Altra vittima in TV: Rainews24

Era la prima informazione che guardavo al mattino, ma…

oggi a Viale Mazzini distribuivano dei grandi fogli colorati con il dispiegamento orario dei palinsesti futuri. Da quelle carte risulta che l’edicola del caffè (in onda dalle 7 alle 7,29) e l’intervista (dalle 8 alle 8,15) sono state radiate dalla programmazione della Terza Rete.

Corradino Mineo, Che fine farà il Caffè?

Neapolis chiude

Dopo 11 anni, la Rai ha deciso di chiudere la trasmissione “Tgr Neapolis” in onda, quotidianamente, dal lunedì al venerdì alle ore 15.00 su RAI 3. Il programma, trasmesso dal centro di produzione della Rai Tv di Napoli, si occupa in particolare delle nuove tecnologie, delle loro applicazioni e di tutto quanto fa “informazione on line”.

Pietro Salvato, La Rai chiude Neapolis senza un perché?

Addio, quindi, a servizi di questo tipo:

o di quest’altro:

Non mi va neanche di fare ironicamente i complimenti alla Rai per come ultimamente sta trattando gli esseri umani che stanno dall’altra parte dello schermo.

Via Gigicogo su Web e conoscenza.

Non siamo mai contenti

Non riesco a capire cosa ci sia di errato nelle righe che riporto più in basso. Sono la trascrizione del servizio mandato in onda da NeaPolis su Ubuntu e che riprendo dal loro blog. Eppure questa presentazione, che doveva necessariamente rientrare in meno di tre minuti, ha ricevuto fin troppe critiche. Non siamo mai contenti. Ci lamentiamo che il software libero non appare in TV e poi quando arriva ci lamentiamo del fatto che i giornalisti sono poco geek (perché in fondo è questo quello che si vuole dire con le critiche). Chi ha fatto il servizio ha fatto un ottimo lavoro. Questo è il mio pensiero e ringrazio da questo piccolo spazio Margherita Rosciano e chi ha lavorato con lei (anzitutto i membri di Ubuntu Italia) per averci offerto l’opportunità di andare in TV.

Tra i suoi sostenitori Nelson Mandela, nel suo dna la libertà. Il sistema operativo Ubuntu prende il nome proprio da una filosofia di vita sudafricana che vive di condivisione. Il software è libero, gratuito ed open source e per la sicurezza dei suoi utenti viene aggiornato ogni sei mesi in massima sicurezza.
Ubuntu. Parola dell’ Africa subsahariana che significa ‘umanità verso gli altri’ o ‘io sono ciò che sono, per merito di ciò che siamo tutti’. Un inno alla lealtà ed al senso di comunità, un’ ideologia che descrive appieno il sistema operativo Gnu/Linux che prende il nome proprio dal concetto africano. Ubuntu è completamente libero, open source e gratuito e supporta computer Intel x86 ed Amd 64bit. Ma soprattutto rilascia alla sua comunità una nuova versione ogni sei mesi, così da fornire sempre il software più innovativo del mondo open source. E’ sicuro al 100% con aggiornamenti di sicurezza garantiti per 18 mesi che, nelle versioni a lungo termine, le LTS, diventano 3 anni per l’edizione desktop e 5 per quella server. Con Ubuntu, nato nel 2004 e già usato da migliaia di utenti, si può esplorare il web, inviare email, controllare desktop remoti, collegarsi in videoconferenza, parlare con gli amici. Non mancano gli strumenti per l’ufficio: creare presentazioni, lavorare con fogli di calcolo, scriveree e modificare documenti, creare database ed è compatibile con altri programmi del genere. E’ disponibile in 40 lingue, facilissimo da installare con oltre 20mila pacchetti disponibili via internet e, dopo l’installazione, immediatamente pronto all’uso. E se pensate di aver bisogno di aiuto potrete chiederlo alla comunità che, in Italia, è vasta e molto attiva

Richard Stallman, cittadino americano… e basta?

Sfogliando i miei blog preferiti, leggevo su quello di Coobox:

E ad un certo punto mi vedo STALLMAN ahahaha che viene intervistato e il cronista con “intervistiamo un cittadino americano”

Non ho visto il TG1, per cui mi sono precipitato su Rai Click:

stallman-tg1.png

Richard Stallman a Roma, presentato con un semplice “cittadino americano”!

Avevano sottomano il creatore del FREE SOFTWARE e lo hanno liquidato con un “cittadino americano” e 3 secondi. (cit. da Coobox)

Mi chiedevo come mai la giornalista abbia intervistato proprio lui… secondo me l’ha impressionata il cappellino di Stallman, o magari la sua folta barba… o magari perché sembra più contestatore degli altri… mah! Certo non perché sapeva che è il creatore della Free Software Foundation.

In ogni caso, solidarietà piena con la giornalista del Tg1 e della troupe che è stata colpita da un petardo lanciato dalla solita gentaglia.

Nota tecnica

Per poter scaricare da Rai Click un video, andate alla pagina relativa nel sito e copiate il collegamento negli appunti. Aprite il terminale e digitate

mplayer -dumpstream link

dove al posto di link dovete incollare il collegamento copiato prima, purgato di tutto ciò che segue l’estensione wmv.
Ad esempio,

mms://media.fastweb.it/WM9/raiclick/FMVRAI04000001079363.wmv?idCnt=48737&path=RaiClickWeb^Notizie^Telegiornali^TG1

deve diventare:

mms://media.fastweb.it/WM9/raiclick/FMVRAI04000001079363.wmv

Scusa, mamma Rai, ma perché non ci dai la possibilità di poter scegliere in che formato vedere i filmati? O, addirittura, perché non usi un formato libero?