Stallman su software libero e libertà della persona

Onestamente non so se ci sono cose che Gnu/Linux può fare meglio, anche perché non so esattamente cosa possa fare l’iBad. E non posso dire che il nostro software sia sempre migliore di quello proprietario: dipende da quello che ti serve. Ma questo è un problema secondario. Il punto è che se ragioniamo in termini di convenienza, ci sono software migliori e software peggiori. Ma se ragioniamo in termini di etica, noi siamo dalla parte del Bene, loro dalla parte del Male. Dunque il nostro software sarà sempre migliore del loro.
[…]
Qui parliamo di etica. Fare un sacco di soldi con un sistema che calpesta le libertà individuali non va bene, è un attacco alla società nel suo complesso dal quale dobbiamo difenderci con tutti i mezzi. Meglio fare pochi soldi con qualcosa di eticamente sostenibile. Il business viene dopo la libertà.

Richard M. Stallman, Stallman: «iPad? Io lo chiamo iBad» 1

Grazie a Dario Cavedon per la segnalazione.

Note

  1. Il titolo inglese è: Stallman: «The iBad? A serious threat to individual freedom» la cui traduzione italiana è: Stallman: «L’iBad? Una seria minaccia alla libertà individuale».

Poster per Hardy Heron

Sono stato oggi in diversi rivenditori di hardware e, mentre ammiravo un PC qua e uno là (sì, ho bisogno di un nuovo PC, ma per ora non posso), ho osservato quanto software proprietario esista. C’era di tutto: potete solo immaginare! Da Windows ai software antivirus, a Office, ai giochi… Il tutto ovviamente a pagamento e rigorosamente chiuso, non modificabile, non copiabile, ecc. E mi è venuto spontaneo, naturale pensare a Stallman e alla filosofia del software libero e a quanto questa filosofia mi sia entrata nel sangue. Non riesco più a pensare il software come proprietario (fermi restando i diritti di una società qualsiasi di scrivere codice e rilasciarne solo i binari), come non modificabile, come non copiabile e non distribuibile a chiunque.

Ho dato un’occhiata più attenta per vedere se per caso o per sbaglio qualcuno citasse Linux… neanche l’ombra! E mi chiedevo: ma perché una distribuzione così ben fatta e ormai alla portata di tutti non debba essere pubblicizzata e promossa? A meno che non dobbiate preparare file per la stampa in tricromia o abbiate particolari esigenze di generazione del nero quando preparate le selezioni di una fotografia o altro ancora, beh GNU/Linux nella sua distribuzione Ubuntu è già pronto per servirci in tutto.

Tornando a casa, ho aperto Inkscape e ho preparato una locandina. Il destinatario classico di questa locandina è il rivenditore di informatica… ma non so se sia ben disposto ad appenderla… capisco che non ci guadagna nulla nel farlo. Ad ogni modo io la metto a disposizione. Eccola:

Download

Il file che scaricate è un JPG in formato A4. Senz’altro come volantino va più che bene, ma per una locandina dovete ingrandirlo. Se notate che in un ingrandimento la qualità decade, fatemelo sapere e vi preparo una versione con qualità maggiore.

Diffondete lo spirito di Ubuntu! :)

Richard Stallman, cittadino americano… e basta?

Sfogliando i miei blog preferiti, leggevo su quello di Coobox:

E ad un certo punto mi vedo STALLMAN ahahaha che viene intervistato e il cronista con “intervistiamo un cittadino americano”

Non ho visto il TG1, per cui mi sono precipitato su Rai Click:

stallman-tg1.png

Richard Stallman a Roma, presentato con un semplice “cittadino americano”!

Avevano sottomano il creatore del FREE SOFTWARE e lo hanno liquidato con un “cittadino americano” e 3 secondi. (cit. da Coobox)

Mi chiedevo come mai la giornalista abbia intervistato proprio lui… secondo me l’ha impressionata il cappellino di Stallman, o magari la sua folta barba… o magari perché sembra più contestatore degli altri… mah! Certo non perché sapeva che è il creatore della Free Software Foundation.

In ogni caso, solidarietà piena con la giornalista del Tg1 e della troupe che è stata colpita da un petardo lanciato dalla solita gentaglia.

Nota tecnica

Per poter scaricare da Rai Click un video, andate alla pagina relativa nel sito e copiate il collegamento negli appunti. Aprite il terminale e digitate

mplayer -dumpstream link

dove al posto di link dovete incollare il collegamento copiato prima, purgato di tutto ciò che segue l’estensione wmv.
Ad esempio,

mms://media.fastweb.it/WM9/raiclick/FMVRAI04000001079363.wmv?idCnt=48737&path=RaiClickWeb^Notizie^Telegiornali^TG1

deve diventare:

mms://media.fastweb.it/WM9/raiclick/FMVRAI04000001079363.wmv

Scusa, mamma Rai, ma perché non ci dai la possibilità di poter scegliere in che formato vedere i filmati? O, addirittura, perché non usi un formato libero?