Creare QR code in Linux

In Linux abbiamo già disponibili tutti gli strumenti per creare codici QR (o QR code in inglese), senza bisogno di ricorrere a siti di terze parti. Peraltro gli strumenti che abbiamo disponibili ci consentono massimo controllo sul file di uscita e ci permettono anche di ottenere file puramente vettoriali, come SVG ed EPS.

Innanzitutto installiamo il pacchetto necessario:

sudo apt install qrencode

L’help in linea di qrencode è accessibile col solito comando:

qrencode --help

oppure il manuale completo con:

man qrencode

e contiene tutte le informazioni necessarie per il suo uso. Qui elenco quelle che dovrebbero essere di uso più comune.

Opzioni comuni

OpzioneDescrizione
-tTipo di qrcode: PNG, PNG32, EPS, SVG, XPM, ANSI, ANSI256, ASCII, ASCIIi, UTF8, ANSIUTF8. Default: png
-sDimensione dei punti in pixel. Default: 3
-dDensità in pixel del file generato. Default: 72
-mImposta lo spessore dei margini. Default: 4
-rLegge il testo da codificare da un file esistente
-oFile di uscita

Alcuni esempi

Creare un codice semplice

qrencode -o test.png https://www.aldolat.it

Creare un codice con pixel più grandi

qrencode -o test.png -s 10 https://www.aldolat.it

Creare un codice con pixel più grandi e a 300 dpi

qrencode -o test.png -s 10 -d 300 https://www.aldolat.it

Creare un codice da un file di testo esistente e a 300 dpi

qrencode -o test.png -d 300 -r input.txt

Creare un codice in file vettoriale

qrencode -o test.eps -t eps -r input.txt

Private Content 6.4.0

Ho rilasciato ieri la versione 6.4.0 del mio plugin per WordPress Private Content. Questo rilascio aggiunge la possibilità di mostrare una nota privata solo all’autore dell’articolo, quindi agendo in modo dinamico, senza doverne specificare il nome. La funzione è stata aggiunta a seguito della richiesta di un utente nel forum di WordPress, esattamente qui.

Leggi tutto “Private Content 6.4.0”

Non è una lotta personale

Alla domanda di Corrado Augias a Giovanni Falcone, durante una puntata della trasmissione televisiva Telefono Giallo del 1991, su cosa possiamo fare tutti noi per aiutare i magistrati nella lotta alla Mafia, Falcone rispose:

Io credo che occorra rendersi conto che questa che facciamo non è una lotta personale fra noi e la Mafia. Ecco, se si capisse questo, che questo dev’essere un impegno straordinario nell’ordinarietà di tutti nei confronti di un fenomeno che è indegno di un Paese civile, ecco, se si capisse questo, allora certamente le cose andrebbero molto meglio di quello che è per adesso.

Giovanni Falcone

Trascrizione letterale dall’intervista citata.

No alle email in HTML

Usare email in puro testo significa non avere link cliccabili, i collegamenti vengono staccati dal testo che li contiene e ti accorgi subito se un URL è sospetto.

E poi, a parte il fatto che non ho una “carta Poste”, l’email è in un pessimo italiano.

Search Regex 2.0

Finalmente, dopo 4 anni, Search Regex è stato aggiornato alla nuova versione 2.0. Ormai pensavo che questo plugin per WordPress fosse stato abbandonato, e invece eccolo qui vivo e vegeto e riscritto da zero (“a ground-up rewrite”, dal Changelog).

Grazie @johhny5, per il lavoro fatto!

Alcune considerazioni sull’app Immuni

«Il calcolo delle probabilità ci dice inequivocabilmente che se non aumenterà la convenienza ad installare l’app, [se] non aumenterà il numero di tamponi fatti e [se] non diventerà obbligatorio il consenso alla condivisione del dato da parte dei positivi, l’app Immuni nasce già morta.»

Gianfranco Giardina, “App Immuni: con queste premesse, è totalmente inutile. Cambiare passo o lasciar perdere”, DDay.it, 30 aprile 2020, https://www.dday.it/redazione/35203/app-immuni-inutile-se-non-cambia.