto molto interessante e che seguirò da vicino: Academic Earth si propone di pubblicare online le lezioni universitarie videoregistrate tenute nelle facoltà più prestigiose (Berkeley, Harvard, MIT, Princeton, Stanford, Yale):

Academic Earth is an organization founded with the goal of giving everyone on earth access to a world class education.

Ne avevo già parlato in questo articolo relativamente alla sola Berkeley University, ma con questa nuova iniziativa c’è ancora più scelta. Ecco quando si dice che Internet è cultura e lotta all’ignoranza. Se siamo capaci di farne tesoro, ovviamente.

Vedo risvolti positivi troppo interessanti, a 360°, e non solo dal punto di vista strettamente didattico.

Le videoguide del Prof. Cantaro su CD

iso-gimp

L’infaticabile Prof. Ing. Antonio Cantaro dell’Istituto Majorana di Gela ha appena raccolto le sue videoguide su Gimp in una ISO liberamente scaricabile (previa registrazione al sito) e ne fa dono a tutti in occasione delle prossime festività natalizie! Una bellissima idea, Professore! :)

20 nuovi portatili con Ubuntu per l’Istituto Majorana

Ricordate la bellissima notizia che vi avevo segnalato qualche post fa in cui vi dicevo che una scuola siciliana, l’Istituto Ettore Majorana di Gela, è leader fra le scuole italiane nell’adozione del software libero? Bene, oltre i 16 computer già in loro possesso, stanno per arrivare altri 20 portatili tutti con Ubuntu “Hardy Heron” e solo software libero! Qui trovate la notizia con cui la scuola orgogliosamente si fa sempre più avanti in questa azione di libertà.

Certo che ci vorrebbe un Prof. Cantaro in ogni scuola! :D

Software libero e scuola: l’Istituto Ettore Majorana

Non è solo la provincia di Bolzano ad aver capito i numerosi vantaggi del software libero ma anche una scuola siciliana, l’Istituto “Ettore Majorana” di Gela. Grazie all’impegno e alla profonda convinzione del Prof. Ing. Antonio Cantaro, la scuola gelese è entrata in pieno nell’uso e nella divulgazione del software libero, proponendolo come una valida alternativa al costoso software proprietario. La cosa che più mi rende contento è la promozione della cultura del software libero: nel tempio del sapere, dove si formano le menti di coloro che domani reggeranno il paese Italia, è doveroso che ci si formi a questa cultura, a questo modo di pensare. Come non è ammissibile che una Pubblica Amministrazione rilasci un file in formato .doc, così non è ammissibile che in una scuola si usi ancora software chiuso.

La scuola Majorana si propone come un valido esempio per tutti quegli enti pubblici che tuttora continuano a scialacquare milioni di euro dei contribuenti per pagare il software proprietario. Secondo le stime del Prof. Cantaro, il risparmio a livello regionale sarebbe di ben 2 milioni e 200 mila euro l’anno, soldi che potrebbero essere destinati ad opere diverse da quella di rimpinzare le casse delle software house. Per rendersi conto di quanto si possa risparmiare in una sola provincia, guardate questo video.

Ecco cosa dice il Prof. Cantaro sulla nascita del progetto:

Probabilmente siamo l’unica scuola della Sicilia o almeno una delle pochissime, ad avere un’aula computer, da 16 postazioni, funzionante completamente ed esclusivamente col software libero, ovvero Linux in versione Debian (Ubuntu 7.10), OpenOffice & Co. Quali sono i vantaggi? Vi narro, per iniziare, un piccolo aneddoto. Verso ottobre del 2007, sono venuto a conoscenza che la nostra scuola era in procinto di ricevere una fornitura di computer per la nuova aula d’informatica. Il nuovo Dirigente scolastico, Prof. Vito Parisi, venuto a conoscenza delle mie competenze nel settore, mi chiese di dare un’occhiata al contratto di fornitura. Erano previsti un totale di otto computer con relativo software a pagamento. Troppo pochi per avere un’aula in grado di ospitare una classe. Sapete com’è finita? Con gli stessi soldi, grazie anche al vincitore della gara, Sig. Barone di Gela, i computer sono diventati ben 16 (dico sedici), in grado di soddisfare appieno i bisogni di un’intera classe. Vi chiederete come abbiamo fatto. Semplice, abbiamo sostituito tutto il software a pagamento previsto dalla fornitura (che poi non era neppure molto, sempre per questioni economiche) con software libero e gratuito. Quindi, prima ancora che il progetto “software libero” decollasse, abbiamo ottenuto, praticamente, il raddoppio delle postazioni computer.

