Su software proprietario e software libero

Troppo spesso gli sviluppatori trascorrono le giornate impegnati a guadagnarsi da vivere con programmi di cui non hanno alcun bisogno e che non apprezzano. Ma non nel mondo Linux – il che spiega l’alta qualità media del software originato dalla comunità Linux.

Eric Steven Raymond, La cattedrale e il bazaar, par. “La posta deve passare”, Traduzione di B. Parrella.

Licenza Linux non valida

Onestamente non so cosa il 187.it volesse dire; probabile che il testo del messaggio è errato, nel senso che intendesse affermare che il mio sistema non era compatibile con il loro. Comunque un amaro sorriso m’è scappato, stamattina:

Attenzione! La licenza in suo possesso non è valida per questo sistema!

Il resto del Pinguino

Una nuova rivista sta nascendo nel mondo open source:

Adesso è nata l’idea e la volontà di pubblicare una e-zine per Linux, che abbiamo chiamato Il resto del Pinguino, titolo stuzzicante che richiama il noto giornale e che vuole indicare ai lettori che la nostra rivista parla anche di argomenti che altre e-zine dedicate a Linux non affrontano.

Leonardo Miliani, Il resto del Pinguino.

Gparted rocks (co-starring Dire Straits)

Mentre avevo i Dire Straits a distrarmi durante l’operazione col loro album Love Over Gold, oggi ho ridimensionato le partizioni del mio laptop su cui per cause di forza maggiore devo tenere anche sVista. La mia home cominciava a starmi stretta e dovevo darle un po’ di aria. Confortato dalla mia precedente esperienza, mi sono deciso a fare questa operazione di spostamento e ridimensionamento, ma a una condizione: non m’andava di fare il backup! Sbagliato, lo so, ma confidavo pienamente nella potenza del mio sistema Linux.

Tutta l’operazione è durata un’ora e mezza esatta: ridimensionamento della partizione Documenti di Windows; spostamento della partizione di sistema di Linux e spostamento con ridimensionamento della partizione home. In tutto questo Gparted non ha fatto una grinza e, come scrissi a suo tempo, “si è mostrato solido come la roccia”.

Se avete necessità di rivedere le vostre partizioni, confidate in Gparted: infilate il CD e partite. Previo backup, comunque! :D

Poster per Hardy Heron

Sono stato oggi in diversi rivenditori di hardware e, mentre ammiravo un PC qua e uno là (sì, ho bisogno di un nuovo PC, ma per ora non posso), ho osservato quanto software proprietario esista. C’era di tutto: potete solo immaginare! Da Windows ai software antivirus, a Office, ai giochi… Il tutto ovviamente a pagamento e rigorosamente chiuso, non modificabile, non copiabile, ecc. E mi è venuto spontaneo, naturale pensare a Stallman e alla filosofia del software libero e a quanto questa filosofia mi sia entrata nel sangue. Non riesco più a pensare il software come proprietario (fermi restando i diritti di una società qualsiasi di scrivere codice e rilasciarne solo i binari), come non modificabile, come non copiabile e non distribuibile a chiunque.

Ho dato un’occhiata più attenta per vedere se per caso o per sbaglio qualcuno citasse Linux… neanche l’ombra! E mi chiedevo: ma perché una distribuzione così ben fatta e ormai alla portata di tutti non debba essere pubblicizzata e promossa? A meno che non dobbiate preparare file per la stampa in tricromia o abbiate particolari esigenze di generazione del nero quando preparate le selezioni di una fotografia o altro ancora, beh GNU/Linux nella sua distribuzione Ubuntu è già pronto per servirci in tutto.

Tornando a casa, ho aperto Inkscape e ho preparato una locandina. Il destinatario classico di questa locandina è il rivenditore di informatica… ma non so se sia ben disposto ad appenderla… capisco che non ci guadagna nulla nel farlo. Ad ogni modo io la metto a disposizione. Eccola:

Download

Il file che scaricate è un JPG in formato A4. Senz’altro come volantino va più che bene, ma per una locandina dovete ingrandirlo. Se notate che in un ingrandimento la qualità decade, fatemelo sapere e vi preparo una versione con qualità maggiore.

Diffondete lo spirito di Ubuntu! :)

Il Pinguino ora ha la sua casa

tuxFinalmente, dopo un anno e mezzo circa di test ininterrotto, Linux ha preso il totale possesso del PC sul quale felicemente mi ha dato dimostrazione di stabilità, sicurezza e affidabilità. Era giusto che mi segnassi nel blog questa data e condivido con voi il mio orgoglio di felice amico del Pinguino. Benvenuto nella tua casa, Linux!

Per la cronaca, ho fatto tutto dal CD Live di Gutsy. GParted non ha fatto una piega: con lui ho rasato (gh) la partizione sda1 su cui stava Windows, ho spostato la sda2 che contiene la root all’inizio del disco, ho spostato subito dopo la root la mia sda3 che contiene la home e l’ho ridimensionata fino a prendere tutto lo spazio disponibile, fatta eccezione per due giga finali dedicati alla swap. In tutto questo GParted, ripeto, si è mostrato solido come la roccia: la mia preoccupazione era che si potesse piantare e perdere dati, ma nulla! Per sicurezza avevo backuppato la home in un disco esterno.

Ora, siccome ho una licenza di Windows Home Edition (che comprai a suo tempo in versione OEM) e proprio in alcuni casi mi serve proprio, ho preparato con VMware un disco virtuale su cui gira quel sistema. Ho provato questa soluzione per alcune settimane, mettendolo alla prova con quello che mi serve: perfetto anche lui. Ho scelto VMware perché lo conoscevo già e perché si è dimostrato più veloce sulla mia macchina rispetto a VirtualBox; invece non ho mai provato Qemu o Xen, ma chissà…

Era da tempo che desideravo poter scrivere questo post! :)