Itis Linux 1.0 è pronta

Ne parlai qualche mese fa e oggi mi unisco all’entusiasmo di Andrea e Stefano per diffondere l’annuncio che Itis Linux è pronta per l’uso. Itis Linux, lo strumento didattico più avanzato di sempre, si rivolge alle scuole superiori, specie ad indirizzo tecnico, e tenta di avvicinare professori e studenti al mondo del software libero con una distribuzione pensata appositamente per loro.

Itis Linux è un sistema operativo che consente alle scuole di risparmiare soldi, ai docenti di avere più strumenti educativi a disposizione senza aspettare e sperare che qualcuno li finanzi, e agli studenti di operare in tutta legalità a casa con gli stessi programmi che usano a scuola. 1

Non si finirà mai di esaltare il valore educativo del software libero. Come dice R. Stallman, se ragioniamo in termini di etica, il software libero è e sarà sempre migliore di quello proprietario. 2

Questa è la pagina di download.

Ubuntu at School

Da sinistra: Paolo Sammicheli, Dario Cavedon e uno dei professori mentre mostrano il "Circle of Friends" di Ubuntu.
Da sinistra: Paolo Sammicheli, Dario Cavedon e il Prof. Scionti mentre mostrano il "Circle of Friends" di Ubuntu. (foto di Paolo Sammicheli)

Non vi ho detto che ai lavori di traduzione della rivista Full Circle partecipa, da alcuni mesi a questa parte, una intera classe scolastica: i ragazzi di V dell’Istituto Pacinotti di Pontedera. Una cosa che ci ha sorpresi piacevolmente tutti quando ci è stata inoltrata la richiesta di ammissione al gruppo da parte di uno dei professori. Hanno effettuato tutte le prove previste per entrare come membri effettivi e le hanno superate brillantemente. Siamo stati tutti felici per questo.

Proprio ieri, sabato 16 maggio, due nostri Ubunteri, Paolo Sammicheli e Dario Cavedon (quest’ultimo membro del gruppo FCM), sono stati invitato dalla scuola di Pontedera a tenere un talk sul software libero e su Ubuntu. Paolo ha raccontato l’esperienza in un post e ha messo su anche una serie di foto.

Mi congratulo (è dire poco) per questa “fatica” dei nostri due amici e sono certo che queste collaborazioni lasciano un segno indelebile nell’animo dei giovani allievi delle scuole. Dall’incontro di ieri sono scaturite, poi, alcune idee per portare avanti nella scuola la causa del nostro amatissimo Pinguino.

Aggiornamento. Anche Dario ha riportato nel suo blog il racconto dell’esperienza, la prima nazionale del progetto “Ubuntu @ School”.

20 nuovi portatili con Ubuntu per l’Istituto Majorana

Ricordate la bellissima notizia che vi avevo segnalato qualche post fa in cui vi dicevo che una scuola siciliana, l’Istituto Ettore Majorana di Gela, è leader fra le scuole italiane nell’adozione del software libero? Bene, oltre i 16 computer già in loro possesso, stanno per arrivare altri 20 portatili tutti con Ubuntu “Hardy Heron” e solo software libero! Qui trovate la notizia con cui la scuola orgogliosamente si fa sempre più avanti in questa azione di libertà.

Certo che ci vorrebbe un Prof. Cantaro in ogni scuola! :D

Software libero e scuola: l’Istituto Ettore Majorana

Non è solo la provincia di Bolzano ad aver capito i numerosi vantaggi del software libero ma anche una scuola siciliana, l’Istituto “Ettore Majorana” di Gela. Grazie all’impegno e alla profonda convinzione del Prof. Ing. Antonio Cantaro, la scuola gelese è entrata in pieno nell’uso e nella divulgazione del software libero, proponendolo come una valida alternativa al costoso software proprietario. La cosa che più mi rende contento è la promozione della cultura del software libero: nel tempio del sapere, dove si formano le menti di coloro che domani reggeranno il paese Italia, è doveroso che ci si formi a questa cultura, a questo modo di pensare. Come non è ammissibile che una Pubblica Amministrazione rilasci un file in formato .doc, così non è ammissibile che in una scuola si usi ancora software chiuso.

La scuola Majorana si propone come un valido esempio per tutti quegli enti pubblici che tuttora continuano a scialacquare milioni di euro dei contribuenti per pagare il software proprietario. Secondo le stime del Prof. Cantaro, il risparmio a livello regionale sarebbe di ben 2 milioni e 200 mila euro l’anno, soldi che potrebbero essere destinati ad opere diverse da quella di rimpinzare le casse delle software house. Per rendersi conto di quanto si possa risparmiare in una sola provincia, guardate questo video.

Ecco cosa dice il Prof. Cantaro sulla nascita del progetto:

Probabilmente siamo l’unica scuola della Sicilia o almeno una delle pochissime, ad avere un’aula computer, da 16 postazioni, funzionante completamente ed esclusivamente col software libero, ovvero Linux in versione Debian (Ubuntu 7.10), OpenOffice & Co. Quali sono i vantaggi? Vi narro, per iniziare, un piccolo aneddoto. Verso ottobre del 2007, sono venuto a conoscenza che la nostra scuola era in procinto di ricevere una fornitura di computer per la nuova aula d’informatica. Il nuovo Dirigente scolastico, Prof. Vito Parisi, venuto a conoscenza delle mie competenze nel settore, mi chiese di dare un’occhiata al contratto di fornitura. Erano previsti un totale di otto computer con relativo software a pagamento. Troppo pochi per avere un’aula in grado di ospitare una classe. Sapete com’è finita? Con gli stessi soldi, grazie anche al vincitore della gara, Sig. Barone di Gela, i computer sono diventati ben 16 (dico sedici), in grado di soddisfare appieno i bisogni di un’intera classe. Vi chiederete come abbiamo fatto. Semplice, abbiamo sostituito tutto il software a pagamento previsto dalla fornitura (che poi non era neppure molto, sempre per questioni economiche) con software libero e gratuito. Quindi, prima ancora che il progetto “software libero” decollasse, abbiamo ottenuto, praticamente, il raddoppio delle postazioni computer.

Che aggiungere? Si spera solo che chi governa questo paese si accorga che il risparmio in termini monetari sarebbe enorme se tutta la Pubblica Amministrazione italiana passasse a Linux. E sottolineo, comunque, che non è questo il primo punto da tenere in considerazione, quanto il primario e imprenscindibile: la cultura del software libero.

La scuola, sempre sotto la guida preziosa del Prof. Cantaro, ha preparato una pagina – si spera – sconvolgente per chi non è ancora convinto che “Linux è meglio”, dal titolo “Perché passare a Linux”, con un bel sottotitolo: “Ci sono, almeno, 27 validi motivi per innamorarsi di Linux”. È una rassegna dei motivi principali per cui è un gran bel passo adottare Linux come propria piattaforma di lavoro.

I miei complimenti al promotore del progetto e a tutta la scuola, cui auguro un lavoro entusiasmante e ricco di soddisfazioni.