Apple & GUI

Jony Ive non è stato certo il primo a notare che il design di iOS è fermo da anni e che non è più adatto ai dispositivi su cui è installato. Molti altri esperti di grafica hanno criticato apertamente Forstall per la sua scelta di mantenere un approccio classico in cui icone ed elementi grafici richiamano le cose reali, al di qua dello schermo (lo “skeumorfismo”). Questo sistema fu adottato nei primi anni delle interfacce grafiche e aveva un senso, perché permetteva a chi usava i computer di capire a che cosa servissero i programmi facendo riferimento alla propria esperienza con le cose del mondo reale. È opinione di molti designer che ora si debba andare oltre, anche perché molte delle soluzioni grafiche oggi usate fanno riferimento a oggetti che non usiamo più nella vita di tutti i giorni, come appunto le agendine, i calendari di carta e via discorrendo.

L’idea è che gli utenti si siano abituati e che quelli più giovani non abbiano nemmeno bisogno di riferimenti alle cose reali, visto che sono nati già in un periodo in cui esistevano le interfacce grafiche. Microsoft con Windows 8 ha seguito questa strada, creando un sistema operativo completamente rivisto dal punto di vista della grafica. Certo, le icone con simboli particolari come una busta per il programma delle email restano, ma sono estremamente essenziali e non rimandano più esplicitamente alla realtà fisica delle cose.

Emanuele Menietti, Come sta cambiando Apple, “Il Post”, 31 ottobre 2012.

Bruno Maag e i font di Google

ubuntu-font-museumBruno Maag, dirigente della Dalton Maag e creatore della famiglia di font Ubuntu, è stato intervistato da Bitstream per la sua newsletter Creative Characters. Nel numero dello scorso settembre chiarisce la sua posizione in merito al programma di Google nella creazione del suo noto repository di font.

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Make the people you lead feel important

Who doesn’t like being told they are doing a good job. If you want to motivate people then you have to appreciate them–sincerely appreciate them. Don’t just tell them what they want to hear, people know when you are being false and they will resent you for it, but if you as a leader sincerely appreciate them, then it will motivate them even more. Send out thank you notes, encouraging messages to the team, point out the efforts of those who are making a difference. It doesn’t matter how large or small the contribution to the team is make sure you let people know they are important and they matter!

Amber Graner, What is a Leader? What Motivates People?, 26 settembre 2011.

Traduzione italiana.

«Fa’ sentire importanti le persone che tu guidi. A chi non piace sentirsi dire di star facendo un buon lavoro? Se volete motivare le persone, allora dovete apprezzarle: apprezzatele, davvero. Non dite loro soltanto quello che vogliono sentirsi dire: le persone capiscono quando non siete sinceri e non vi sopportano per questo; se, al contrario, con sincerità voi mostrate loro il vostro apprezzamento, ciò darà loro una spinta più forte. Inviate al gruppo qualche nota di ringraziamento, messaggi di incoraggiamento, mettete in evidenza gli sforzi di coloro che fanno la differenza. Non importa quanto grande o piccolo sia il contributo dato al gruppo: assicuratevi di far sapere alle persone che esse sono importanti e che rappresentano un valore!»

Su software proprietario e software libero

Troppo spesso gli sviluppatori trascorrono le giornate impegnati a guadagnarsi da vivere con programmi di cui non hanno alcun bisogno e che non apprezzano. Ma non nel mondo Linux – il che spiega l’alta qualità media del software originato dalla comunità Linux.

Eric Steven Raymond, La cattedrale e il bazaar, par. “La posta deve passare”, Traduzione di B. Parrella.

La censura del ghiaccio

C’è del “vecchio” in tutto questo, che se l’industria del ghiaccio è messa di fronte ad un nuovo modo di produrre e consumare, allora è l’industria che deve adattarsi. O morire. Non i diritti dei consumatori. Non la nuova tecnologia dei frigoriferi domestici.

Guido Iodice, L’industria del ghiaccio che sciolse Internet.

Princìpi di Libertà

Thomas Jefferson, il principale estensore della Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti d'America
We hold these truths to be self-evident, that all men are created equal, that they are endowed by their Creator with certain unalienable Rights, that among these are Life, Liberty and the pursuit of Happiness. That to secure these rights, Governments are instituted among Men, deriving their just powers from the consent of the governed, That whenever any Form of Government becomes destructive of these ends, it is the Right of the People to alter or to abolish it, and to institute new Government, laying its foundation on such principles and organizing its powers in such form, as to them shall seem most likely to effect their Safety and Happiness. Prudence, indeed, will dictate that Governments long established should not be changed for light and transient causes; and accordingly all experience hath shewn, that mankind are more disposed to suffer, while evils are sufferable, than to right themselves by abolishing the forms to which they are accustomed. But when a long train of abuses and usurpations, pursuing invariably the same Object evinces a design to reduce them under absolute Despotism, it is their right, it is their duty, to throw off such Government, and to provide new Guards for their future security.

Secondo Congresso Continentale, Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti d’America, 4 luglio 1776.

“Noi riteniamo che queste verità siano in se stesse evidenti: che tutti gli uomini sono creati uguali; che essi sono dotati dal loro Creatore di certi inalienabili diritti e che tra questi diritti ci sono la Vita, la Libertà e il perseguimento della Felicità; che per garantire questi diritti si istituiscono tra gli uomini i governi che derivano i loro legittimi poteri dal consenso dei governati; che ogni qualvolta una qualsiasi forma di governo tenda a negare questi scopi, il popolo ha diritto di mutarla o abolirla, di istituire un nuovo governo che poggi i suoi fondamenti su tali principi e di organizzarne i poteri nella forma che sembri al popolo meglio adatta a procurare la sua Sicurezza e la sua Felicità. Certamente, prudenza vorrà che i Governi stabiliti da lungo tempo non siano cambiati per motivi lievi e passeggeri; e quindi l’antica esperienza ci ha dimostrato che gli uomini sono disposti a sopportare i mali finché ciò sia possibile, piuttosto che farsi giustizia abolendo le forme cui sono abituati. Ma quando una lunga serie di abusi e usurpazioni, volti invariabilmente a perseguire lo stesso obiettivo, rivela il progetto di ridurre gli uomini al Dispotismo assoluto, allora è loro diritto e loro dovere cacciare via un tale governo e stabilire nuove Guardie alla loro sicurezza futura.”