Che aggiungere? Si spera solo che chi governa questo paese si accorga che il risparmio in termini monetari sarebbe enorme se tutta la Pubblica Amministrazione italiana passasse a Linux. E sottolineo, comunque, che non è questo il primo punto da tenere in considerazione, quanto il primario e imprenscindibile: la cultura del software libero.

La scuola, sempre sotto la guida preziosa del Prof. Cantaro, ha preparato una pagina – si spera – sconvolgente per chi non è ancora convinto che “Linux è meglio”, dal titolo “Perché passare a Linux”, con un bel sottotitolo: “Ci sono, almeno, 27 validi motivi per innamorarsi di Linux”. È una rassegna dei motivi principali per cui è un gran bel passo adottare Linux come propria piattaforma di lavoro.

I miei complimenti al promotore del progetto e a tutta la scuola, cui auguro un lavoro entusiasmante e ricco di soddisfazioni.

La proprietà intellettuale /5

È uscita la nuova puntata del videoblog La proprietà intellettuale di Christian Biasco e Francesca Terri, ospitato sui server di Arcoiris, di cui vi avevo parlato qua.

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Il titolo della puntata è: Diritti d’autori creativi. Christian, col suo consueto stile coinvolgente, sintetizza i vari modi che abbiamo per proteggere le produzioni frutto del nostro intelletto. E non sempre condividere significa perdere la paternità dell’opera o non vivere di essa. Una puntata da non perdere, anche per chiarirci le idee su (c) e (cc). Dal blog di Christian:

Due sono gli argomenti centrali di questa puntata: il funzionamento del metodo Copyzero per la certificazione della paternità di un’opera, in alternativa al deposito presso la SIAE (uso della firma digitale con marca temporale) e le licenze Creative Commons come interessante soluzione per il rilascio dell’opera.

La proprietà intellettuale

Un post veloce per segnalarvi quattro brillanti video¹ ospitati su Arcoiris relativi alla proprietà intellettuale. È una specie di videoblog, un

appuntamento periodico di approfondimento sul sempre più controverso tema della proprietà intellettuale, in particolare in relazione ai brevetti e al diritto d’autore.

Queste le puntate che potete guardare:

  1. Il caso Homolaicus
  2. Manituana, Wu Ming e Copyleft
  3. Non Pago di Leggere
  4. Lo gnu, il pinguino e il cerbiatto esuberante

Come avrete capito, l’ultima puntata è dedicata ad un argomento a noi molto caro. Video brillanti, dicevo, e a tratti davvero divertenti, seppur la materia è molto seria, drammaticamente seria.
Complimenti a Christian Biasco e Francesca Terri.

¹ Non mi ricordo dove ho letto di questi video…

Berkeley University apre le porte a tutti

Apprendo dal sito dell’Ansa che l’Università di Berkeley della California sta mettendo su YouTube ore e ore di lezioni. Attualmente sono arrivati a 500 ore, ma entro la fine del 2007 si conta di arrivare a 3.500 ore di contenuti liberamente fruibili!

Ecco un bell’esempio di condivisione della conoscenza. La cultura, come si sa, è potere, mentre il Potere si serve dell’ignoranza.

Ed aggiungerei: “Per avere il pieno valore della conoscenza ci vuole qualcuno col quale condividerla”.