Come mi trovo con Arch Linux dopo quasi 3 anni

Il logo di Arch

H o installato Arch Linux la sera dell’11 giugno 2022. Venivo da un uso abbastanza lungo di KDE neon, la distribuzione creata dagli sviluppatori di questo ambiente desktop. Il processo di installazione, del tutto nuovo per me abituato alle interfacce grafiche come Calamares, Ubiquity, Anaconda e compagnia, non è stato difficile, anche perché avevo due guide a portata di mano: il wiki ufficiale di Arch, ovviamente, e la guida di Xeeon, che fu quella che mi convinse che probabilmente sarei riuscito a installare Arch.

Sono passati circa 2 anni e mezzo e come mi trovo oggi? Che conclusioni posso trarre? Posso solo dire che è un’esperienza assolutamente positiva e, se devo evidenziare tre caratteristiche, dico: stabilità, affidabilità, ricchezza software.

Arch Linux è stabile.

Sembra strano che, usando Arch Linux, una distribuzione «rolling release» che qualcuno pensa sia la causa della sua instabilità, metta la stabilità come caratteristica della mia esperienza, ma non ho alcun dubbio in merito. In questi 2 anni e mezzo mi è capitato due volte un problema coi vecchi driver proprietari nVidia ma, a dirla tutta, se avessi usato quelli open, probabilmente non avrei riscontrato mai alcun problema, nessuno. Di questo inconveniente ho parlato in questo post. E dobbiamo essere chiari: Arch non c’entra nulla con questi driver «legacy» visto che non sono nemmeno disponibili sui repository ufficiali ma solo su AUR. Purtroppo il mio computer è molto datato e la scheda nVidia che monta è talmente vecchia che non è più supportata dai driver ufficiali nVidia, motivo per cui non si trovano nei repository ufficiali di Arch, ma solo su AUR, dove i manutentori si impegnano nel rendere compatibile il vecchio driver col kernel corrente.

Arch Linux è affidabile.

Arch, quindi, non mi ha mai lasciato a piedi e posso dichiararla pienamente affidabile: tutto funziona e in modo egregio. E pensare che non sono un conoscitore profondo del sistema Linux, ma un mero utente con qualche nozione più specifica su qualcosa, ma non oltre. E con questo utente, mediamente mediocre, Arch va benissimo. Talmente bene che, quando alcuni mesi fa provai altre distribuzioni per pura curiosità, notai che non riuscivo ad affezionarmi e soprattutto mi mancava pacman!

Arch Linux è ricco di software.

E, a proposito di pacman, non si può tacere sulla ricchezza del parco software disponibile. Se vi serve un software, molto ma molto probabilmente in Arch è disponibile e, se non lo è, quasi certamente in AUR c’è. In Arch, per l’esperienza che ho avuto finora, non serve usare Flatpak, Appimage o Snap: basta pacman e, nel caso, c’è AUR.