Bruno Maag e i font di Google

ubuntu-font-museumBruno Maag, dirigente della Dalton Maag e creatore della famiglia di font Ubuntu, è stato intervistato da Bitstream per la sua newsletter Creative Characters. Nel numero dello scorso settembre chiarisce la sua posizione in merito al programma di Google nella creazione del suo noto repository di font.

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Android su VirtualBox

Oggi ho avuto modo di provare Android, la piattaforma open source per dispositivi mobili basata su Linux. È stato interessante provare in live-CD questo sistema su VirtualBox, anche se ovviamente con tutte le limitazioni del caso (non lo provavo su un vero dispositivo mobile).

Ho prelevato l’immagine ISO da Live-Android: è divisa in due file da riunire con

cat liveandroidv0.2.iso.001 liveandroidv0.2.iso.002 > liveandroidv0.2.iso

e darla in pasto a VirtualBox.

L’impressione è stata ottima e se il prossimo sistema operativo di Google sarà così bello e ben fatto, mi sa che ci sarà da divertirsi.

Eccovi una carrellata di immagini del tour. Fate clic sulla prima foto e, nella pagina che si aprirà, per andare avanti nella visualizzazione fate clic sulla foto grande: verrà caricata la foto successiva. Il triangolino grigio che vedete è il cursore di Android che, nei touch screen, è il proprio dito.

Il mio prossimo dispositivo mobile? Uno con Android, ovviamente!… sorry for Research In Motion.

Occhio al costrutto per i Canonical URLs

Nel precedente articolo sui Canonical URLs avevo commesso un errore di distrazione. Succede. :) Avevo inserito questa sintassi:

<link rel="canonical" content="http://www.miosito.it/2006/miopost/" />

ma è sbagliata, appunto perché <link> non è un meta-tag, ma un link-tag, proprio come i link ai file CSS. Ecco, quindi, la corretta sintassi, come anche riporta la pagina di Google che vi linkavo:

<link rel="canonical" href="http://www.miosito.it/2006/miopost/" />

Per cui il codice PHP da inserire nell’<head> è il seguente:

<?php global $wp_query;
  if (is_single() || is_page()) {
	echo '<link rel="canonical" href="' . get_permalink($wp_query->post->ID) . '" />';
  } ?>

Scusate l’errore. Me ne sono accorto grazie a un messaggio inviato su Twitter da Franz Enzenhofer.

Ottimizzare i link per Google: i Canonical URLs

Se lo stesso articolo può comparire sotto diversi indirizzi web, voi potete stabilire sotto quale indirizzo Google deve considerare quello principale. Basta l’inserimento di poche righe di codice.

Note
Dalla versione 2.9 di WordPress questa funzione è implementata nel core, per cui non è più necessario aggiungerla.

google150Cosa sono i “Canonical URLs”? Una rapida occhiata alla pagina di Wikipedia e in particolare al paragrafo Normalization_process ci dovrebbe illuminare abbastanza, tanto da farci prendere le dovute precauzioni. :) In poche parole si tratta di questo: una data pagina potrebbe essere raggiungibile attraverso distinti indirizzi, ad esempio:

  1. https://www.aldolat.it/miopost/
  2. https://www.aldolat.it/miopost/comment-page-1/
  3. https://www.aldolat.it/miopost/comment-page-2/

ecc., e tutti con o senza trailing slash (/), con tutte le lettere maiuscole e minuscole, ecc. Tutto questo comporta che lo stesso identico articolo possa comparire nei motori di ricerca sotto diversi indirizzi. Google ci dà la possibilità di definire quale sia una volta per tutte l’indirizzo che preferiamo per ogni pagina/post creato utilizzando il tag <link> all’interno del tag <head> di ogni pagina. Lo possiamo fare in modo semplice modificando il file del nostro tema.
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Google Sync per BlackBerry: sincronizzare i contatti

Avvertenza
Il procedimento spiegato in questo articolo è ormai obsoleto. I moderni BlackBerry supportano nativamente la sincronizzazione con i contatti e il calendario di Google.

Sulla scia del rilascio di Google Sync per iPhone, mi sono deciso a provare Sync per BlackBerry relativamente alla parte dei contatti. Come saprà chi lo ha già provato, questa applicazione di Google funziona molte bene nella sincronizzazione dei calendari, ma a quanto pare avrebbe serissimi problemi nella parte relativa ai contatti. C’è chi si sarebbe ritrovato con tutti i contatti duplicati. Per questo motivo, pur avendo avuto sempre questa applicazione per la gestione dei calendari, non ho mai attivato l’opzione per la sincronizzazione dei contatti.

Ma la notizia del rilascio di Sync per iPhone ha stuzzicato la mia curiosità e… che ci volete fare? :D ci ho voluto provare! Vi anticipo, comunque, che l’operazione tutto sommato è andata bene, anche se avevo preso le dovute precauzioni: ho solo avuto qualche contatto duplicato del tipo “Dott. Tizio Tizi” e “Tizio Tizi”. Ma nessun contatto sparito, né in Gmail né nel dispositivo. Il motivo di questi pochi duplicati è presto detto. Mesi fa avevo operato una sincronizzazione manuale dei contatti fra Gmail e il BlackBerry importando la rubrica del dispositivo su Google. Le differenze, evidentemente, erano poche quando oggi ho attivato Sync. La ragione della duplicazione di qualche contatto è dovuta al fatto che in questi giorni su Gmail avevo eliminato alcuni titoli dai nomi (Dott., Ing., ecc), mentre nel dispositivo no. Questo ha causato il non riconoscimento da parte di Sync che li ha lasciati come contatti diversi. In ogni caso la sistemazione è facilitata dalla nuova possibilità in Gmail di fare il merge di due contatti distinti.

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